Lago Vannino 2194m

26/02/2012

 

Luogo di partenza: Canza (Formazza)

 

Difficoltà escursione: MS

 

Dislivello: 772 m di salita (Canza 1412m – Sagesrboden 1772m – Rifugio Margaroli 2194m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 2 ½ ore di salita

 

Raccomandazioni: Gita sci alpinistica facile che consente di rientrare sfruttando le piste di Valdo, tenendo presente la necessita di recuperare la macchina a Canza.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si prende la superstrada SS33 in direzione Domodossola e si  esce a Crodo, si prosegue seguendo le indicazioni per la cascata del Toce. Dopo aver risalito quasi tutta la val Formazza s passa Fondovalle per giungere a Canza. Qui, dalla strada statale si scende verso il fiume Toce e lo si attraversa su di un ponte, passato il ponte si lascia l’auto in un parcheggio sulla sinistra. Il sentiero comincia tra le case sulla destra ed è ben segnalato.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Vannino

 

Album fotografico:

 

 

 

L’escursione: Temperature alte, pericolo valanghe basso e sole che splende; questo è quello che ci aspettiamo fino a quando dalla macchina osserviamo i temutissimi e riconoscibilissimi pennacchi di neve sulle cime.

Tutto si traduce in una sola parola: vento.

Con le orecchie basse realizziamo che non avrebbe senso proseguire verso l’alta val Formazza e dopo una breve discussione dirottiamo verso Canza. Già alla partenza scopriamo che molti hanno avuto la stessa idea e su neve ramoscellata dal vento cominciamo a salire nel bosco, sotto un cielo impietoso che ci manda anche qualche fiocco di neve.

Attraversiamo qualche slavina che ci sbarra la strada e piano piano guadagniamo quota sull’evidente traccia.

 

 

Verso Sagersboden

 

Per me oltre al danno anche la beffa: qualcosa nella salita mi indica che per me non è giornata e faccio abbastanza fatica a tenere il passo del gruppo che quest’oggi mi appaioni come alieni dopati.

A scanso di equivoci tengo sott’occhio l’altimetro e mi rendo conto che sto salendo piuttosto lento. Meno male che la gita non è di quelle impegnative, penso.

Dopo un’oretta circa arriviamo a Sagersboden e il cielo quasi sereno fa nascere in noi qualche speranza di concludere qualcosa di buono in questa giornata che sembrava ormai perduta, quindi saliamo i ripidi tornanti verso la dighetta, fino ad inoltrarci nella valle del Vannino, dove il vento e la neve ci precludono definitivamente ogni possibilità di ascendere a qualche cima.

 

 

La porta della Valle del Vannino

 

Finalmente riesco ad ingranare e mi riprendo, come a volte mi accade ci metto un po’ prima di riuscire a trovare il giusto passo… sarà che sto invecchiando!

Arriviamo su al Margaroli, dove osserviamo la nebbia sul lago e tutt’attorno a noi, togliamo le pelli e ci prepariamo a scendere.

La discesa non è andata male… prima la neve un po’ ghiacciata, poi inizia la trasformazione fino alla puccetta sulle piste di Sagersboden.

Nel complesso, date le condizioni di oggi, non si poteva fare molto meglio.

 

Skialpers: Vittorio, Marco, Luca e Francesca

 

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