Cima Trasinera … o quasi (2620m)

 

06/01/2014

Luogo di partenza: Carcoforo

 

Difficoltà complessiva: BSA

 

Tempo di percorrenza: 2 ½ h di salita

 

Dislivelli: 1325m positivi e negativi, – Carcoforo 1305m- Alpe Trasinera 1925m – Bocchetta 2580m – Cima Trasinera 2620m

 

Raccomandazioni: Gita abbastanza diretta e dalle pendenze notevoli. Basta pensare che tutta la salita avviene in poco più di 5 Km. Per raggiungere la cima è necessario salire un canale dalle pendenze notevoli, ma breve, e poi fare la cresta, di solito con piccozza e ramponi. Richiede un minimo di neve assestata, soprattutto nella parte terminale, da noi non percorsa a causa delle condizioni

 

Traccia GPS: Clicca con tasto destro e salva con nome: Trasinera

 

Album fotografico:

 

L’escursione: La caccia alla polvere quest'oggi non ha dato buoni frutti. Come come la caccia alla vetta. Mettiamoci pure che la caccia a Marco e Enzo mi ha sputare sangue e non sono riuscito comunque a stargli dietro, ed eccomi qui, a meno di 100m di dislivello dalla cima Trasinera, oggi insolitamente affollata dai locals.

Siamo fermi sotto una bella parete di roccia, appena sotto il colle che sbuca in cresta. Il colle quest'oggi lo guarderemo da qui, un canale troppo carico ci sbarra l'accesso, meglio portare a casa la pellaccia che la cima Trasinera.

Metto il casco e la maschera, sento che le impressioni sulla neve sono brutte. Mi aspetta una discesa di quelle toste, per le mie scarse capacità.

Con un po' di apprensione butto giù le punte eseguo le tracce di chi mi precede, visto che mi ha fatto il favore di rompere la crostaccia.

Tutto sommato pensavo peggio... sarà che forse sto cominciando a migliorare? Quanto alla polvere, oggi c'è né in abbondanza, sotto la crosta!

 

La meta iniziale era il Colle del Termo, 1200 m di dislivello da Carcoforo che si fanno in modo piuttosto diretto e senza tanti preliminari ad eccezione del breve tratto di pista da fondo che si percorre all'inizio della gita.

Siamo un nutrito gruppo, addirittura in 8, cosa che capita poco spesso.

Purtroppo i due runners Enzo e Marco, allenatissimi e motivati impostano subito un ritmo altissimo.

Dopo il breve tratto di pista da fondo ci inerpichiamo subito verso le prime baite, nel bosco. La neve sembra bella e la vista si apre man mano che si acquista quota, mentre Carcoforo diventa sempre più piccola, baciata dal pallido sole velato dalle nubi.

 

 

Carcoforo baciata dal pallido sole

 

La temperatura, come spesso accade sui versanti nord, è la mia ideale e dopo un riscaldamento iniziale entro nel clima giusto, ovvero freddino senza sole, che mi consente di tiracchiare un po'.

Guadagnamo rapidamente quota, salendo nel bosco fino ad un pianoro con delle baite.

Verso il colle del Termo bisognerebbe voltare a sinistra ma non vi sono tracce. Le uniche presenti le stanno facendo il gruppone di locals che ci precede e che superiamo alla spicciolata lungo la salita.

Scambiamo due chiacchiere per decidere il da farsi; ci sconsigliano la salita al colle del Termo per rischio valanghe, loro sono diretti alla cima Trasinera.

Che fare? Non resta che seguire le loro tracce per ricominciare a salire. Intanto però ci siamo sparpagliati. A noi, del gruppo di testa, spetta la decisione... breve consulto e cima Trasinera sia!

I runners reimpostano il loro ritmo alto, ritmo che non riesco a tenere, seppure non di molto. Giusto quei 50 m all'ora di ritardo che non c'è verso di colmare...

 

 

Enzo e Marco indomiti battistraa

 

La salita si fa più tecnica, qualche inversione stretta ma la neve buona e compatta mi aiuta senza ravanare più di tanto.

Nei pressi di un dosso appare la cima e... l'avanguardia del gruppo locals che si è fermata poco sotto la cima... mi sa niente cima oggi, e ci basta uno sguardo al ripido canale che porta alla bocchetta per capire come mai. Un bel cono di neve pesante è pronto a scucirsi sotto il primo skialper che lo carica.

Meglio portare a casa la pellaccia intera e desistere dalla salita.

 

 

Fermi a 100m dalla cima

 

Ci aspettiamo in "cima", arriva anche Fabrizio che non ha mollato, mentre il resto del gruppo, un po' attardato, lo ritroveremo nella discesa, tra croste ed inversioni a valle, mentre perdiamo prudentemente quota su questa neve delicata e non certo facile da sciare, soprattutto nel primo tratto.

Poi le cose migliorano e la crosta lascia il posto ad una neve morbida ma pesante che ci consente una sciata decente.

 

Scialpinisti: Vittorio, Enzo, Marco, Fabrizio, Luca, Francesca, Davide e Marco.

 

 

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