Valrossa (2624m)

30/07/2008

Luogo di partenza: Riale

 

Difficoltà escursione: E

 

Dislivello: 1792 m complessivi di cui 896 m in salita (Riale 1728m – Rifugio Maria Luisa 2156m – Valrossa 2624m – Lago Toggia 2191m – Rifugio Maria Luisa 2156m – Riale 1728m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 6-7 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: La segnaletica in Valrossa è piuttosto scarsa e quasi inesistente. E’ quindi consigliabile avere un minimo di conoscenza della zona e non effettuare la gita in condizioni meteorologiche avverse.

 

Raggiungere il luogo di partenza: dalla superstrada SS33 in direzione Domodossola, si esce a Crodo e si seguono le indicazioni per la valle Formazza. Giunti alla cascata del Toce si prosegue fino a giungere a Riale, dove si lascia l’auto.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome".Valrossa

 

Album fotografico:

 

L’escursione: Gita infrasettimanale a cui prendono parte i pensionati e i cazzeggiatori estivi, e tra questi ultimi potevo mai mancare? E tra questi non poteva neanche mancare Liborio, proprio lui, il gestore del sito www.liboriorinaldi.com

Dopo aver indossato gli scarponi ci mettiamo lo zaino in spalla e cominciamo a salire il sentiero che da Riale sale al rifugio Maria Luisa tagliando i 5 Km della noiosissima carrabile. Il lago di Morasco appare bellissimo sotto di noi contornato da maestose vette svettanti nel cielo limpido: il corno di Nefelgiu, la punta dei camosci, il Corno di Ban. Dopo poco più di un’ora di marcia raggiungiamo il rifugio.

Da qui seguiamo le tracce del sentiero che si addentra il Valrossa, per chi non è mai stato non è facilissimo da trovare; guardando verso la diga del Toggia a 20 m dal rifugio scorre un torrentello. Il consiglio è di risalire il torrentello stando sulla destra di esso (nella direzione e nel senso di marcia), quindi si risalgono gli ampi prati fino ad incontrare una baita.

Si volta a sinistra risalendo un pendio erboso fino ad incontrare una splendida cascata. Da adesso siamo in Valrossa.

 

 

Alle porte della Valrossa

 

Risalita la cascata su pendi erbosi fioriti e multicolore ci si apre davanti agli occhi uno scenario stupendo. Una cornice di imponenti vette da quasi 3000 metri circonda la Valrossa, in particolare in senso orario abbiamo il Corno Mut, il Corno Brunni, punta Valrossa e la punta d’Elgio.

Il panorama è davvero mozzafiato! Cominciamo a salire liberamente per i prati alla nostra destra cercando di prendere quota in modo continuo e graduale anche se su questi dossi è tutt’altro che facile… Ci portiamo in tal modo sotto la punta d’Elgio, ci guardiamo attorno ed è di nuovo meraviglia!

Siamo sulla cresta erbosa che separa la valle del Toggia dalla Valrossa e sotto di noi e tutt’intorno a noi c’è uno spettacolo!

 

 

Il lago Toggia e il lago Castel dominati dall’imponente Kastelhorn

 

Sotto do noi abbiamo il lago Toggia che si stende in tutta la sua lunghezza e oltre un po’ più in là in Castel, proprio sotto l’omonima vetta. Si vede benissimo anche il ghiacciaio del Basodino, fantastico ricordo di una gita effettuata non tanto tempo fa. Sopra di noi la punta d’Elgio, talmente vicina che quasi possiamo toccarla mentre le vette maestose che circondano la valle ci fanno da cornice.

Completano il quadro da cartolina i numerosi gruppi di stelle alpine che troviamo e che le nostre macchine fotografiche catturano.

 

 

Gruppo in “vetta”: Franco, Riccardo, Liborio, Vittorio

 

 

L’Elgio è davvero vicino, ma ormai è un po’ tardi per andare su… una scusa per tornare!

 

Dopo una bella sosta mangereccia ci rimettiamo in marcia decidendo di andare verso il lago Toggia per poi tornare indietro seguendo la carrabile che dal passo S.Giacomo ci porterà al rifugio Maria Luisa.

Scendiamo quindi tra la punta d’Elgio e la piccola cima sulla quale stavamo appollaiati e dopo aver attraversato i resti di un piccolo nevaio scendiamo liberamente per sfasciumi dentro un canalino piuttosto ripido.

 

 

Liborio; alle sue spalle la bocchetta dalla quale siamo scesi

 

Mentre il cielo si chiude e comincia a buttare giù qualche goccia di pioggia noi ce ne infischiamo e sempre per comodi e piacevoli pratoni verso la costa del lago Toggia.

Raggiunto il lago Toggia sta piovendo sul serio cosicché copriamo in fretta la strada che ci separa dalla merendina che ci aspetta al rifugio.

 

 

Il lago Toggia sotto un cielo plumbeo

 

Escursionisti: Vittorio, Liborio, Franco, Riccardo

 

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