Passo Monscera (2183m), Rifugio Gattascosa (1896), Lago di Ragozza (1958), Lago Arza con ciaspole.

20/01/2008

Luogo di partenza: Alpe S.Bernardo.

 

Difficoltà escursione: E

 

Dislivello: 888m complessivi di cui 444m in salita. (Alpe S.Bernardo 1628m –  Alpe Monscera 1971m – Passo Monscera 2183m – Lago di Monscera 2072m – Rifugio Gattascosa 1896m – Lago di Ragozza 1958m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 4 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: Escursione che non presenta particolari difficoltà.  E’ richiesto l’uso di ciaspole o sci da alpinismo oltre che un abbigliamento adeguato.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si segue la strada statale SS33 del Sempione uscendo a Domodossola, quindi si seguono le indicazione per la Valle Bognanco. Giunti a Bognanco si continua a salire fino all’alpe San Bernardo. E’ possibile che la strada sia innevata nel periodo invernale, ed è quindi consigliato tenere le catene a bordo.

 

L’escursione: Dall’alpe San Bernardo seguiamo la strada larga ed innevata che si abbassa in direzione Nord fino ad attraversare il torrente Rasiga su un ponte. Cominciamo a salire sull’altro versante innalzandoci dolcemente assecondando i tornanti della strada asfaltata; oggi bianca e ghiacciata. Qua, come in tutto il resto del percorso che andremo a fare, il sentiero è ben segnalato da frecce indicatrici e battuto da gatto delle nevi. La ciaspolata quindi risulta essere notevolmente semplificata dall’assenza di neve fresca.

Molti, in una bellissima domenica come questa, hanno avuto la nostra stessa idea…il cielo azzurro in contrasto con il contorno bianco come la panna montata mi fanno sentire molto serena! La prima parte del percorso si snoda in un bellissimo bosco di abeti rossi e ontani. Giunti alla deviazione segnalata da frecce indicatrici, si segue per passo Monscera. Il bosco lascia spazio ad ampie vallate.

Il paesaggio è stupendo…

 

 

Il bellissimo paesaggio lungo sentiero che va verso il passo

 

Poco più avanti si troverà una seconda indicazione per il Lago d’Agro ma noi procediamo invece per l’ampia carrabile arrivando alle casere dell’alpe Monscera. Volendo effettuare la deviazione per il lago d’Agro richiede circa un’ora di cammino aggiuntiva (tra andata e ritorno).

Si prosegue in direzione dell’ampia sella del passo raggiungendo la conca che contiene il lago di Monscera. Con la neve però del lago si intuisce ben poco… riposa sotto una spessa coltre di ghiaccio e neve profanata dalle immonde tracce delle rumorose motoslitte, che purtroppo si spingono fin qui per rovinare la morbidezza e la pace del paesaggio.

Il paesaggio dal passo è incantevole: davanti a noi si ergono maestosamente tre giganti: da sinistra verso destra la Weissmies (4023m), Lagginhorn (4010m) e Fletchhorn(3996m).

Ci sediamo a mangiucchiare qualcosa affascinati dalla bellissima cornice di montagne.

 

 

Giada e Vittorio al passo.

 

Per il ritorno decidiamo di fare un percorso alternativo.  Si costeggia il piccolo monte a ridosso del passo (sulla sinistra guardando la Weissmies) per poi scendere verso il rifugio Gattascosa. Da questo, seguendo le frecce indicatrici e dopo una breve salita, si raggiunge il lago di Ragazza, anch’esso completamente gelato…

 

 

Il rifugio Gattascosa si allontana dolcemente, sullo sfondo il passo Monscera

 

 

Il lago di Ragazza, anch’esso solcato dalle motoslitte

 

Il sentiero si addentra in un rarefatto bosco di larici e inizia a scendere abbastanza bruscamente. In breve tempo si raggiunge di nuovo l’alpe S.Bernardo. Circa a metà strada sulla destra si intuisce la conca dove riposa sotto il ghiaccio il piccolo laghetto d’Arza.

 

Si ringraziano Giada  e Vittorio.

 

                                                                                                Val Bognanco