Pizzo Diei e M.Cistella

 (2906m, 2880m)

22/07/2007

Luogo di partenza: alpe Ciamporino (1950 m)

 

Difficoltà escursione: EE

 

Dislivello: 2172m complessivi di cui 1242 m in salita. (alpe Ciamporino 1950m – colle Ciamporino 2289 m – Pizzo Diei 2906m – piano di Cistella alto 2750m, bivacco Giovanni Leoni 2803 –  M. Cistella 2880m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 5,5 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: E’ una escursione classificata per escursionisti esperti non tanto per il dislivello ma quanto per la difficoltà tecnica del percorso che si snoda per la maggior parte del tempo su pietraie che non sono di facile percorrenza ed a tratti risulta piuttosto esposto.

In alcuni tratti il sentiero si presenta molto aereo è quindi necessaria molta attenzione. Infine per arrivare alla vetta del M.Cistella è necessario l’aiuto delle mani.

Con un po’ di attenzione e un po’ di esperienza è comunque una bellissima escursione che è in grado di regalare bellissime emozioni. E’ bene effettuare la gita in assenza di nebbia in quanto potrebbe risultare problematico l’attraversamento del piano di Cistella.

E’ necessario l’uso di scarponi da montagna (meglio se impermeabili visto che potrebbe esserci qualche piccolo nevaio) e abbigliamento adeguato (ricordarsi che le vette sono a quasi 3000m)

 

Raggiungere il luogo di partenza: dalla superstrada SS33 in direzione Domodossola, si prosegue per il passo del Sempione e si esce a Varzo. Si seguono poi le indicazioni per San Domenico.

Si lascia l’auto a San Domenico in un parcheggio che si trova nei pressi della seggiovia. Prendendo poi la seggiovia si arriva direttamente all’alpe Ciamporino da dove parte la nostra escursione.

  

L’escursione: L’itinerario da noi effettuato è il più corto e facile per raggiungere la vetta, tuttavia è possibile effettuare l’ascesa anche da Foppiano oppure da Solcio.

La nostra partenza non è delle più promettenti. Guardiamo le innumerevoli nuvole che rischiano di rovinare l’escursione ma decidiamo di provare a salire comunque.

Arrivati all’alpe Ciamporino con la seggiovia puntiamo verso il colle Ciamporino a nord-est tagliando per i prati e le collinette. Il panorama si rivela fin da subito fantastico! Dopo meno di un’ora raggiungiamo il colle Ciamporino (2289m) da cui si rivela in tutta la sua maestosità il pizzo Diei. Puntiamo tagliando per i pratoni verso l’evidente pizzo Diei la cui sagoma si staglia sotto il sole nascente.

 

 

Il pizzo Diei ancora sgombro dalle nuvole… speriamo caldamente si mantenga tale…

 

Di buon passo in mezz’ora raggiungiamo le pendici del pizzo Diei, dove inizia la pietraia.

Il sentiero è sempre molto ben segnalato da ometti di pietra e segni di vernice sui sassi. L’ascesa non presenta delle forti pendenze ma richiede attenzione solo per il tipo di sentiero.

 

 

Giada si destreggia tra la pietraia puntando la vetta

 

Dopo un paio d’ore dall’inizio dell’escursione giungiamo ad un bivio.

Seguendo la direzione M.Cistella si aggira il pizzo Diei puntando direttamente al piano di Cistella alto.

Decidiamo di conquistare entrambe le vette cosicché seguiamo la direzione Diei (a sinistra) ed in mezz’ora giungiamo alla vetta del Pizzo Diei.

Il sentiero ci porta in un paesaggio surreale fatto di un’enorme distesa di pietra rossiccia…sembra di essere su marte! A parte qualche passaggio esposto in cui è bene fare attenzione l’ascesa alla vetta non presenta particolari problemi.

 

 

Vetta del pizzo Diei, da sinistra Vittorio, Giada, Claudio

 

Dalla vetta del Diei ammiriamo sotto di noi la valle Antigorio (notevole strapiombo) mentre tutt’attorno a noi la cornice delle alpi. Verso Sud-Est non possiamo fare a meno di notare il piano di Cistella alto, sormontato dalla vetta del Cistella.

Conquistata la vetta del Diei si riparte alla conquista del Cistella…si inizia a scendere portandosi il più possibile verso ovest. Infatti malgrado la discesa al piano di Cistella alto sembri banale in realtà non lo è. E’ bene tenersi sulla destra (guardando il Cistella), da lì si può intravedere la via di discesa che ci porta direttamente al piano di Cistella riconducendoci al sentiero lasciato in precedenza al bivio.

La discesa dal Diei si svolge su sfasciumi. Giada ci regala qualche scivolone senza conseguenze… 

Il sentiero, sempre ben segnalato, ci fa attraversare tutto l’enorme piano di Cistella dove possiamo ammirare qualche piccolo specchio d’acqua. In mezz’ora raggiungiamo il bivacco Giovanni Leoni.

 

 

Il piano di Cistella alto, dominato dalla vetta del M.Cistella

 

Dal bivacco alla cima in gioco è fatto…ci aspettano ormai solo 10 minuti di ascesa per raggiungere la vetta. Gli ultimi metri richiedono l’aiuto anche delle mani a causa di scomodi passaggi su roccia.

Arrivati in cima ci aspetta un panorama a dir poco spettacolare…e per fortuna il tempo è stato dalla nostra!

 

 

Scorcio del panorama dalla vetta del Cistella: il lago di Devero e il lago d’Agaro sembrano davvero piccoli!

 

Il panorama è fantastico a 360°, vediamo il M.Leone, il Pizzo Cervandone, la Punta della Rossa, il lago di Devero, l’alpe Pojala, il lago d’Agaro, l’alpe Brumei, la val d’ossola, il vicino Corno Cistella e tante alte vette…

 

 

Il corno Cistella visto dall’omonima vetta, ai suoi piedi la valle Antigorio

 

 

I tre escursionisti posano in vetta, dove è posta la croce

 

E’ sicuramente un’escursione che almeno una volta nella vita bisogna fare.

 

Si ringraziano gli escursionisti Giada, Vittorio e Claudio

 

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