Lago Campliccioli

 (1352m)

02/08/2007

Luogo di partenza: Diga di Campliccioli (1352 m)

 

Difficoltà escursione: T

 

Dislivello: 120m complessivi di cui 60m in salita. (diga di Campliccioli 1352m – Alpe Granarioli 1412m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 1,5 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: E’ una simpatica gita attorno al lago di Campliccioli, si svolge tutta in piano e per questo è adatta a tutti coloro che vogliono fare una camminata in montagna senza particolari difficoltà.

 

Raggiungere il luogo di partenza: dalla superstrada SS33 in direzione Domodossola, si  esce a Villadossola seguendo le indicazioni per Antronapiana. Giunti nella piana di Antrona si segue per il lago Campliccioli e giunti alla fine della stretta e tortuosa strada si lascia l’auto.

  

L’escursione: Ambiziosa meta della giornata è il lago Cingino. Giunto alla diga di Campliccioli la attraverso per poi procedere verso sinistra su strada asfaltata percorrendo una galleria scavata nella roccia. Aggira quindi la centrale che sfrutta le acque dei laghi Camposecco e Cingino e proseguo  sempre costeggiando il lago. Attraverso il rio Banella che con una bella cascata si getta nel lago Campliccioli.

 

 

Il rio Banella si tuffa nel lago Campliccioli

 

Seguo sempre la sponda del lago lasciando alla mia destra il ripido sentiero che conduce alla diga di Camposecco.

Il sentiero è sempre ampio, comodo e ben tracciato e si snoda piacevolmente in un boschetto di larici fino a raggiungere l’alpe Vassoncino. Alla fine del lago si risale un poco fino all’alpe Granarioli, dove nel caso in cui si è a corto di acqua è possibile ricaricare la propria borraccia.

Quindi continuo in direzione del lago Cingino mentre il cielo comincia a coprirsi di nubi. Risalendo la valle accanto al torrente Troncone giungo all’alpe Casaravera, lo supero e continuo fino a che nei pressi dell’alpe Lombraoro di sotto mi sorprende un violento temporale. Guardando il cielo abbandono le mie speranze di raggiungere il lago Cingino e mi riparo in una baita diroccata.

Dopo aver mangiato qualcosa prendo la via del ritorno sotto una pioggia incessante.

Raggiunto di nuovo l’alpe Granarioli il cielo, come spesso accade in montagna, si baffa di noi escursionisti la coltre di nuvolosi lascia il posto all’azzurro del cielo. Il sole torna a splendere. E’ ormai tardi per ritentare la lunga salita al lago Cingino cosicché decido di tornare alla diga completando il giro del lago Campliccioli.

Dall’alpe Granarioli un sentiero perde quota abbassandosi in direzione del torrente Troncone, che si attraversa su un ponte.

 

 

Scorcio del lago Campliccioli visto dalla sponda opposta alla diga

 

Superato il torrente si incontrano i binari della decauville. La roccia è stata fatta saltare con le mine per incidere il ripidissimo pendio e permettere il transito dei vagoncini che trasportavano alla teleferica il materiale per la costruzione della diga di Cingino.

Seguendo i binari si raggiunge il breve la diga di Campliccioli, punto di partenza e arrivo della passeggiata.

 

 

I binari della decauville sulla sponda del lago Campliccioli

 

Escursionista: Vittorio

 

                                                                                                Valle Antrona