Lago Toggia 2200m – Lago Castel (2226m)

23/12/2011

 

Luogo di partenza: Riale 

 

Difficoltà escursione: MS

 

Dislivello: 650-700 m di salita considerando i vari saliscendi (Riale 1740m – Rifugio Maria Luisa 2156m – Lago Toggia 2200m – Colletto sopra Maria Luisa 2296m – Lago Castel 226m – Riale 1740m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 4 ore totali

 

Raccomandazioni: Gita sci alpinistica ideale a principianti.

 

Raggiungere il luogo di partenza: a Verbania si segue la statale SS33 del Sempione uscendo a Crodo. Superato Crodo si giunge quindi a Baceno a da qui si seguono le indicazioni per la Val Formazza. Superata la cascata del Toce si giunge a Riale, dove si parcheggia l’auto

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome" Toggia - Castel 

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione:

Le nevicate dei giorni scorsi ci permettono di cominciare, finalmente, la stagione sci alpinistica.

Dopo qualche telefonata e aver tolto lo strato di polvere sugli sci io ed Enzo decidiamo di andare al Devero, per una gita facilotta, giusto per rompere il ghiaccio senza rompermi la testa…

Ma la strada chiusa a causa di un sasso venuto giù ci costringe a deviare sulla Formazza.

Decidiamo di andare verso il Maria Luisa e poi… boh, vediamo come si mette.

Già alla partenza vediamo pochissime tracce e per la prima volta osserviamo che la strada che porta al rifugio non è battuta dal gatto. Bene! Mi divertirò un mondo a scendere… speriamo bene!

Seguiamo le tracce della strada ma per tenerci lontani dai pendii, carichi di neve, tagliamo battendo traccia fuori dalla pista e dove di solito i nostri sci incontrano ghiaccino, oggi trovano neve fresca da sprofondare.

 

 

Verso il rifugio Maria Luisa

 

In poco tempo siamo al Maria Luisa, insolitamente chiuso. Qualche traccia entra il Valrossa, qualche altra sale alla casetta della diga del Toggia. Che fare?

Decidiamo, come spesso accade, di improvvisare seguendo le tracce che salgono alla diga e chissà… magari all’Elgio.

Purtroppo per noi le tracce si esauriscono alla diga. Proseguire verso l’Elgio, battendo traccia con gli sci che sfondano 30 e più centimetri, ci sembra improponibile come prima uscita.

Saliamo battendo traccia su un mottarozzo, giusto per fare 4 curve sopra il Maria Luisa.

La neve è abbastanza mutevole e in genere piuttosto pesante.

Dal rifugio ripelliamo e saliamo al lago Castel, giusto per vederlo nella sua livrea invernale poiché, come chi mi conosce sa, è uno dei posti che preferisco in assoluto.

 

 

Verso il lago Castel

 

Da qui comincia la discesa e per me è il momento della verità.

La neve sarà molto mutevole: prima trasformata quasi a firn, poi morbida da urlo e infine crostaccia sulla quale gli sci fanno quello che vogliono.

 

 

Il lago Castel

 

Come prima uscita niente male, considerando le mie scarsissime capacità sciistiche, l’unico rammarico è quello di essere tornati a casa senza vetta in saccoccia ma, alla prima gita, va bene così.

 

Un grazie ad Enzo che ha tracciato gran parte della salita e mi ha disegnato le curve in discesa.

 

Ski-alper: Vittorio, Enzo

 

                                                                                          Ski alp