Lago Castel, Lago Nero

 (2220m, 2428m)

19/07/2007

Luogo di partenza: Riale (1720 m)

 

Difficoltà escursione: E

 

Dislivello: 1416 m complessivi di cui 708 m in salita. (Riale 1720m – rifugio Maria Luisa 2157m – lago Castel 2220m – lago Nero 2428)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 5 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: E’ una escursione facile e dal dislivello contenuto. Non presenta tratti pericolosi ed è quindi adatta a tutti gli escursionisti. E’ necessario l’uso di scarponi da montagna e un abbigliamento adeguato.

 

Raggiungere il luogo di partenza: dalla superstrada SS33 in direzione Domodossola, si esce a Crodo e si seguono le indicazioni per la valle Formazza. Giunti alla cascata del Toce si prosegue fino a giungere a Riale, dove si lascia l’auto

  

L’escursione: Da Riale è possibile seguire la lunga e tediosa carrabile (circa 5 Km) che porta al rifugio Maria Luisa, tuttavia scelgo di tagliare seguendo un sentiero comodo e comunque sempre ben segnalato che a tratti interseca la carrabile. Sotto di me si delinea il lago di Morasco dietro l’imponente muraglione della diga.

Appena prima di giungere al rifugio Maria Luisa una strada sterrata si dirama a destra, seguendola in breve si raggiunge l’alpe Castel e quindi l’omonimo lago (1,5 ore dalla partenza).

 

 

Il lago Castel appare incantevole e silenzioso mentre il sole sorge alle spalle della vetta Castel

 

Costeggio la rive destra del lago fino in fondo dopodichè si prosegue a mezza costa entrando nella vallata dell’alpe Ghigel. In questo periodo la fioritura è meravigliosa. Raramente ho visto un paesaggio più multicolore di questo.

 

 

 

La vallata dell’alpe Ghigel, sullo sfondo il Monte Giove e punta Clogstafel

 

Proseguo sempre a mezza costa ignorando i numerosi sentieri che invitano a perdere quota per abbassarsi sui pratoni dell’alpeggio. Dinanzi a me appare il corno Talli alla cui vetta è posta una croce. Il lago Nero è situato in una conca alle sue pendici.

Proseguendo si cammina per un tratto su un canale di gronda dopodichè si perde qualche metro di quota per attraversare il rio Scelp.

Il sentiero riguadagna velocemente quota per entrare in un pianoro sassoso.

 

 

Piccola cascata, il lago Nero è ormai vicino

 

Da questo punto il sentiero si svolge su pietraia ma seguendo i numerosi segni di vernici e gli ometti di pietra non c’è nessuna difficoltà.

Dopo aver attraversato il pianoro riprendo a salire accanto ad una cascata, quindi risalgo in un canalone  piuttosto ripido e superato l’ultimo scosceso pendio giungo al lago Nero.

Il Lago Nero è situato sotto il corno Talli, la cui evidente la croce di vetta sormonta il lago tenendolo in ombra per la maggior parte delle ore delle giornata. In fondo al lago appare una piccola cascata. Lo scorcio davanti ai miei occhi è davvero stupendo.

Accanto al lago si possono ammirare i resti di un alpeggio.

 

 

 

Il lago Nero, sulle sue sponde i residui di un  piccolo nevaio

 

Dopo una pausa e una attenta contemplazione del paesaggio riprendo la via di casa, all’alpe Ghigel non mancano le occasioni per dare sfogo all’estro fotografico.

 

 

Un fiore all’alpe Ghigel

 

Tornando passo dal Castel costeggiando la riva opposta  rispetto all’andata. Nuovi scorci di questo laghetto alpino che nonostante sia frequentato da turisti conserva intatta la sua magia.

 

 

Il lago Castel sovrastato da un cielo minaccioso

 

In breve torno a Riale e quindi alla macchina

 

Escursionista: Vittorio

 

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