Pizzo Troggi 2309m

18/02/2012

 

Luogo di partenza: Alpe Devero

 

Difficoltà escursione: MS+

 

Dislivello: 699m di salita (Alpe Devero 1610m – Alpe Sangiatto 2077m – Pizzo Troggi 2309m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 2,5 ore di salita

 

Raccomandazioni: Gita sci alpinistica abbastanza facile e sicura ma molto bella.

L’ultimo strappo per raggiungere la cima è abbastanza ripido e molto spesso gelato (consigliati i rampant almeno nello zaino).

 

Raggiungere il luogo di partenza: Da Gravellona Toce si segue la statale SS33 del Sempione fino alla uscita Crodo, quindi si prosegue fino a Baceno, dove si svolta a destra in direzione dell’alpe Devero, il quale viene raggiunto in circa venti minuti. Nei giorni festivi e nei periodi di maggiore affluenza turistica il parcheggio dell’alpe Devero è a pagamento (5 euro per auto).

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Pizzo Troggi

 

Album fotografico:

 

 

 

L’escursione:

Io e l’amico Sergio (in questo periodo anche compagno allievo del corso di sci fuori pista) decidiamo di andare a fare una sgambata di modesto impegno fisico e allo scopo scegliamo il Pizzo Troggi a Devero; una classica gita di inizio stagione che però non avevo mai fatto se non fino ai laghi del Sangiatto.

 

 

Nel bel bosco verso Corte d’Ardui

 

Il cielo è di un blu intenso e la temperatura gradevole fin dalla partenza, quindi indossate ai piedi le tavole ci incamminiamo pelleggiando nel bosco in direzione di Corte d’Ardui.

La neve è abbondante e non sembra neanche malaccio. Le pelli tengono bene e tutto procede per il meglio.

Superiamo agevolmente il muretto dei Corte d’Ardui e proseguiamo nel bosco fino ad intercettare la stradina che sale al secondo lago di Sangiatto, completamente sepolto nella neve.

 

 

Al lago di Sangiatto

 

Qui tagliamo verso la Corona Troggi, che ora appare evidente con i suoi tre dossi e con percorso abbastanza lungo ma molto affascinante ci portiamo all’assalto del pendio terminale, incrociando le tracce (scarse a dire il vero) che salgono dall’alpe Fontane.

Qui la storia cambia e così anche la neve.

Cominciamo a trovare crosta non portante e cominciamo a realizzare che scendere non sarà solo puro divertimento ma ormai la vetta è qui, davanti a noi che ci chiama.

La crosta lascia il posto alla neve durissima e dopo aver provato un pezzo, ravanando senza rampant, decido di tirarli fuori dalla zaino per trovargli una più utile collocazione sotto i miei attacchi.

Anche Sergio fa altrettanto e in pochi minuti ci ritroviamo in vetta ad ammirare le vette, il lago d’Agaro, le nebbie appena visibili del fondovalle…

 

 

Sempre uno spettacolo!!!

 

Dato lo spazio angusto e corniciato decidiamo di fare sosta più in basso, quindi tolgo le pelli, chiudo gli scarponi, tiro fuori casco e maschera ma….. ecco che mi scappa il casco mentre lo osservo percorrere di buona lena tutto il pendio sommitale per poi finalmente fermarsi.

Sergio decide di non rischiare e decide di scendere a scaletta pelli e rampant… mentre mi destreggio sulla neve ghiacciata, cercando di far tenere ste benedette lamine!

Riprendo il casco e Sergio toglie le pelli. Mangiamo qualcosa e ci prepariamo per la discesa.

Prima la crosta, a tratti interrotta dal “firn”, poi la neve decente dal lago di Sangiatto in poi ci fa optare per una discesa nel bosco fuori traccia che culmina in un canalino abbastanza stretto in cui per fortuna troviamo neve quasi da urlo!!!

Da qui in poi ancora qualche bella curva sopra Corte d’Ardui e poi… rientriamo a Devero, soddisfatti per la breve ma bella gita.

 

Skialpers: Vittorio, Sergio

 

 

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