Monte Todun (1289m) e Pizzo Pernice (1506)

13/11/2010

Luogo di partenza: Cossogno

 

Difficoltà escursione: E

 

Dislivello: 2288m complessivi di cui 1144m in salita, senza considerare qualche saliscendi (Cossogno 389m – Alpe Runchio 741m – A. della Chiesa 1073m – Monte Todun 1289m – Pizzo Pernice 1506m – Cappella Fina 1102m – Miazzina 736m – Ungiasca 581m – Cossogno 389m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 6 h totali senza considerare le soste.

 

Raccomandazioni: Facile gita nell’entroterra Verbanese che non presenta nessuna difficoltà. Le scorciatoie percorse dalla Cappella Fina a Cossogno possono essere di difficile percorribilità e/o localizzazione. Si può bypassare questo inconveniente seguendo la strada asfaltata almeno fino a Miazzina.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania Trobaso si seguono le indicazione per Cossogno, quindi appena superato il ponte si svolta a destra e dopo pochi metri si lascia l’auto in uno spiazzo.

Un cartello della gara “chilometro verticale” indica il sentiero da seguire.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Todun-Pernice 

 

Album fotografico:

 

 

 

 

 

L’escursione:

Sopra i 2000 m ha nevicato ma non abbastanza e così eccoci ancora a bassa quota per una gitarella autunnale.

Alla partenza siamo un po’ assonnati e poco convinti della gita, così appena cominciamo a risalire il bosco, seguendo il percorso del Chilometro Verticale, non possiamo che ricrederci. Ci troviamo in una bella faggeta nella quale non mancano scorci panoramici e belle baite curate.

 

 

Ombre del bosco

 

Il sentiero è sempre ben marcato e segnalato e la compagnia molto piacevole, così tra una chiacchiera e l’altra vediamo sfilare i vari cartelli che ogni cento metri di dislivello indicano l’avanzamento sul percorso.

Usciamo a mezza costa e godiamo appieno del bel sole caldo e del bellissimo panorama sulla Valgrande e sui laghi del fondovalle, prima di tuffarci nella pineta per risalire gli ultimi ma ahimè anche più ripidi metri del percorso di gara.

Pensare di farlo correndo stuzzica la mia fantasia e chissà, magari l’anno prossimo ci sarò anch’io tra quei pazzi che partendo da Cossogno salgono al Todun, con il cuore all’impazzata e la lingua a penzoloni.

Ultimi metri e siamo su, dove troviamo un comodo tavolino per mangiucchiare qualcosa.

 

 

Sul Monte Todun

 

Un breve consulto sul da farsi e via. Si parte alla volta del Pizzo Pernice, seguendo fedelmente la facile e piacevole cresta che collega le due cime, mentre il sole continua a splendere e la Valgrande diventa sempre più bella, con le sue creste affilate e selvagge di fronte a noi.

Saliamo i ripidi pendii erbosi per salire al pizzo Pernice, calpestando qualche rimasuglio della prima neve dell’anno, quindi, siamo in vetta.

 

 

La cresta del Pizzo Pernice

 

Pausa pranzo, pausa sole, pausa chiacchiericcio.

E sfilano sotto gli occhi le creste, che portano al pizzo Marona bello e severo, quelle della Corona di Ghina sul versante opposto della valle, quelle dei grandi 4000 che sfilano all’orizzonte.

Oggi, in vetta al Pernice, sogno e ricordo e presente si confondono fino a formare un tutt’uno.

 

 

Discesa nel bosco

 

Poi si scende, verso la Cappella Fina e tagliando la strada che scende a Miazzina e poi a Ungiasca, per ritornare a Cossogno e chiudere l’anello.

 

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