Poncione di Val Piana 2660m

21/04/2012

 

Luogo di partenza: All’Acqua ( Val Bedretto).

 

Difficoltà escursione: MS

 

Dislivello: 1050 m

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 3 ore e mezza.

 

Raccomandazioni: Gita sci alpinistica semplice e di sviluppo chilometrico moderato. Non presenza particolari difficoltà in buone condizioni di neve.

 

Raggiungere il luogo di partenza: Da Airolo risalire la Val Bedretto fino all’Acqua, dove si incontra la sbarra (il passo di Novena è chiuso in genere fino a tarda primavera) e si parcheggia l’auto.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome".  Poncione di Val Piana

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione: In questa giornata di meteo incerto ed instabile ci dirigiamo verso un versane Nord della Val Bedretto per una classica: il Poncione di Val Piana.

Verso Sud la neve scarseggia ma a Nord la copertura è ottimale e si calzano gli sci fin dalla partenza.

Primo tratto nel bosco piuttosto ripidino che ci vede alle prese con le inversioni e mi da modo di constatare i miglioramenti di Giada in questo senso, poi l’ambiente si apre e la Val Cavagnolo appare con un grosso anfiteatro bianco; qui la neve davvero non scarseggia!

 

 

La Val Cavagnolo in tutta la sua bellezza

 

Tanta neve fresca e polverosa ci accompagna mentre risaliamo la valle, poi intuiamo che la crostaccia che cominciamo a pestare si rivelerà una bella gatta da pelare in discesa.

Un largo traverso ci conduce alla sommità di un imbuto, da dove perdendo qualche metro ci portiamo alla bocchetta sotto la vetta, che ormai ci appare vicina.

Un altro paio di inversioni e decidiamo di parcheggiare le tavole, per proseguire faticosamente a piedi, sfondando ed annaspando nella neve crostosa.

 

 

Scene di salita: Giada, Ivano e Monica

 

Arriviamo sulla cresta e la vetta è lì, a pochi metri di cresta espostina ma ben tracciata.

Da buon fan delle creste non ci penso un attimo e percorro i pochi metri che mi separano dal Poncione di Val Piana.

Foto di rito, con Ivano e Monica. E’ bello ritrovarsi in vetta con pochi amici, a commentare la fatica e ad ammirare il panorama che spazia sul lato B della Formazza e sul Chuebodenhorn.

 

 

A pochi passi dalla cima

 

Io e Giada decidiamo di scendere il primo pezzettino con le tavole in mano, troppa crosta per noi, mentre osserviamo Ivano e Monica che si destreggiano in faticose curve.

Da qui inizia l’incubo della crosta, per fortuna limitato alla parte alta della gita, poi lo spazzaneve di sopravvivenza cede in posto alle curve abbozzate nella polvere e poi via via sul firn.

Bellissima l’ultima parte su neve trasformata e cotta a puntino, per un finale trionfale di una discesa partita male ma finita bene.

 

I miei complimenti a Giada, che continua a migliorare in modo sorprendente e che tra un po’ mi bagnerà il naso!

Complimenti anche a Ivano e Monica che hanno pazienza da vendere per quanto ci devono aspettare in discesa, sicuramente un posticino nel terzo anello del paradiso se lo sono guadagnati…

 

Scialpinisti: Vittorio, Giada, Ivano e Monica

 

                                                                                                                                            Ski alp