Laghi di Paione e Passo di Paione (2429m) con le ciaspole

30/12/2007

Luogo di partenza: Alpe San Bernardo

 

Difficoltà escursione: E/EE

 

Dislivello: 1602m complessivi di cui 801m in salita (Alpe San Bernardo 1628m – Alpe Paione 1780m – Lago di Paione Inferiore 2002m – Lago di Paione di mezzo 2147m – Lago di Paione Superiore 2269m – Passo di Paione 2429m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 5-6h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: Escursione che riserva tante emozioni e regala tante soddisfazioni. Nel periodo estivo rappresenta una comoda passeggiata adatta a tutti, anche se alcuni tratti sono piuttosto pendenti ed il dislivello è discreto. Nel periodo invernale la gita, pur non presentando particolari difficoltà, si presta ad escursionisti che non siano alle primissime armi con la montagna. Infatti è necessario l’uso di ciaspole e di un abbigliamento adeguato.

La salita è generalmente abbastanza comoda e ben tracciata fino al lago di Paione superiore, qualche difficoltà in più si incontra nell’ultimo tratto che conduce al passo di Paione.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si segue la strada statale SS33 del Sempione uscendo a Domodossola, quindi si seguono le indicazione per la Valle Bognanco. Giunti a Bognanco si continua a salire fino all’alpe San Bernardo. E’ possibile che la strada sia innevata nel periodo invernale, ed è quindi consigliato tenere le catene a bordo.

 

L’escursione: La Val Bognanco è il regno dei ciaspolatori e dei praticanti dello sci alpinismo. Giunti al parcheggio dell’alpe San Bernardo ci bastano pochi attimi per capire che sono in molti oggi ad avere avuto la stessa idea. Per nostra fortuna la massa è diretta al lago di Ragazza e quindi al rifugio Gattascosa, cosicché possiamo godere appieno del silenzioso spettacolo che la montagna ci offre in questa soleggiata mattina invernale.

Dall’alpe San Bernardo seguiamo la strada larga ed innevata che si abbassa in direzione Nord fino ad attraversare il torrente Rasiga su un ponte. Cominciamo a salire sull’altro versante innalzandoci dolcemente assecondando i tornanti della strada asfaltata; oggi bianca e ghiacciata.

Saliamo in uno splendida pineta fino a raggiungere i primi prati dell’alpe Paione.

 

 

I primi prati dell’alpe Paione sotto una morbida coltre di neve

 

Risaliamo i prati dell’alpe Paione per raggiungere le ultime baite. Il sentiero per i laghi è ben segnalato e si innalza alla sinistra della strada, puntando dritto dritto nella valle compresa tra Il Dosso e il Pizzo Giezza. Si intravede già la conca entro la quale ci aspetta il primo dei tre laghetti.

Salendo osserviamo le spettacolari pareti rocciose alla nostra sinistra, fatte di ortogneiss modellati dai ghiacci in un tempo in cui essi dominavano la valle.

Purtoppo quest’anno la neve è scarsa…

La salita avviene stando inizialmente sulla parte sinistra del vallone (del Dosso) per poi accentrarsi sempre più fino a raggiungere il Lago di Paione Inferiore, che troviamo ghiacciato.

D’estate prati di mirtilli contornano il laghetto che oggi si riposa sotto la crosta di ghiaccio. Se i laghetti perdono un po’ del loro fascino nella stagione invernale in quanto si confondono un po’ con il resto del paesaggio, il resto ripaga ampiamente. Attorno a noi tutto è bianco e candido, ci incamminiamo in un mondo silenzioso e deserto che solo un amante della montagna può apprezzare.

 

 

Giada e Vittorio al Lago di Paione inferiore

 

Decidiamo di proseguire verso il lago intermedio, la cui presenza è già intuibile appena sopra di noi. L’ascesa avviene sulla destra e fin dall’inizio si presenta piuttosto faticosa in quanto è piuttosto pendente e la neve ghiacciata rende difficoltosa la camminata.

In poco meno di una mezz’ora (dal primo lago) raggiungiamo la conca del lago di Mezzo di Paione, anch’esso ghiacciato.

Ammiriamo gli splendidi salti rocciosi che separano una lago dall’altro sentendoci pervasi da un timore reverenziale verso il ghiaccio, che ha scolpito tali meraviglie calma e potenza.

Decidiamo di fare una sosta per mettere qualcosina nella pancia, anche se il vento si è alzato e comincia a fare piuttosto freddo.

 

 

Vittorio raggiunge il Lago di Mezzo di Paione, la natura lo circonda meravigliosa e austera

 

Riprendiamo la marcia verso il Lago Superiore, il sentiero stavolta sale sul lato sinistro del laghetto e si innalza subito per superare la parete rocciosa che si tuffa a strapiombo nel lago. Guadagniamo subito quota ed in breve siamo al terzo ed ultimo laghetto, ovviamente ghiacciato.

 

 

Lo splendido panorama dal Lago Superiore di Paione

 

La salita al passo si presenta più complicata del previsto. Il vento soffia mettendo alla prova la nostra psicrofilia. Inoltre la traccia che conduce al passo non è evidente, forse a causa del vento che l’ha cancellata…

Tentiamo comunque l’ascesa tenendoci sulla sinistra del lago per tagliare con un traversone il versante del Dosso, cercando di guadagnare quota.

Il passo è sempre più vicino ma la salita diventa ardua in quanto le pendenze di costringono a salire in punta di piedi piantando i ramponi anteriori delle ciaspole nella neve ghiacciata.

Finalmente dopo gli ultimi faticosi passi raggiungiamo il Passo di Paione.

Credo che le parole di nessuna lingua possano descrivere la meraviglia che si prova la prima volta che si raggiunge tale bocchetta. Per noi purtroppo è già la seconda volta ma non manchiamo di stupirci ugualmente.

La val Divedra ci appare sotto in tutta la sua bellezza, mentre svettano le cime coperte di neve, dominate dal Leone, che da questa angolazione fa paura solo a guardarlo… Alla nostra destra il vicino pizzo Giezza mentre a sinistra il Dosso circondano il passo in un abbraccio stretto ma non soffocante. L’occhio spazia liberamente a 360° ammirando lo stupendo panorama.

 

 

Il gigantesco Leone

 

 

Il Cistella ci guarda in tutta la sua bellezza

 

Con qualche scivolone riprendiamo la via del ritorno per concludere questa bellissima gita.

 

Hanno partecipato Vittorio e Giada.

                                                                                            Val Bognanco