Lago Vannino (2194m)

13/04/2009

Luogo di partenza: Valdo

 

Difficoltà escursione: T

 

Dislivello: 844m complessivi di cui 422m in salita (Sagersboden 1772m – Rifugio Margaroli  2194m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 3 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: Gita semplicissima, sia in estate che in inverno. La traccia è sempre, o quasi, battuta. Per le sue caratteristiche di dislivello contenuto e facilità del percorso si adatta a tutti gli escursionisti.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si segue la strada statale SS33 del Sempione, si prende l’uscita per Crodo e si arriva a Valdo dove si lascia la macchina e si prende la seggiovia che porta direttamente al Sagersboden. La seggiovia è aperta solo i week-end e la prima corsa parte verso le otto e mezza.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Vannino

 

Album fotografico:

 

L’escursione: Questa gita è la prima tappa della salita all’Arbola, può essere l’inizio della traversata fino a Morasco, può essere l’inizio della salita al Giove o della Formazza-alpe Devero.

Per noi, oggi, non sarà niente di più che una bella passeggiatona. Il ginocchio di Giada, infatti, da un po’ di tempo da segni di cedimento e protesta vivacemente ogni volta che gli si chiede di fare qualcosa. Per questo abbiamo scelto di fare due passi in questa bella vallata.

Arriviamo alla partenza della seggiovia, che troviamo ferma e che viene fatta partire a posta per noi. C’è pochissima gente in giro, malgrado sia pasquetta e il cielo sia limpido; una perfetta giornata primaverile.

Giunti a Sagersboden calziamo le ciaspole e partiamo. La neve è tantissima e la carrabile che sale al Margaroli giace sepolta sotto il suo manto ma il percorso è comunque ben battuto ed evidente.

 

 

Giada si alza verso la parte alta della valle

 

La gita è semplicissima: all’inizio ci si alza con dei tornantoni guadagnando quota in modo abbastanza rapido fino a sbucare, nei pressi dell’alpe La Balma, nella parte alta della valle.

E’ qui che la gita si fa interessante e panoramica; appare l’Arbola a fare da sfondo alla valle mentre superiamo la dighetta e sempre in falsopiano piacevolissimo, riscaldati abbondantemente dai raggi dei sole, risaliamo la valle.

 

 

Il lago Vannino

 

Al rifugio Margaroli ammiriamo il lago sotto di noi, ancora ghiacciato, sulla cui superficie giocano le ombre della montagna. Vorremmo ripartire, verso il passo di Nefelgiu o almeno verso il lago Sruer, ma il ginocchio fa i capricci e così, mentre arrivano sciatori di ritorno dall’Arbola, entusiasti della gita e felici della discesa, ci sediamo sopra il muretto del rifugio a guardare le vette e il lago sotto di noi.

 

 

Un corvo vola verso i ghiacci

 

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