Laghetti di Nefelgiu (2365m)

02/09/2007

Luogo di partenza: Diga di Morasco

 

Difficoltà escursione: E

 

Dislivello: 1184m complessivi di cui 592m in salita. (Diga di Morasco 1773m –  Alpe Furculti 1900m – laghetti di Nefelgiu 2365m – alpe Nefelgiu 2049m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 3,5 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: Escursione adatta a tutti e non impegnativa dal punto di vista fisico, può risultare difficoltoso trovare la via di ascesa per i laghetti di Nefelgiu se non si conosce la zona. E’ richiesto l’uso di scarponi da montagna e abbigliamento adeguato.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si prende la superstrada SS33 in direzione Domodossola e si  esce a Crodo, si prosegue seguendo le indicazioni per la cascata del Toce. Dopo aver risalito tutta la val Formazza si passa la cascata del Toce giungendo in breve a Riale e quindi si lascia l’auto ai piedi del gigantesco muraglione della diga di Morasco.

 

L’escursione: A sinistra della diga parte una strada sterrata che sale con tornanti. Giunti ad un pianoro lasciamo la sterrata per seguire un ripido sentiero che sale sulla destra fino a giungere all’alpe Furculti, un bellissimo pratone dove troviamo dei piccoli specchi d’acqua. In corrispondenza dell’ultimo e più grande specchio d’acqua incrociamo una strada sterrata, spostandoci qualche decina di metri sulla sinistra vediamo e seguiamo una traccia di sentiero che sale alla nostra destra.

Il sentiero è piuttosto stretto e a tratti rischia di far perdere le proprie tracce. Cominciamo a salire tra prati e boschine di ontani anche piuttosto invadenti, tanto che a tratti dobbiamo curvarci per riuscire a passare nella fitta vegetazione.

Salendo ci spostiamo progressivamente sulla sinistra, sul versante della cascata del Toce fino quasi ad esserci sopra.

Quindi giunti in un pratone voltiamo a destra aggirando la costa della montagna fino a sbucare nel vallone di nefelgiu.

 

 

Giunti sopra la cascata del Toce voltiamo a destra per immetterci nel vallone di Nefelgiu

 

Una volta affacciati nel vallone di Nefelgiu assecondiamo la costa della montagna tenendoci il più possibile sulla sinistra, a ridosso del fianco, e dopo aver risalito qualche pratone troviamo i due piccoli specchi d’acqua, proprio di fronte a noi i Corni di Nefelgiu dominano lo scenario, alla loro destra il passo di Nefelgiu.

 

 

Il piccolo gruppo di escursionisti al laghetto di Nefelgiu

 

Dopo una sosta per il pranzo decidiamo di non ritornare dalla stessa parte e di compiere un giro alternativo passando dall’alpe Nefelgiu.

Dal laghetto di Nefelgiu scendiamo su tracce di sentiero in direzione del passo di Nefelgiu, fino a giungere ad una zona paludosa che in questo periodo dell’anno diventa uno splendido tappeto di eriofori. Lo scenario è davvero incantevole così come la cornice rocciosa che lo avvolge.

 

 

La fioritura di eriofori

 

Da qui scendiamo verso destra i ripidi pratoni mentre sotto di noi appare l’alpe Nefelgiu, discendiamo la costa della montagna senza particolari difficoltà fino al fondo della valle, dove un sentiero, che poi diventa una carrabile, ci riportano al Furculti e quindi alla macchina.

 

Escursionisti: Vittorio, Giada, Katia, Marco

 

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