Rottällihorn (2911m)

 

 

01/04/2013

 

Luogo di partenza: Realp

 

Difficoltà escursione: BS

 

Dislivello: 1370m di salita, (1422m da dato GPS) – (Realp 1538m – Ober Chaseven 2004m – Stelliboden 2209m - Rottällihorn 2911m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 4 h di salita

 

Raccomandazioni: Gita molto bella e molto lunga (18 Km a/r). La difficoltà è contenuta e i pendii abbastanza dolci. Per la prima parte della salita è possibile la variante del sentiero estivo, più corto ma da percorrere solo in condizioni di neve sicura e di pendii scarichi.

 

Traccia GPS: Clicca con tasto destro e salva con nome: Rottaellihorn

 

Album fotografico:

 

 

 

 

 

L’escursione: Chiudo gli scarponi, calzo gli sci, decido di cominciare la discesa portandomi avanti rispetto ai miei compagni di gita, sicuro che mi riprenderanno nel giro di qualche curva. Quindi mi approccio al pendio affacciandomi dalla cresta, sentendo un leggero brivido percorrermi da cima a fondo. Le perime curve dovrò butarle giù subito sul ripido, forse oltre i 30°, che per me non è poco.

Un respiro profondo e butto giù le punte, conducendo gli sci nella polvere soffice. Mi fermo tra una curva e l'altra fino a che la pendenza diminuisce e comincia il puro divertimento. Chi lo avrebbe di sciare nella polvere, leggera e silenziosa, ad Aprile. Cerco di sincronizzare la respirazione tra una curva e l'altra e quando arrivo in fondo al pendio mi scappa un urlo di gioia. E dire che è stato solo l'inizio...

 

L'ora è un po' tarda e i parcheggi sono stracolmi qui a Realp, mettiamo la macchina in strada, tra tante altre dalle quali scendono scialpinisti come noi, che come noi sono impegnati nei preparativi, scaldati dal primo sole mattutino che brilla in un cielo senza nuvole.

Uno sguardo alle creste, fumanti per il vento, ci fa un po' preoccupare ma non diciamo niente. Qualche minuto dopo siamo pronti, seguiamo la stradina che costeggia la ferrovia e superiamo il ponte sulla stessa, cominciando la lunga gita su una stradina a tornanti dolce e comoda.

 

 

Baite sotto la neve

 

La valle è un po' stretta e l'ambiente un po' chiuso, poi finalmente si apre un po' il pendio e il sole torna a scaldarci. In breve siamo al bivio per lo Stotzigen Firsten, ci teniamo sulla sinistra osservando la processione di scialpinisti che sale sulla dorsale.

Al bivio tra Winterweg e Sommerweg facciamo un breve consulto, dopodiché decidiamo di fare qualche metro in più optando per la soluzione più sicura, quindi tra saliscendi e dossetti arriviamo a Ober Chaseven, dove lasciamo alla nostra destra la traccia che prosegue verso la Rotondohutte per affrontare un ennesimo pezzo di saliscendi. A questo punto, decisione che contrarierà Francesca, mi infilo in un canale dolcemente tracciato, preferendolo alla traccia che sale sulla dorsale, ma il canale era troppo bello! Dolci curve e pendenze giuste, finalmente, dopo tanto sviluppo, si comincia a salire verso Stelliboden.

 

 

Lungo sviluppo

 

Alle baite si dirama la traccia per la Tälligrat. Breve consulto, vrebe sosta mangereccia e decidiamo di proseguire. In circa due ore di salita abbiamo guadagnato solo 700 m ma lo sviluppo della gita è davvero lungo.

Quindi continuiamo in piano per salire finalmente in modo deciso, con inversioni che ci fanno guadagnare rapidamente quota, verso la cresta, mentre la cima appare ancora lontana.

La traccia ritorna dolce, tra dossi e dossetti, portandosi proprio sotto la cima, quindi un ripido strappo verso il passo e comincia la cresta.

 

 

Appare la meta lontana

 

Il vento è cessato e comunque non è fastidioso, la temperatura ottimale, il sole caldo.

Mi concedo calma per affrontare il tratto che mi separa dalla cima, pondero i movimenti, cerco stabilità sulle pelli e quando comincio a ravanare per stare in piedi non ci penso due volte; metto gli sci in spalla e proseguo a piedi.

A pochi passi dalla cima capisco che sono ad deposito sci (quello vero) e li pianto nella neve, percorrendo l'ultimo tratto di cresta senza gli attrezzi a gravare sulla schiena.

L'ometto si avvicina e finalmente, dopo 9 Km di salita, sono in vetta al Rottällihorn, dove lo sguardo spazia dal Galestock al vicinissimo Leckihorn, che ci attira con la sua forma elegante.

Due foto di vetta e il tempo di girarmi che arriva sci in spalla l'inesauribile Enzo, reduce da un "lungo" del giorno prima. Ennesima vetta insieme, che si aggiunge alle nostre piccole imprese.

Stretta di mano, merenda, rito di spellaggio degli sci e commenti sulla salita.

 

 

Stellibodenhorn e Leckihorn

 

Poco dopo arrivano anche Luca e Francesca, veri scialpinisti con gli ai piedi, loro sì che hanno tecnica da vendere!

Dopo i preparativi comincia la discesa, che sarà da sballo. Per me sicuramente la migliore della stagione, forse la migliore da quando faccio scialpinismo!

Giusto 30-40 cm di polvere su fondo duro e ben assestato, una polvere veloce, silenziosa e pura che ci accompagnerà per tutta la discesa, da cima a fondo.

Anche la temperatura è eccellente, niente vento e fredda al punto giusto, così per una volta non arrivo alla macchina gocciolante ma neanche infreddolito.

Chi lo avrebbe detto che ad Aprile avremmo trovato una neve così?

 

Una gita bellissima, lunga e di soddisfazione, che finisce sulla terrazza di un bar a Realp, davanti ad una birra e un panino, gustato al sole caldo.

 

Scialpinisti: Vittorio, Enzo, Francesca e Luca

 

 

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