Rossa della Grivola (3630m)

 

01/09/2013

Luogo di partenza: Valnontey (Cogne)

 

Difficoltà complessiva: F

 

Tempo di percorrenza: 4-6 h di salita

 

Dislivelli: 1960m positivi e negativi, – Valnontey 1673m - Chamolè 2300m – Passo Chamolè 2640m – Rifugio Sella 2593m – Colle della Rossa 3188m – Spalla Nord-Est 3528m – Rossa della Grivola 3630m

 

Raccomandazioni: Gitona stupenda e… di solito facile. Occorre essere un po’ veloci per effettuare l’ascensione in giornata in quanto il dislivello è importante tanto quanto lo sviluppo (circa 20Km).

Normalmente in tarda estate non vi è neve sulla cresta, ma è meglio portare l’attrezzatura alpinistica per fare fronte a questa eventualità; noi abbiamo rinunciato a 100m dalla vetta in quanto non attrezzati.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Rossa della Grivola

 

Album fotografico:

L’escursione:

Le gambe sono stanche, ma il passo è svelto mentre risalgo il pendio nevoso che porta alla spalla Nord-Est della Rossa della Grivola. Abbiamo già salito quasi 1900m di dislivello, e la Grivola si avvicina ad ogni passo, mentre lo sguardo si alza verso la spalla, l'anticima.

L'altimetro sale lentamente, supera i 3500m; la Grivola mi parla, ora sento che mi lascia salire, come una bella fanciulla che sto per baciare... all'ultimo però cambia idea e ad un passo dalla meta pone tra me e lei una affilata cresta nevosa, bianca come il silenzio che mi circonda e troppo ostica per le mie scarpe da trail, troppo esposta per essere percorsa in sicurezza senza attrezzatura, ed in un attimo la sento si volta, sfuggendo il bacio che stavo per darle.

La fanciulla, la Grivola, mi è sfuggita. Ci siamo corteggiati per quasi 2000m di salita, ma non le è bastato. Voleva che portassi con me un paio di ramponi e una picca, come ad una ragazza si porta un mazzetto di fiori di campo, raccolti nei prati.

 

E' mattino presto quando scendiamo dalla macchina a Valnontey. Dopo qualche consulto risolviamo i dubbi sulle scarpe e opto per indossare quelle da trail. La salita è lunga, stancante e voglio essere leggero e comodo, del resto a Settembre non dovrebbe esserci neve in cresta...

Dopo un caffè partiamo salendo da Valnontey verso il rifugio Sella, su un sentiero comodo e gradevole, nella pineta al di sopra del giardino botanico. Il passo è deciso, ma non troppo, direi quello giusto anche per chiacchierare.

In breve il paesaggio si apre, usciamo allo scoperto sul sentiero sempre bello e comodo, il bosco lascia posto ai prati, agli alpeggi, agli ampi spazi della Valle d'Aosta che adoro.

 

 

Nei pressi del rifugio Sella

 

Appare il rifugio Sella, incastonato in una posizione meravigliosa e penso che da lì a breve passeranno di qui gli atleti del Tor des Geants, sopo 94 Km di corsa, con ancora molto da fare. Cumuli di nubi ci oscurano la vista della Rossa della Grivola, anche se sembrano sottili e tali da non ostacolarci nella salita. Percorriamo il painoro fino alla base della rampa che sale verso il passo della Rossa.

Vado in crisi, ecco che le gambe diventano pesanti, non riesco a carburare bene, faccio fatica sui ripidi tornanti che salgono a sinistra della cima, verso il passo. Come spesso il questi casi, faccio valere la mia esperienza di runner; imposto un passo costante, certo non molto veloce ma regolare ed i risultati non tardano ad arrivare. La camminata diventa fluida, le gambe si sciolgono e riesco a recuperare abbastanza bene, mentre qualche folata d'aria fredda e un po' fastidiosa scende dal passo.

Arrivo al passo, 3180m, e mi concedo una sosta per bere e mangiare, mi copro e faccio qualche foto al panorama che diventa sempre più bello, sul Gran Paradiso, sul Gran Sertz, l'Emilius, la Becca di Gay... davvero un ambiente strepitoso!

 

 

Monica nel traverso dopo il Colle della Rossa

 

Arrivano Davide e Monica, oggi non in forma smagliante ma comunque determinata a non mollare; ripartiamo compiendo un lungo traverso che ci porta sulla cresta Nord-Est, dove sorpresa delle sorprese... scopriamo che è piena di neve!Le pendenze non sono impossibili, la neve è abbastanza dura anche se il fondo ghiacciato obbliga alla prudenza e all'attenzione.Ho dietro i ramponcini a sei punte e provo a calzarli sulle scarpe da corsa, sembra che tengano bene, per cui mi spingo fino all'anticima, quotata 3530m, quando Davide mi avverte che i miei sforzi sono inutili in quanto un passaggio appena prima della cima non può essere fatto in queste condizioni senza attrezzatura alpinistica decente.Intento scendono tre cordate di francesi dalla vetta e anche loro ci sconsigliano la salita. Cresta sporca di neve, continuare sarebbe pericoloso, per cui decidiamo ci scendere, a pochi passi dalla vetta che già assaporavamo sotto i nostri piedi.

 

 

Rossa della Grivola e Grivola

 

Sostiamo alla base della cresta, ammirando la Grivola (quella vera) e il fondovalle, le cime attorno e quelle in lontananza. La montagna è troppo bella per rischiare di non andarci più, meglio una scelta prudente e saggia che correre inutili rischi.Quest'oggi, la Grivola, la fanciulla, non si è fatta abbracciare, del resto in questa estate atipica avremmo potuto prevederlo e portarci almeno una picca ma se non altro, con le nostre scarpette veloci, ci godremo la discesa a capofitto dal passo della Rossa, sul sentiero che scende verso il Sella, tra stambecchi e fiori, prima di scendere il lungo sentiero verso Valnontey e chiudere così questa bellissima gita.

Alpinisti (o runner?): Vittorio, Monica, Davide