Tälligrat (2749)

 

06/01/2015

Luogo di partenza: Realp

 

Difficoltà complessiva: MS

 

Tempo di percorrenza: 3 h per la salita

 

Dislivelli: 1210m di salita (Realp 1538m – Ober Chaseven 2004m – Stelliboden 2209m - Tälligrat 2749m)

 

Raccomandazioni: Gita classica dalle difficoltà decisamente contenute. Validissima alternativa, con lo stesso dislivello, allo Stotzingen Firsten. I pendii, essendo più sostenuti, sono anche meno sicuri del più frequentato Stotzingen.

 

 

Traccia GPS: Clicca con tasto destro e salva con nome: Talligrat

 

Album fotografico:

 

 

 

La gita: L'arrivo del nuovo anno non ha portato molta nuova neve, anzi... in periodo di carestia dobbiamo spingerci oltre il Gottardo per trovare qualcosa di buono, quindi scendiamo dalla macchina per farci schiaffeggiare dalle basse temperature di Realp.

Siamo quasi al gran completo, carichi di voglia di sciare e faticare.

Con me ci sono le tutine Marco ed Enzo, le tutinelle Luca e Davide e le tutelle rosa Monica, Ale e Francesca.

Dopo i preparativi ci incamminiamo lungo la stradina scarsamente innevata che ci porta al ponticello dove inizia la salita. Le basse temperature ci costringono da subito a forzare l'andatura, se non altro per scaldarci le zampine e tra una chiacchiera e l'altra abbandoniamo la traccia strabattuta che sale verso lo Stotzingen Firsten e le carovane di scialpinisti che vi sono dirette per addentrarci nella valletta successiva.

Dopo un veloce consulto scegliamo di percorrere il sentiero estivo, visto lo scarsissimo carico dei pendii, e ci ritroviamo nei pressi di alcune belle baite.

 

 

Giochi di ombre e luci

 

Qui il secondo bivio della giornata: canalino oppure costa del pendio?

Alcuni ci precedono sul pendio, per cui optiamo per seguire la massa, anche perché non sappiamo se il canale è stato tracciato, per cui si comincia a fare un po' sul serio e con un ripido strappo sbuchiamo in cima al canale, dove finalmente siamo baciati dal sole; insomma un ottimo posto per una sosta funzionale a tirare un po' di fiato e a ricompattare il gruppo sgranato sul pendio.

Il panorama e gli spazi si aprono, dal Pizzo Lucendro al Galestock, tutte le bianche (o quasi) cime che sfilano sotto il cielo terso.

Ne approfitto per fare qualche foto, bere un goccio di té caldo e mangiucchiare un po' di cioccolato.

Si riparte, sul lungo piattone che ci porta ad un altro strappo alla sommità del quale la traccia si stacca la traccia verso il Rottallihorn. Le pendenze più sostenute fanno risgranare il gruppetto, ma comunque rimaniamo a vista negli ampi spazi, puntando ora a sinistra per portarci sulla ampissima e panoramica dorsale del Talligrat.

 

 

Luca contro il Galestock

 

La neve diventa lucida e sastrugiosa, che per la discesa non fa presagire nulla di buono, poi la traccia spiana e la cima si avvicina passo dopo passo.

Il panorama ora si apre alla grande, compaiono il pizzo Rotondo e il Gross Leckihorn, mentre a destra abbiamo lo Stotzingen Firsten, il Galestock, il Chli Bielenhorn e tutto un corollario di vette che la facile cresta consente di ammirare e fotografare.

In cima si riunisce il gruppo tutine, strette di mano e chiassose battute goliardiche di rito, ed ecco che sbucano Luca, Davide, Monica, Ale e Francesca.

In cima, come a volte accade, non c'è vento e si sta davvero bene malgrado la temperatura sia rimasta bassa, per cui ci prendiamo tutto il tempo che ci serve per mangiare, chiacchierare, fare fotografie ed infine prepararci all'assetto discesisitico.

 

 

Il gruppo di bimbi in vetta: Luca, Enzo, Marco, Davide, Vittorio, Ale, Francesca e Monica

 

Come al solito è la parte della gita che mi preoccupa di più ed in cui ho più difficoltà, per cui con una certa apprensione faccio le prime curve, stavolta su pendenze blande e spazi ampi, che danno la possibilità di prendere confidenza con il marmo bianco e sastrugiato che scorre e stride sotto le lamine.

In breve, dopo una parte sommitale in cui per me sciare voleva dire perdere quota, ecco che la neve cambia e il marmorino lascia il posto alla tanto agognata polvere. Un po' pesante forse, un po' discontinua a tratti, ma pur sempre bianca, soffice ed amata polvere! Le pendenze si fanno interessanti e mentre Luca, Marco e Francesca si lanciano in curve e controcurve in un crescendo di esaltazione, io comincio a divertirmi nella tanto cara polverella.

Certo bisogna stare un po' all'occhio in quanto la crosticina è sempre dietro l'angolo pronta a farmi ribaltare, ma questa è neve più che sciabile e questo tratto di discesa ripaga ampiamente le fatiche, a dire il vero neanche titaniche, della salita.

Ed ecco che proprio sul più bello, arriva lo stradino che come una veloce pista di rientro ci riporta in paese, senza prima però farmi mancare qualche saltello e stupidaggine sui dossetti di neve e, guarda caso, un bello scivolone che si risolve con una botta al deretano e nulla di più.

 

Che dire: Realp si conferma una valida soluzione per trovare neve sempre sciabile e i suoi versanti Nord sono quasi una garanzia per trovare l'amata polvere.

Una gita facile, da inizio stagione, a mio avviso molto meno interessante del vicino Rottallihorn ma comunque una validissima alternativa all'inflazionato Stotzingen Firsten.

 

Scialpinisti: Vittorio, Marco, Enzo, Luca, Davide, Alessandra, Monica, Francesca

 

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