Grigna Meridionale -  (2184m) Cresta Segantini.

25/09/2011

Luogo di partenza: Pian dei Resinelli

 

Difficoltà escursione: PD+  

 

Dislivello: 2018m totali di cui 1009m in salita. Pian dei Resinelli 1298m – Rifugio Carlo Porta 1433m – Colle Valsecchi 1898m – Grignetta 2184m – Pian dei Resinelli 1298m

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 6 h totali. La via impegna circa 3 ore.

 

Raccomandazioni: Via di arrampicata prevalentemente di II grado con tratti di III e IV-.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Lecco si imbocca il tunnel verso Colico e si seguono le indicazioni per la Valsassina, quindi per il pian dei Resinelli, che si raggiunge con numerosi tornanti.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Segantini

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione:

Mi scuso già dall’inizio se non farò una relazione tecnica sulla gita spiegando difficoltà e percorso…Ci sono tante valenti relazioni a riguardo…

 

Inizia così la prima via di arrampicata. Gradi semplici, quasi tutta in conserva…ma sempre e comunque una via di arrampicata.

Si inizia a camminare. Sopra di noi un cielo incerto sembra seguire di passo in passo il mio stato d’animo alquanto inquieto che si avvicina verso l’attacco della via.

Seguiamo il sentiero che ci porta al colle Valsecchi optando per la direttissima con qualche catena e scaletta.  Torrioni di pietra si ergono qua e la regalando uno scenario magico che insieme alla nebbia fa molto “Signore degli anelli”. Guardandomi intorno alla ricerca di qualche troll o parente elfo sento l’adrenalina salire pian piano insieme alla strana calma che mi assale sempre in montagna. I pensieri spariscono…

Dopo un’ora e mezza circa arriviamo all’attacco della via. Formiamo le cordate: io e Walter (Texas Ranger) e Vic e Matteo. Aspettiamo un po’ prima di poter iniziare e finalmente si inizia a salire.

Il primo tiro sale prima su un canale- camino.

 

 

Il Camino: il primo tiro.

 

Walter e Matteo salgono da primi sicuri e spediti…io e Vittorio li seguiamo. L’agitazione è alle stelle. Eppure appena prendo in mano la roccia qualcosa si smuove. È difficile spiegare. Tanta felicità, adrenalina e anche qualcosa di più. Certe volte penso che in montagna e in particolare arrampicare non siano un semplice passatempo o passione ma sia qualcosa che non può essere spiegato ma solo vissuto.

Si sale per il primo tiro con qualche difficoltà (da parte mia) sul tratto finale che presenta un passaggio di quarto molto appigliato ma molto unto. Usciamo e sopra di noi si apre un mondo di tanti altri tiri (21 tiri di corda ci separano dalla vetta) . Decidiamo di continuare in conserva per essere un po’ più svelti. Ora è tutto più facile a parte ogni tanto l’esposizione e Walter mi da fiducia facendomi andare da prima nei pezzi più semplici. E vado!!! Mi sento stranamente sicura… sarà che sono legata a uno tosto che mi da tantissima tranquillità…

Il tempo sembra reggere e dietro di noi vedo Vittorio che azzarda da primo infilando qua e là qualche friend (anche dove non è necessario solo per il gusto di metterli…).

La nebbia smorza il vuoto intorno a noi e in alcuni tratti c’è tempo anche per fare qualche smorfia sexy…

 

 

Posa sexy…con Walter che mi guarda male

 

Saliti alla sommità del torrione Dorn si scende qualche metro e si percorre la cresta per poi salire il torrione svizzero sulla destra.

La cima del Torrione della Finestra viene evitata e si passa per una statuetta della madonna.

Traversando a sinistra si raggiunge la base di un bel camino verticale in cui mi incastro... e superato questo si sbuca poco più in alto del canalone della lingua.

Vittorio e Matteo si slegano e preparano una calata a corda doppia, poi risaliamo la bastionata su facili placche appoggiate. Dalla cresta ecco la sorpresa: la vetta è li a pochi passi.

Da qui si potrebbe scendere nella forcella della ghiacciaia e sbucare sulla cresta Cermenati  ma decidiamo di tirare fino in cima sulla via ed effettivamente gli ultimi tiri sono anche molto belli.

Un passaggio atletico di 3+ bello verticale ci spiana le porta alla cima che ora sì, è davvero a pochi passi e so che raggiungerla mi renderà molto, ma molto felice.

La discesa avverrà con calma lungo l’affollatissima cresta Cermenati ma io sono ancora lì, tra quei torrioni fieri e grigi di nebbia, ad arrampicare!

 

 

In vetta Vittorio, Giada, Matteo e Walter

 

 

                                                                                      Alpinismo