M.Massone

 (2161m)

17/07/2007

Luogo di partenza: alpe Quaggione (1167 m)

 

Difficoltà escursione: E

 

Dislivello: 2692 m complessivi di cui 1346 m in salita. (alpe Quaggione 1167m – M.Cerano 1702m – Poggio Croce 1765m – Bocchetta di Bagnone 1589m – La Bocchetta 1904m – Eyehorn 2131m, M.Massone 2161m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 6 - 7 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: E’ una escursione abbastanza lunga e dal notevole dislivello, tuttavia non presenta tratti pericolosi ed è quindi adatta a tutti gli escursionisti che abbiano un minimo di allenamento. Si consiglia di portare almeno 1 l di acqua a testa in quanto non ne troverete sul percorso a meno di effettuare qualche deviazione anche piuttosto scomoda.

E’ necessario l’uso di scarponi da montagna.

 

Raggiungere il luogo di partenza: a Omegna si seguono le indicazioni per la Valle Strona, dopodichè si segue per Germano e poi per l’alpe Quaggione, dove si lascia l’auto

  

L’escursione: L’itinerario da me effettuato è uno dei tanti possibili per raggiungere la vetta del M.Massone e non è senz’altro il più corto.

Per escursionisti meno allenati è consigliata l’ascesa dall’alpe Cortevecchio (raggiungibile da Ornavasso su strada sterrata piuttosto scomoda), interessante è anche la salita da Inuggio (valstrona). Tuttavia il percorso seguito permette di conquistare ben quattro cime in un solo giorno. Mi aspettano infatti il M.Cerano, Poggio Croce, l’Eyehorn e il M.Massone.

Dall’alpe Quaggione seguo la strada asfaltata che punta verso la vicina vetta di M.Zuccaro (alla cui sommità è posta una piccola cappella), Alla fine della strada asfaltata seguo la traccia che aggira il monte Zuccaro alla mia destra per immettersi in un  canalone puntando alle pendici del monte Cerano.

L’attraversamento del canalone avviene seguendo la costa della montagna su sentiero chiaramente tracciato. E’ bene in questo tratto non abbassare il livello di guardia.

In breve si esce dal bosco e si comincia a salire in modo piuttosto ripido per protoni puntando dritti alla vetta. Dopo poco si raggiunge il primo dei tre gobbi, dove il sentiero prende un attimo di tregua prima di ricominciare a salire bruscamente verso il secondo gobbo.

 

 

La sagoma del passo di Gan (conquistato qualche settimana fa con il mio amico Claudio) in controluce, sullo sfondo il lago Maggiore

 

Il panorama inizia a delinearsi e dietro di me si mostra in tutta la sua bellezza il lago d’Orta, mentre verso Ovest osservo la valle Strona e ad Est il lago Maggiore.

Con un ultimo e piuttosto ripido strappo raggiungo la croce di vetta del M.Cerano.

 

 

Veduta dalla vetta del M.Cerano, il vicino Poggio Croce dinanzi alle ancora lontane cime Eyehorn e Massone

 

Dal Monte Cerano si perde leggermente quota per puntare in direzione del vicino Poggio Croce, e giunti alle sue pendici lo si attacca ed in breve si giunge in vetta dove è posta una croce (circa 2 ore dalla partenza).

 

 

 

I tre gobbi del monte Cerano visti dal Poggio Croce, alle sue spalle il lago d’Orta

 

Dal Poggio croce si perde una bella parte della quota tanto duramente guadagnata e si scende fino alla bocchetta di Bagnone, dove osservo la val d’Ossola sotto di me.

Per un po’ il sentiero mi dà respiro sviluppandosi in piano fino ad arrivare alle pendici del Monte Massone, lì comincio a salire bruscamente fino a raggiungere la Bocchetta, dove il sentiero incrocia la mulattiera che sale da Cortevecchio. A questo punto seguendo la mulattiera si sale in modo più dolce mentre la cima Eyehorn si avvicina.

Ad un certo punto la mulattiera piega nettamente verso Ovest in direzione della vetta del M.Massone, volendo conquistare anche la cima Eyehorn taglio liberamente per i protoni fino a giungere alla terza croce della giornata

 

 

La croce di vetta dell’Eyehorn (2131m)

 

Dall’Eyehorn seguo la cresta in direzione dell’ormai vicino M.Massone ed in breve giungo in vetta, dove trovo l’ennesima croce (stavolta c’è anche una campana), il diario di vetta e uno splendido panorama, peccato che l’umidità non consente di vedere il non molto lontano M.Rosa.

 

 

Veduta dal Monte Massone, la valstrona dominata dalla Cima Capezzone

 

 

Vittorio posa sotto le 4 croci della giornata: in alto Cerano e Poggio Croce, in basso Eyehorn e Massone

 

Dopo le foto di vetta e una meritata sosta mi incammino sulla via del ritorno, dalla bocchetta di Bagnone è possibile seguire una traccia per l’alpe Morello, in questo modo si evita la risalita al Poggio Croce e, dopo l’alpe Morello seguendo per l’alpe Quaggione ci si ricongiunge ala sentiero percorso all’andata proprio alle pendici del M.Cerano. Tuttavia la traccia del sentiero rischia di perdersi nell’erba cosicché opto per un rientro percorrendo la stessa via dell’andata.

 

Escursionista: Vittorio

 

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