10/03/2007
Luogo di partenza: Riale (1720m s.l.m.)
Difficoltà escursione: E
Dislivello: 1000m complessivi di cui 500m in salita. (Riale – Lago Castel + 500 m)
Tempo di percorrenza dell’escursione: 3 h totali senza considerare le soste
Raccomandazioni: E’ una escursione adatta a tutti, di facile percorrenza. In estate è una ottima escursione turistica. Tuttavia nel periodo invernale possono sorgere difficoltà. Per effettuare l’ascesa sulla neve è bene essere muniti di scarponi impermeabili, ghette, ciaspole e racchette.
Raggiungere il luogo di partenza: dalla superstrada SS33 in direzione Domodossola, si esce a Crodo e si seguono le indicazioni per la valle Formazza. Giunti alla cascata del Toce si prosegue fino a giungere a Riale, dove si lascia l’auto.
L’escursione: A Riale nel periodo invernale vi è una splendida pista da sci di fondo che si sviluppa in tutta la piana sottostante l’imperioso muraglione della diga di Morasco. Vi sono percorsi adatti a principianti ed altri un po’ più impegnativi. Giunti a Riale ci accorgiamo presto che il meteo rema contro di noi, infatti oltre al freddo è in atto una tempesta di neve.
Senza perderci d’animo indossiamo le ciaspole e ci copriamo con tutto quello che abbiamo. La via d’ascesa più semplice prevede la carrabile che conduce con lunghi e tediosi tornanti al rifugio Maria Luisa. Tale carrabile è battuta anche d’inverno ed è piuttosto agevole il camminamento anche nel periodo invernale. Ignorando la comodità della strada sterrata tagliamo i lunghi tornanti affondando nella neve primaverile. La marcia è piuttosto faticosa ma sotto di noi il panorama prende forma
La piana di Riale nella tormenta sovrastata dalla diga di Morasco
In poco più di un’ora giungiamo al bivio per il lago Castel, appena prima del rifugio Maria Luisa, nella neve non vi è traccia della carrabile che si dirama sulla destra per salire in un paio di tornanti all’alpe Castel. Tagliamo quindi per i prati ricoperti di neve fresca affondando quasi fino alle ginocchia mentre il tempo non accenna a migliorare. In breve giungiamo all’alpe Castel.

Alpe Castel nella tormenta: si intuisce la sagoma della vetta Castel, che domina l’omonimo lago
Dall’alpe Castel in breve raggiungiamo il lago Castel dove ci fermiamo a mangiare qualcosa riparati dal tetto della casetta dei guardiani.
Come a ricompensare la fatica fatta il cielo si apre e ci regala un grandioso spettacolo.
Dinanzi a noi lo specchio ghiacciato del lago sovrastato dalla vetta Castel.

Il lago ghiacciato circondato dalla traccia delle nostre ciaspole, sulla destra la casetta dei guardiani

Vittorio all’alpe Castel, sullo sfondo la vetta Castel, mentre il vento soffia più che mai

Claudio posa nella neve
Dopo le numerose foto allo spettacolare paesaggio torniamo a Riale, riscaldata da un gelido sole invernale mentre il vento ci urla nelle orecchie.

Il lago di Morasco, anch’esso ghiacciato nella sua cornice di montagne
Si ringraziano gli psicrofili escursionisti Vittorio e Claudio