Monte Croce (1644m)

03/05/2009

Luogo di partenza: Alpe Camasca

 

Difficoltà escursione: T/E

 

Dislivello: 892m complessivi di cui 446m in salita (Alpe Camasca 1198m – Bocchetta di Foglia 1269m – Monte Croce 1644m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 3 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: Bella gitarella poco impegnativa che permette, nei giorni sereni, di ammirare i maestosi lontani 4000 e le più vicine creste della Valle Strona.

 

Raggiungere il luogo di partenza: Da Omegna si seguono le indicazioni per le Quarte e giunti in paese si svolta a sinistra seguendo l’indicazione per l’alpe Camasca, dove si lascia l’auto.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". monte Croce

 

Album fotografico:

 

L’escursione: Dopo la scoppolata presa ieri al Piz Palù ho pensato che non ci fosse niente di meglio di una gita poco impegnativa per recuperare le gambe, come si usa dire una bella gita defaticante. E ho pensato che non ci fosse niente di meglio che effettuarla con mio papà, visto che, qualche mese fa, avevamo tentato di salire al Croce con le ciaspole e avevamo rinunciato poiché avevamo dovuto partire poco dopo Quarta.

La giornata è ottimale e il caldo non è opprimente, per cui dopo i brevi preparativi saliamo a Camasca in macchina e cominciamo la gita.

Un bello sterrato carrabile ci porta fino alla bocchetta di Foglia mentre il monte Croce ci osserva da lontano. La faggeta è esplosa e dopo tutta l’acqua venuta giù dal cielo è più verdeggiante che mai. La camminata è piacevolissima e il passo abbastanza buono, quindi in breve raggiungiamo la bocchetta di Foglia, dove cominciamo a fare sul serio.

Iniziamo la salita nel bosco che diviene sempre più rado fino ad arrivare sulla cresta erbosa, ricoperta di bucaneve bianchi e viola.

 

 

La cresta erbosa che porta in vetta

 

 

Il ritmo che teniamo è buono ed in breve eccoci in vista della croce di vetta. C’è qualche piccola lingua di neve che non ci causa grossi problemi ed in poco tempo siamo in vetta.

Lo spettacolo è guastato parzialmente da un po’ di foschia che vela il maestoso Rosa e le vette valsesiane ma è comunque bellissimo essere qui ad ammirare la bella cresta innevata che conduce alla Massa del Turlo e le montagne valstronesi, mentre dall’altra parte il familiare Massone sfoggia ancora il suo vestito invernale e i maestosi 4000 si ergono imprendibili all’orizzonte.

 

 

Vittorio e papà in vetta al Croce

 

Lontano, lontanissimo, coperto da una nuvola che gli fa da cappuccio, c’è il re Leone, che non posso fare a meno di ammirare.

Si alza un po’ di vento e così  decidiamo che è meglio scendere alla macchina e così ripercorriamo lo stesso itinerario della salita, soddisfatti della bella seppur breve gita.

 

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