Cima Sassarut (1512 m)

04/10/2009

Luogo di partenza: Alpe Ompio

 

Difficoltà escursione: EE+

 

Dislivello: non quantificabile a causa dei numerosi saliscendi (alpe Ompio 975m – Monte Faiè 1352 m – Colma di Vercio 1254 m – Denti del Gigante 1384m – Cima di Carbunisc 1480 – Cima Sassarut 1512m – Cima di Corte Lorenzo 1574m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 6-7 h totali senza considerare le soste ma può variare molto a seconda delle difficoltà e della destrezza dell’escursionista.

 

Raccomandazioni: Gita che si sviluppa sulla parte più facile e tracciate della bellissima cresta dei corni di Nibbio e che non presenta difficoltà di tipo alpinistico; i passaggi non superano il primo grado. Tuttavia è bene ricordare che presenta tratti esposti e poco tracciati, per cui è bene affrontare la gita in condizioni di bel tempo ed è necessario non soffrire di vertigini. Per gli escursionisti meno esperti è consigliato l’uso del kit da ferrata per aiutarsi nei passaggi più esposti, comunque protetti da catene.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si seguono le indicazioni per Bieno, quindi giunti a Santino si seguono le frecce per l’alpe Ompio. Dopo una salita di circa 10 Km si giunge alla meta, dove si lascia l’auto.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". cima Sassarut

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione: sole all’orizzonte e una pallida foschia ci preparano a Corte Lorenzo. L’agitazione da parte mia è alle stelle, fiorita dopo racconti poco rassicuranti. Così si parte, purtroppo piena di pensieri in testa… la salita verso il monte Faiè però riesce a rasserenarmi e le mille sfumature non ancora pienamente autunnali ci fanno sentire come dentro un quadro, dipinto a grandi pennellate.  

 

 

L’erto pendio del Monte Faiè

 

Il sentiero sempre ben segnato è stato arricchito di cartelli indicatori e segni di vernice; nemmeno io sarei riuscita a perdermi!

Dopo un’oretta circa arriviamo alla prima cima. Sotto di noi sfila il lago Maggiore, Mergozzo ma anche le tantissime vette al di sopra di noi.

La passeggiata continua e si scende verso la colma di Vercio. Il Rosa ci veglia, non ci perde di vista un attimo.

La discesa verso la colma è breve e subito si inizia a salire verso i Denti del Gigante. Il sentiero si fa un pò meno delle rose ma tutto sommato il mio spirito vaga ancora tranquillo e ignaro.  Inizia a delinearsi il paesaggio tipico dei corni di Nibbio che tanto osservo tutti giorni durate il tragitto casa-lavoro. Tanta austerità e tanta raffinatezza, un ponte fra la “civiltà” e la selvaggia Val Grande.

Dopo una discesa si riprende subito quota alla conquista della cima Carbunisc.

 

Il sentiero inizia a fari più aereo, alla Titanic, e ogni tanto qua e la in momenti di lucidità mi inizia a ritornare un po’ di preoccupazione. Cerco di non darlo a vedere facendo la gran donna ma a Vittorio non riesco a fargliela e un pò se la ride sotto i baffi che non ha. Finalmente arrivati ci scattiamo la terza foto di vetta.

 

Da qui si scende un ripido pendio, a tratti attrezzato da catene per arrivare ad una piccola colma che affaccia (in tutti i sensi) sia sull’Ossola che sulla Val Grande. Verso la fine della bocchetta ricomincia una seconda ferrata. La mia prima ferrata! Mi ci è voluto un po’ a capire che dovevo appendermi alla catena come quando arrampico con la corda e mi ci è voluto anche un po’ a fidarmi della catena stessa. Convinta però di essere alla fine dei “tratti un po’ problematici” mi faccio coraggio e continuo.

 

  

 

Vittorio sulla cima Sassarut

 

 

Il ripido versante che scende in Val d’Ossola

 

Ancora un piccolo tratto da strusacchiare con le mani, un traverso e arriviamo all’ultima cima: cima Sassarut. Come avrete capito è il nostro punto di arrivo perché a questo punto lo sconforto di vedere Corte Lorenzo a mezz’ora da noi (20m!) ma di dover attraversare la cresta rasoiata e altri tratti ad impatto mi ha fatto crollare. La stanchezza psicologica ha vinto.

 

La delusione di Giada

 

Che tristezza…mi veniva quasi da piangere! Dopo aver mangiato e bevuto ed essermi di nuovo rasserenata avrei voluto provare a salire ma ormai era troppo tardi.

Comunque questa me la lego al dito: lancio la sfida! Ce la faremo ad arrivare in vetta!!!

 

Escursionisti: Giada e Vittorio

 

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