Hohture (2409m)

 

15/12/2013

Luogo di partenza: Rothwald

 

Difficoltà escursione: MS

 

Dislivello: 1328m complessivi di cui 664m in salita, senza considerare qualche saliscendi (Rothwald 1745m – Wasenalp 1960 m – Hohture 2409m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 1 ½ - 2 h di salita

 

Raccomandazioni: Gita di facile esecuzione e pericolo valanghe relativamente basso. E’ possibile scendere, almeno da metà in poi, sulle piste del piccolo comprensorio.

La vetta, malgrado oscurata dal vicino Terrarossa, è molto panoramica e il dislivello contenuto e la possibilità di trovare buona neve ne fanno una meta molto gettonata

 

Raggiungere il luogo di partenza: dopo il passo del Sempione si scende in direzione di Brig fino alla località Rothwald (qualche chilometro dopo il passo) dove si lascia l’auto in un parcheggio a sinistra appena superato il piccolo impianto di risalita.

 

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione: Prime uscite dell'anno. Dopo un'abbondante nevicata della quale per un motivo o per un altro non ho saputo approfittare, ho aperto la mia stagione scialpinistica la scorsa settimana alla Domobianca, salendo al Moncucco tra radici e sassi, su neve direi primaverile.

Questa domenica è stata la volta dell'Hohture a Rothwald.

Una gita già fatta, un posto già noto ma almeno c'è neve, anche se non fresca e almeno si riuscirà a fare un po' di allenamento, in attesa che fiocchi come si addice alla stagione.

Enzo è in grande forma e con la sua attrezzatura nuova fiammante parte subito a tutta, risalendo la stradina dall'alberghetto verso le baite di Wasenalp.

 

 

Lo skyline dell’Oberland

 

Capisco subito, complice anche l'influenza che mi ha assillato tutta la settimana, che stargli dietro sarà una bella impresa. Il ritmo è abbastanza alto ma dato che la gita è breve mi sforzo di tenere il passo. Nel bosco, salendo, la neve sembra buona e la copertura più che continua. Insomma quando si viene a Rothwald si spera sempre nella polvere ma data la carestia direi niente male.

A wasenalp risaliamo un pezzetto la pista ed arriviamo a Wintrigmatte. Da qui optiamo per un itinerario diverso dal solito, seguendo un pezzo della stradina che punta verso Nord e poi, liberamente, saliamo nel bosco ripido.

Qui la neve è davvero bella e ci divertiamo anche a battere traccia, risaliamo un canalino e sbuchiamo nei pressi del paravalanghe.

Da qui alla cima è storia nota, storia già vista e percorsa.

 

 

Enzo

 

Veloce spellaggio, una tazza di té e giù per la discesa verso Wintrigmatte. Discesa strana, dapprima su fondo marmoreo e ventato, poi su crosta sfondosa con qualche passaggio davvero bello su neve morbida.

Alle baite sosta mangereccia e poi, neanche a dirlo, ripelliamo.

Se nella prima salita avevo fatto fatica ma ero riuscito a tenere il passo, ora mi rassegno e lascio che Enzo vada a fare il suo ritmo. La stanchezza comincia a farsi sentire nelle gambe e rallento, trovando il mio passo nella breve risalita al paravalanghe e al mottarozzo appena alla sua sinistra.

Da qui ci attende una discesa decisamente più bella, anche se non è stata proprio il massimo ma comunque meglio di come mi aspettassi.

 

 

Guantini di vetta

 

Il bosco è abbastanza rado e sciabile, la neve decente e a tratti morbida ed intonsa, e allora via con le prime curve decenti della stagione!

Il rientro sarà una discreta sciata fino alla macchina, insomma una gita non da urlo ma comunque superiore alle aspettative della vigilia.

E' proprio vero: cosa sarebbe il mondo senza Rothwald!

 

Scialpinisti: Vittorio, Enzo

 

 Ski alp