Pizzo Proman (2099m)

06/08/2008

Luogo di partenza: Colloro

 

Difficoltà escursione: E

 

Dislivello: 2654m complessivi di cui 1327m in salita (prossimità dell’alpe Lut 772m – Alpe La Piana 999m – Alpe Agaroli 1120m – Alpe La Motta 1139m – Alpe Cortevecchio 1428m – Alpe La Colma 1728m – Pizzo Proman 2099m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 7h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: La gita di per se non presenta particolari difficoltà tecniche; il sentiero infatti è sempre evidente e ben segnalato. La difficoltà della gita consiste nella notevole lunghezza (circa 17 Km) e dal notevole dislivello. Fino all’alpe La Colma è una bellissima gita adatta ad escursionisti che vogliono avvicinarsi alla montagna, mentre l’ultimo tratto di salita presenta qualche passaggio un poco esposto.

E’ importante non effettuare la salita al Proman con la neve o in un periodo in cui si incontrano scivoli di ghiaccio o terreno ghiacciato.

 

Raggiungere il luogo di partenza: Giunti a Premosello Chiovenda si seguono le indicazioni per Colloro e quindi da qui le esigue indicazioni per l’alpe Lut e per l’alpe Capraga. Giunti ad un bivio un maestoso divieto di accesso (eccetto per i residenti) obbliga a parcheggiare l’auto. L’itinerario parte alla destra del bivio, ovvero in direzione dell’alpe Lut.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Proman

 

Album fotografico:

 

L’escursione:

Finalmente si parte e il magnifico cielo azzurro fa sperare in una fantastica giornata…peccato che non c’è il mitico Liborio!!! Parcheggiamo la macchina ai limiti di un cartello che ci invita a fermarci poiché la strada è percorribile solo da chi possiede il permesso…già il permesso…ma ci disperiamo solo per poco perché caso vuole che troviamo una buona, anzi buonissima anima che ci da uno strappo in macchina fino all’alpe Lut! Camminare sulla strada per tutto quale pezzo sarebbe stato più che noioso…

È così inizia la camminata dall’alpe Lut. Veramente un alpe stupenda e suggestiva sotto il sole che pian piano si sta svegliando!

 

 

L’alpe La Piana

 

Il sentiero è sempre molto ben segnato e facilmente percorribile. Peccato che le mie gambette non siano proprio in forma dopo la quasi insolazione del giorno prima al lago…Vabbè piccoli particolari alla fine la fatica fortica l’uomo. Giusto?

Quindi dopo una bella dose di cioccolato (mars tanto per fare un po’ i pubblicità) mi faccio forza…La meta non si intravede ma il bosco, il silenzio e il lasciarsi tutti i problemi a valle mi fanno venir voglia di camminare e camminare! Con poco dislivello(circa 200 metri) raggiungiamo in breve l’alpe La Piana. Intanto il Rosa fa capolino e ci veglia alle nostre spalle!

 

 

Il Monte Rosa imponente sovrasta le Alpi

 

Dopo l’alpeggio il sentiero si rituffa nel bosco a tratti così fitto che sembra sia quasi sera. Incontriamo anche altra gente che ha avuto la nostra stessa idea! Finalmente iniziamo a recuperare un po’ di quota e da lontano (anche un po’ troppo…) intravediamo alpe La Colma. In due orette da La Piana ci spariamo tutti i metri di dislivello che ci separano dall’alpeggio…negli ultimi trecento metri il bosco sparisce del tutto per lasciare il posto ad una panoramica aperta e veramente suggestiva. E arrivati in cima finalmente la Val Grande si scopre del tutto: il fascino di questa terra così ricca e suggestiva non smette mai di emozionare!

 

 

Colma di Premosello: meritata sosta al cospetto della Valgrande

 

Dopo un lauto pranzetto in compagnia di migliaia e migliaia di mosche e zanzare (portatevi l’autan…) si riparte in direzione del Proman…che ancora non si fa vedere: timidone!!! Il sentiero sale dolcemente tra piccoli tornantini per poi costeggiare tutta la costa della vetta appena sopra l’alpeggio. Il panorama sulla Val Grande è eccezionale e il sentiero ci regale inaspettate belle sorprese come simpatici ponticelli che danno dritti dritti su uno strapiombino di tutto rispetto. Finalmente aggirato il pendio (inciampando non so quante volte su simpaticissime radici) il Proman si fa vedere in tutta…cavolo in tutta la sua maestosità! Mi è venuto quasi un infarto a vederlo così alto e imponente!Ma siccome ambisco ad entrare nel circolo dei MAI STANCHI mi faccio coraggio e riparto più decisa che mai…E che meraviglia, sotto di noi in una cornice splendidamente brulla spuntano i laghetti del Proman!

 

 

I laghetti del Proman

 

Ora il sentiero punta dritto verso la meta…così dritto che mi guardo indietro stupita della quota che abbiamo guadagnato in poco tempo!

 

 

Giada sulla panoramica cresta che sale in vetta. Guarda dove metti piedi al posto di guardare in giro!

 

E girata la curva ci siamo vediamo la croce…il cielo limpido e terso ci permette di ammirare un intero mondo tutt’intorno a noi! E nell’ammirazione più vera mi ritrovo persa fra tutte le montagne intorno pensando che forse proprio qui troverò la forza per superare tutti gli ostacoli che la vita mi sta riservando in questo periodo.

Ma forse in fondo la montagna la amo per questo…solo in vetta o davanti ad un stupendo lago alpino mi sento in pace con me stessa. Mi chiede fatica, attenzione e dedizione ma in cambio ricevo qualcosa che a valle non riesco mai a provare: l’opportunità di liberarmi da tutti i miei pensieri, di svuotare la mente e di pensare che la vita vale la pena di essere vissuta.

 

 

Vetta del Proman: le Rose di Atacama mettono la bandierina anche qui

 

Escursionisti: Giada e Vittorio

 

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