Spitzhorli (2737m)

27/07/2008

Luogo di partenza: Passo del Sempione

 

Difficoltà escursione: E

 

Dislivello: 1480m complessivi di cui 740 m in salita (Ospizio del Sempione 1997m – Hopsche 2017m – Usseri Nanzlicke 2602m – Spitzhorli 2737m – Inneri Nanzlicke 2534m – Nanzlicke 2447m – Ospizio del Sempione 1997m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 5 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: Gita adatta anche ad escursionisti non esperti che abbiano però un minimo senso di orientamento e un minimo di conoscenza della zona in quanto la segnaletica è piuttosto scarsa.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si segue la strada statale SS33 del Sempione, seguendo sempre le indicazioni per il passo si passa la dogana italiana e dopo qualche chilometro quella svizzera, quindi si arriva al passo in prossimità dell’ospizio, dove si lascia l’auto.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Spitzhorli.

 

Album fotografico:

 

L’escursione: Era un mese e mezzo che per un motivo o per l’altro le Rose di Atacama non andavano a fare un’escursione insieme. E oggi si trovano al Sempione con due amici: Carlo e Chicca di http://www.nelcuoredellealpi.com/ , decidiamo di andare a Spitzhorli.

La giornata non è di certo delle migliori, ma del resto è una cosa più che comune di questi tempi, soprattutto nel fine settimana. Dopo le presentazioni raggiungiamo Hopsche e cominciamo a salicchiare sul comodo sentiero.

La prima cosa che penso è che qui mi sembra di non esserci mai stato ed in parte è così; ci siamo stati io e Giada quest’inverno, ma con la neve è tutta un’altra cosa.

 

 

Hubschorn, Breithorn, rocce e ghiacci.

 

Così laddove ricordavo una slavina oggi c’è un tappeto di fiori multicolore, dove ricordavo bianco adesso è verde, puntellato qua e là da ogni colore e di fronte, verso la bocchetta d’Aurona, si è sciolta ormai tutta la neve e resta solo il ghiaccio vivo del Breithorn e la sottile lingua del Chaltwassergletscher.

Cominciamo a prendere quota mentre Carlo, che conosce tutti i nomi dei fiori che vediamo, ci indica le genzianelle, dei gigli martagone, gli astri alpini, le arniche e non mi ricordo più che altro.

Intanto per una volta siamo in giro con qualcun altro a cui piace fare foto, così rispetto al solito risulto essere molto meno rompiballe…

Sotto lo Straffelgrat incontriamo un gruppo di pecore ma Chicca non sembra molto interessata a fare conoscenza e così se ne sta piuttosto sulle sue.

 

 

Vittorio, Carlo e Chicca verso Usseri Nanzlicke

 

Arriviamo così a Usseri Nanzlicke e guarda un po’ chi si vede: il Bietschhorn! E’ abbastanza sereno da quella parte e così ci pregustiamo lo spettacolo dalla cima.

Ancora un ripido strappo di poco più di 100 metri di dislivello ed eccoci su! Vedo il diario di vetta ma mi ricordo di aver già scritto romanticherie quest’inverno così per una volta tanto rinuncio ad imbrattare i diari di vetta con i miei patetismi…

Carlo ci mostra le altre due vette dello Spitzhorli, e dire che non le avevamo neanche viste quest’inverno! Del resto con la neve solo la prima dello Spitzhorli è facilmente raggiungibile.

 

 

Dalla prima vetta dello Spitzhorli: la seconda e la terza cima; quale sarà la più alta?

 

Dopo una pausa spuntino e qualche foto alle cime e alle nuvole che ci circondano ci rimettiamo in marcia alla conquista della altre due cime, anche perché sono curioso di vedere qual è la più alta.

Sulla terza non c’è dubbio che sia la più bassa, ma le altre due se la giocano sul filo dei metri…

 

 

Giada, Chicca, Carlo, Vittorio in vetta allo Spitzhorli

 

Quindi ripartiamo alla volta della seconda cima, ci tocca perdere qualche decina di metri (tra sfasciumi e pecore) che però riguadagniamo subito ed eccoci qui!

L’altimetro ci dice che questa è più alta della prima e dopo aver tirato fuori la cartina la cosa è confermata. Adesso siamo in vetta!

 

 

La terza vetta, in fondo l’Aletschgletscher

 

Dopo un’altra pausa di rito conquistiamo anche la terza vetta e decidiamo che giro fare per il rientro. Ripartiamo sulla cresta che ci congiunge alla seconda cima, quindi sempre su sfasciumi e pietraie passiamo sotto la prima vetta (quella con la croce) tenendocela alla nostra sinistra.

Con un bel traverso ci portiamo ad aggirare lo Straffelgrat e dopo aver superato un paio di alpeggi ecco che arriviamo al Nanzlicke. Un bellissimo prato e un bel laghetto completano il quadro paesaggistico rovinato soltanto dalle nuvole che purtroppo coprono le vette.

 

 

Bel laghetto nei pressi del passo Nanzlicke, sotto lo Straffelgrat

 

Adesso attraversiamo un prataia bella paludosa, quindi cominciamo a scendere liberamente aggirando lo Straffelgrat e ricongiungendoci con il sentiero percorso in salita; con grande gioia di Chicca arriviamo ad un bel torrentello dove si rifresca.

Con un piccolo tratto esposto e qualche nozione di orientamento rieccoci sul sentiero-autostrada che scende al passo del Sempione.

 

 

Eriofori

 

Arriviamo al passo dopo questo bel giro in compagnia e prima di salutarci con Carlo e Chicca prendiamo accordi per un nuovo giro da fare insieme…

 

                                                                                       Sempione