Lago Bianco (2157m) e le Caldaie (2440m)

31/07/2007

Luogo di partenza: Ponte Campo (San Domenico)

 

Difficoltà escursione: E

 

Dislivello: 2244m complessivi di cui 1122m in salita. (Ponte Campo 1318m –  piana di Veglia 1761 m – lago Bianco 2157m – Caldaie 2440m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 7 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: Escursione adatta a tutti anche se un po’lunga. E’ richiesto l’uso di scarponi da montagna e abbigliamento adeguato. Se possibile, è bene effettuare l'escursione a metà agosto per godere appieno della fioritura degli eriofori, che in quel periodo dell'anno addolciscono il severo antro roccioso delle caldaie.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si prende la superstrada SS33 e si  segue in direzione del Sempione, uscire a Varzo e seguire le indicazioni per San Domenico. Arrivati a San Domenico si prosegue verso Ponte Campo dove si lascia la macchina in un parcheggio a pagamento.

 

L’escursione: Da ponte Campo alla piana di Veglia l’escursione si svolge per la durata di un’ora circa, su una comodissima gippabile. Superato un piccolo ponticello si seguono le indicazioni per il lago Bianco. Il sentiero da percorrere è sulla destra e permette di attraversare tutta la piana portandoci direttamente al rifugio del CAI Arona. Dietro il rifugio un sentiero inizia a salire dolcemente per un lariceto disseminato di massi anche di notevoli dimensioni.

Il sentiero è sempre comodo e ben segnalato.   

Dopo una breve salita e un bel tratto di strada pianeggiante, ci si lascia alla spalle il bosco…il sentiero inizia a salire velocemente fino a superare una sella dove, dopo poco, scorgiamo la conca detritica del lago.

Compiendo tutto il giro del lago si può ammirare la varietà infinita di sfumature che assume l’acqua… Il lago è circondato da una splendida cornice di cime “dolomitiche” che rendono il paesaggio aspro e dolce al tempo stesso. Di fronte al lago il Pizzo Moro impera, alla sua destra scorgiamo il Passo Valtendra.

 

 

Giada e Vittorio finalmente al lago Bianco. Dietro si può scorgere l’imponente pizzo Moro (2948m).

 

Un’altra bellissima foto del lago Bianco. Dietro si può osservare il monte Leone (3553m)

 

Dopo aver ammirato il lago Bianco si riparte alla volta delle Caldaie. Le Caldaie sono dei piccoli specchi d’acqua. Durante il mese di agosto domina splendidamente la fioritura di particolari fiori (gli eriofori) che crescono nelle basse acque di questi laghetti. È sicuramente uno spettacolo da non perdere!

Dal lago si prosegue in piano verso Est seguendo il corso del piccolo ruscello che lo alimenta. Al termine del pianoro si attraversa il ruscello e si inizia a salire verso una conca che ci porterà ai grandissimi prati di pian d’Erbioi. Da qui le indicazioni sono ben visibili. Ai cartelli indicatori si svolta a sinistra e si raggiunge direttamente l’estremità superiore del pianoro (indicata da ometti di pietra) tralasciando le indicazioni per il passo di Boccareccio. Si incontrano d'apprima piccoli specchi d'acqua associabili a zone paludose. La fioritura non è rigogliosa ma comunque spettacolare. Poi ci si innalza ancora un poco in direzione della punta di Boccareccio, quindi si entra in un'ampia conca dolomitica dove si trovano Le Caldaie. Nell'anfiteatro roccioso possiamo riconoscere partendo la Nord verso Est: la cima delle Piadelle, la punta di Boccareccio, il pizzo di Boccareccio, la punta delle Caldaie, e poi continuando verso Sud, il passo delle Caldaie, l'onnipresente Pizzo Moro.

 

 

Una bellissima foto delle caldaie. Si posso ammirare i numerosissimi eriofori in fiore.

 

Dopo una lunga e meritata sosta riprendiamo la via del ritorno. Sono possibili diversi itinerari: si può scendere il direzione del Pizzo Moro per poi voltare subito sulla pietraia verso Ovest, quindi scendere al Pian Sass Mor, dove un sentiero di porta al Pian dei Scricc e quindi a Veglia. Questo itinerario è consigliato solo ad escursionisti esperti in quanto il tratto sulla pietraia non è segnalato ed in caso di maltempo potrebbe risultare difficoltoso l'orientamento.

Un secondo itinerario prevede la discesa al pian d'Erbioi per poi voltare a sinistra su sentiero segnalato per scendere al Pian dei Scricc e quindi a Veglia. Noi, scesi al Pian d'Erboi, ripercorriamo la medesima via dell'ascesa per ammirare di nuovo il lago Bianco.

 

Si ringraziano gli escursionisti Giada e Vittorio.

                        

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