Wasenhorn o Punta Terrarossa (3246m)

31/07/2011

Luogo di partenza: Passo del Sempione

 

Difficoltà escursione: EE

 

Dislivello: 2482 m complessivi di cui 1241m in salita, - Ospizio del Sempione 2005m – Chaltwasserpass 2746m – Capanna Monte Leone 2848m – Punta Terrarossa 3246m

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 3,5 h di salita.

 

Raccomandazioni: Gita escursionistica che non richiede attrezzatura alpinistica, tuttavia anche la normale dalla Capanna Monte Leone presenta qualche tratto esposto e richiede un minimo di esperienza e di padronanza.

Non è proprio la EE più facile che ci sia capitata di salire…

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si segue la strada statale SS33 del Sempione, si attraversano quindi le dogane italiana e svizzera e dopo qualche chilometro si raggiunge il passo del Sempione, dove vi è il famoso ospizio. Quindi si parcheggia l’auto.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Terrarossa

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione:

Nuvole, nebbia e freddino ci accolgono al passo del Sempione ma fiduciosi ci incamminiamo verso la nostra meta: il Wasenhorn o per dirla all’italiana la Punta Terrarossa.

La fortuna aiuta gli audaci e come premio, dopo neanche dieci minuti di cammino, il sole ci illumina e scalda, mentre prendiamo dolcemente quota su un sentiero autostradale che si infila nella valle, tra Mderhorn e Hubschhorn che ci osservano come giganti immoti.

Ora il cielo é terso e tra le nubi sfondano i grandi montagnoni del Vallese, emergendo con le loro aguzze cime.

Il percorso é sempre ben tracciato e il paesaggio molto bello e vario. Passeremo infatti dalle praterie del Sempione all’ambiente morenico e quasi lunare della bocchetta d’Aurona per poi trovarci sulle rosse sabbie alla base della vetta.

 

 

Il Maderhorn

 

Risaliamo la valle e con qualche caratteristica passerella di legno guadagniamo il lato Nord della valle, dove un gruppo di pecore al pascolo ci saluta prima della bella e decisa rampa che conduce alla bocchetta d’Aurona.

 

 

Panorama dalla bocchetta d’Aurona

 

Il panorama sul Leone é di quelli che tolgono il fiato; il Chaltwassergletcher si lascia ammirare in tutta la sua bellezza, culminando nella Nord del Leone, la famosa paretina che a malincuore osserviamo ormai sciolta! Solo rocce sporche di neve restano al suo posto… maledetto surriscaldamento planetario e cambiamenti climatici che privano la terra e la montagna di queste bellezze.

Il colpo d’occhio sulle morene del ghiacciaio d’Aurona é davvero triste. Sassi e sabbia dove era, fino a qualche decennio fa, il regno dei ghiacci che arrivavano fin quasi a Veglia!

Ci troviamo nello splendido anfiteatro della bocchetta d’Aurona, colorata dal caratteristico laghetto e sopra le nostre teste si ergono Maderhorn e Terrarossa. Uno sguardo alla bella cresta ci basta per desistere dalla tentazione di provarla e optiamo per la più facile via normale dalla capanna Monte Leone, che raggiungiamo in breve.

Da qui si supera una fascia di rocce su sfasciumi mai difficili e quindi ci si porta sotto la cima dove troviamo un residuo di neve a sbarrarci la via.

 

 

Panorama su Veglia

 

Paola, che non si sente molto tranquilla, decide di fermarsi a pochi passi dalla cima. Giada per solidarietà si ferma con lei mentre io decido di salire velocemente alla vetta stimando in dieci minuti il tempo necessario. Qualche passaggio quasi in cresta e a dirla tutta un filo esposto e sono su a contemplare le meraviglie dell’Oberland, bello come non mai. Saluto tutta la fila di montagnoni cercando di non sbagliare i nomi, di non confonderli. Lo sguardo corre al Finsteraarhorn e ovviamente alla Jungfrau che spero gli amici Lavenesi riusciranno a salire e magari un giorno anche io, al Fletschhorn e ai Mischabel così belli, slanciati.

 

 

Vittorio in vetta

 

Dopo aver contemplato i pascoli verdissimi di Veglia e il grande Leone di fronte, decido di scendere con cautela su questo terreno un po’ franoso sul quale una scivolata potrebbe non rivelarsi proprio indolore.

Ricongiuntomi con Giada e Paola ci gustiamo la lunga discesa. Chissà perché poi le gite sono sempre più lunghe nel rientro…

Felici della bella giornata di sole e monti ce ne andiamo dritti dritti a farci una fetta di torta al barettto del Sempione.

 

Escursionisti: Vittorio, Giada e Paola

 

                                                                           Sempione