Pizzo Bandiera (2821m)

 

22/03/2013

Luogo di partenza: Alpe Devero

 

Difficoltà escursione: BS

 

Dislivello: 1191m di salita, (Alpe Devero 1630m – Alpe Campello 1718m – Piani della Rossa 2050m – Ghiacciaio della Rossa 2600m – Pizzo Bandiera 2821m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 3 h di salita

 

Raccomandazioni: Gita molto bella, una classica sci alpinistica in Valdossola. L’unico punto ostico e un po’ delicato è il canale della Rossa, spesso ghiacciato nelle ore mattutine (utili rampant) e la cresta sommitale, breve ma che a volte richiede qualche attenzione in base alle condizioni della neve.

 

Traccia GPS: Clicca con tasto destro e salva con nome: Bandiera

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione: Da lungo tempo tediavo il gruppo sci alpinistico martellandoli con la mia proposta Bandiera. Sì perché questa classica di Devero mancava, fino ad oggi, al mio curriculum sci alpinistico.

A sollevare tutti dall’incombenza del Bandiera e di sopportarmi in questa gita ci ha pensato Marco, non so se lo abbiano pagato con una colletta oppure lo ha fatto di sua spontanea volontà. Sta di fatto che il povero Marco, che ha salito il Bandiera solo qualche settimana fa, ha accettato di tornarci per accompagnare me.

 

 

Verso il canale della Rossa

 

Partiamo da Devero ad un’ora forse un pelo tarda, ma chi si aspettava questo caldo atroce? Non un filo di vento ci accompagna all’imbocco del canale della Rossa, che ha già smollato abbastanza permettendoci di salire senza rampant, solo a tratti con un po’ di ravanaggio e qualche attenzione, giusto per non cominciare male la giornata con una scivolata.

Usciamo dal canale e ci ritroviamo ai Piani della Rossa dove incontriamo un gruppo numeroso di francesi in sosta. Speravo che da qui in poi le temperature scendessero un pelo ma la situazione peggiore drammaticamente.

Mi spoglio di tutto quello che ho addosso, guanti compresi, e cerco di raffreddarmi bagnandomi i polsi con la neve e soprattutto mangiucchiando neve fresca.

Soffro il caldo in modo bestiale e questo gocciolare oltre i 2000m proprio non mi piace, per cui rallento il passo e con calma affronto la morena, mentre Marco sembra patire meno di me le alte temperature e procede spedito.

 

 

Il grande Cervandone

 

Piccola sosta all’uscita del canale, sul ghiacciaio della Rossa o meglio quel che ne resta, poi dopo qualche passo spunta il Bandiera, a completare un ambiente superbo e grandioso in cui il Cervandone domina la scena.

Un occhio ai canalini Ferrari e Milani (chissà forse un giorno…) e puntiamo al pendio che culmina alla bocchetta tra Cervandone e Bandiera.

Nel frattempo, giusto per non farmi mancare nulla, ho cominciato a sacramentare con lo zoccolo e faccio appello a tutta la mia pazienza e al fatto che manca poco alla cima.

Arriviamo alla bocchetta e iniziamo a percorrere la cresta, sci ai piedi, in ottime condizioni.

Marco procede, io con il mio zoccolone sotto le pelli conto i passi che mancano fino a che lo sci a valle scivola via e…  troppo zoccolo che non mi fa lavorare la lamina.

 

 

Marco aggredisce la cresta sommitale

 

Mi fermo, sgancio gli sci, riguadagno la cresta e dopo averli puliti l’ennesima volta, arrivo in vetta.

Siamo quasi soli, i francesi devono ancora arrivare e l’unico sci alpinista in vetta parte per la discesa. Ci gustiamo la cima, balcone su Devero da me tanto desiderato, mentre lo sguardo fa verso il vicino Cervandone, il dente del Cornera e si posa su molte altre cime.

 

Via le pelli, assetto da discesa e via.

Prima polvere, un po’ pesantina ma polvere, poi neve morbida umida, poi molto molto umida, per me difficile da sciare ed infatti sarà una tribolazione scendere!

Ai piani della Rossa va meglio, almeno si è trasformata e anche se è marciotta per il caldo almeno sto a galla…

 

Grazie Marco per la sopportazione!

 


Ski-alpers: Vittorio, Marco



 

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