Alpe Corte Buč, alpe Casaracce, Monte Faič

(1352m)

24/08/2007

Luogo di partenza: Fine carrabile verso l'alpe Ompio (960 m)

 

Difficoltŕ escursione: T/E

 

Dislivello: 1198m complessivi di cui 599m in salita (Alpe Ompio 990m, bocchetta di Ompio 1110 m, alpe Corte Buč 888m – Monte Faič 1352m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 5h circa totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: E’ una escursione facile e adatta a tutti che permette di penetrare nella parte Sud della Valgrande. Nella stagione autunnale puň non essere agevole il sentiero che conduce all’alpe Corte Buč a causa delle foglie secche che lo nascondono.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si seguono le indicazioni per Bieno, quindi giunti a Santino si seguono le frecce per l’alpe Ompio. Dopo una salita di circa 10 Km si giunge alla meta, dove si lascia l’auto.

 

L’escursione: Dal punto in cui finisce la strada si continua a piedi su comoda mulattiera ed in breve si giunge all’alpe Ompio, dove č posto il rifugio Fantoli del CAI Pallanza, si sale a fianco del rifugio, sulla sinistra, piegando in direzione delle baite, raggiunte le quali si gode un’ottima vista sul lago Maggiore.

Si prosegue fino a raggiungere una vicina bocchetta. Raggiunta la bocchetta continuiamo seguendo le indicazioni per l’alpe Corte Buč, entriamo quindi nel parco della Valgrande.

Il sentiero č sempre comodo e ben tracciato e si articola in numerosi saliscendi seguendo la costa della montagna.

Camminiamo in un fitto sottobosco ma ogni tanto riusciamo a vedere dei bei scorci sulla Valgrande mentre dinanzi a noi si erge Cima Corte Lorenzo.

 

 

 

Scorcio della Valgrande, nel centro della foto Cima Corte Lorenzo, sulla destra il monte Togano e il pizzo Ragno, dall’altra parte della Valgrande

 

Assecondiamo, seguendo il sentiero, le infinite pieghe della montagna fino a che ci appare l’alpe Corte Buč al centro della vallata, il sentiero comincia a perdere quota e tra infinite curve giungiamo all’alpe Corte Buč.

Nel bel mezzo della Valgrande, ai piedi del Pedum, questo alpeggio nasconde la sua storia, ormai sepolta sotto i rovi e le erbacce che infestano le case.

 

 

L’alpe Corte Buč

 

Dopo una sosta ripartiamo percorrendo il percorso all’indietro fino a giungere alla bocchetta sopra l’alpe Ompio. Da qui saliamo a destra in direzione del Monte Faič, a poche centinaia di metri dalla vetta abbandoniamo il sentiero principale per seguirne uno sulla destra, che aggira la vetta per giungere in pochi minuti all’alpe Casaracce.

Anche da questo alpeggio ormai abbandonato si gode una buona vista su tutta la parte meridionale della Valgrande. Davanti a noi, centrale, Cima Sasso, alla sua sinistra il Pedum.

Da Casaracce ripartiamo in direzione opposta a quella da cui siamo arrivati per giungere in breve a riprendere la cresta Ovest del Monte Faič, e da qui salendo sulla sinistra, in breve siamo in vetta.

La giornata č bella limpida ed il panorama vale la sudata fatta. Sotto di noi c’č il lago di Mergozzo mentre in lontananza a destra si vede il lago d’Orta.

 

 

Vittorio e Giada in cima al Monte Faič

 

Dalla vetta del Monte Faič scendiamo verso Est lungo la cresta nella faggeta fino a giungere alla ormai arcinota bocchetta, dalla quale in breve siamo a Ompio

 

Si ringraziano gli escursionisti Vittorio e Giada

                              

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