Spitzhorli (2737m)

03/04/2011

Luogo di partenza: Ospizio del Sempione

 

Difficoltà escursione: MS

 

Dislivello: 1480m complessivi di cui 740m in salita (Ospizio del Sempione 1997m – Hopsche 2017m – Usseri Nanzlicke 2602m – Spitzhorli 2737m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 2,5 h di salita

 

Raccomandazioni: Bellissima gita che non presenta particolari difficoltà se non nel tratto iniziale. Dopo Hopsche vi è infatti un lungo traverso da compiere, il quale a seconda delle condizioni di innevamento e delle temperature può presentare rischi e difficoltà.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si segue la strada statale SS33 del Sempione, si attraversano quindi le dogane italiana e svizzera e dopo qualche chilometro si raggiunge il passo del Sempione, dove vi è il famoso ospizio. Quindi si parcheggia l’auto.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome".Spitzhorli .

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione:

 

Dopo un lungo inverno in cui i monti sono stati presenti sotto forma di corsi di sci e scialpinismo, eccoci super gasati presentarci all’attacco di questa cima che seppure modesta metterà alla prova la nostra preparazione sciistica e scialpinistica.

Saranno serviti a qualcosa i corsi fatti o ci ritroveremo a fare il solito spazzaneve?

Alla partenza incontriamo gli amici del CAI di Laveno Mombello e scopriamo con piacere che anche essi sono diretti allo Spitzhorli, quindi formiamo gruppo unico e cominciamo a salire verso le baite di Hopsche.

La giornata è caldissima e alle 9 di mattina la neve si sta cucinando per bene sotto il sole che spacca letteralmente le pietre.

 

 

Giada in gesto scialpinistico

 

Quando affrontiamo il lungo traverso sotto il Tochuhorn, superando un paio di slavinate la tentazione di mettermi a maniche corte è davvero grande ma memore dei consigli dei maestri e dei veterani tengo il pile che seppure sottile dovrebbe garantirmi quei due o tre minuti in più di sopravvivenza nel caso mi pigli sotto una valanga.

Riesce difficile immaginarla data la poca neve ma una buona regola deve, per quanto possibile, rispettata e allora soffro il caldo in modo animale, sopportando stoicamente temperature da spiaggia più che da scialpinismo.

La giornata è davvero splendida e in cielo non c’è una nuvola, per cui l’occhio spazia dalla grandiosa parete nord del gigante Fletschhorn ai vicini Terrarossa, Breithorn ed ecco che man mano che si sale appare anche il caro, carissimo monte Leone.

Lo saluto con un pensiero, diretto alla sua cresta Ovest e alla paretina che in essa culmina e in breve siamo alla fine del traverso.

 

 

Grandi spazi per la mente e il corpo

 

Lo spazio si apre e si delinea la cima in fondo al lungo pendio.

Giada ha preso una scaldata tremenda e deve rallentare il passo. E’ letteralmente bollita dal sole!

Piano piano arriviamo alla bocchetta Usseri Nanzlicke e resta solo la breve e facile cresta a separarci dalla vetta.

Le fiacche dovute al caldo mi danno un po’ fastidio e non vedo l’ora di interrompere il movimento fluido e continuo della salita, cosicché procedo spedito verso la cima percorrendo l’ampia e agevole cresta.

 

 

Giada e Vittorio in vetta allo Spitzhorli

 

In vetta una nuova sorpresa: gli amici del CAI Verbano!

Che bello incontrarsi qui senza preavviso!

Si stupiscono un poco a vederci con le tavole ai piedi e ci invitano ad unirci a loro per la discesa.

Sosta mangereccia, qualche foto di rito sul grandioso panorama dell’Oberland e, dopo aver tolto le pelli, mettiamo gli scarponi in posizione da discesa, il baschetto, la maschera ecc…

Eccolo! E’ giunto per noi il momento della verità: un sospiro e via, giù per la cresta!

Ma la neve oggi è fin troppo bella e il firn della parte alta perdona qualsiasi errore di postura!

Puro godimento fino a raggiungere il traverso sotto il Tochuhorn, da qui in poi paciocco…

Rientriamo al Sempione prosciugati dal caldo e dal Sole e ci godiamo una delle Coca Cola più buone e dissetanti che abbiamo mai bevuto.

 

Una gran sciata. Siamo soddisfattissimi di noi stessi e ringraziamo tutti i maestri e istruttori della scuola Lagostina che ci hanno sopportato in questi mesi.

Vogliamo dirvi che ci è servito!!!

 

 

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