Pyramid Vincent (4215)

 

01/05/2014

Luogo di partenza: Punta Indren (arrivo funivia)

 

Difficoltà complessiva: BSA

 

Tempo di percorrenza: 3 h per la salita

 

Dislivelli: 1015m di salita, Punta Indren 3287m – Quota minima 3197m – Rifugio Mantova 3415m – Piramide Vincent 4215m

 

Raccomandazioni: uno dei 4000 più sci alpinistici più facili, la presenza degli impianti di risalita rendono l’ascensione in giornata fattibilissima, a patto di non soffrire particolarmente la quota.

La zona di salita nella quale prestare la massima attenzione è quella nei pressi del Colle Vincent, in cui sono presenti grossi buchi e crepacci.

Consigliati imbrago, corda, piccozza, ramponi e qualche vite da ghiaccio (materiale non necessario per la salita ma per le emergenze).

 

Traccia GPS: Clicca con tasto destro e salva con nome: Piramide Vincent

 

Album fotografico:

 

 

 

L’escursione:

Fare un 4000 con gli sci era una cosa che avrei voluto da tempo ma per un motivo o per un altro… ecco che solo stamattina alla partenza degli impianti da Alagna mi accingo ad espletare questa pratica.

Se qualcuno mi avvertisse della giornataccia che mi aspetta, probabilmente non gli crederei, facendolo passare per una Cassandra o un uccellaccio del malaugurio che vuole solo portare sfiga.

Il mio primo 4000 con gli sci me lo immaginavo un po’ diverso, non avrei certo creduto che sarebbe stato come ravanare nella nebbia tra i campi, seguito da una sciata immonda su una crosta impossibile, condita da visibilità zero!

A nostra discolpa ci sarebbe da dire che le previsioni meteo e il cielo sereno del mattino non lasciavano presagire nulla di tutto ciò, quindi fiduciosi e con i cuori in alto siamo saliti fino a punta Indren, sfruttando gli impianti di risalita.

Sotto un bel cielo limpido facciamo il traverso che ci porta sotto il rifugio Mantova, che raggiungiamo in breve tempo, e ci appare il Lyskamm, bellissimo ed austero.

Saliamo mettendo piede sul ghiacciaio e qualche nuvoletta sale dal fondovalle.

La piramide Vincent, che un attimo prima ci salutava invitante, viene coperta dalla nuvolaglia e anche se non lo sappiamo ancora, non la rivedremo più.

 

 

Lyskamm

 

Tra sereno e nuvole decidiamo di proseguire, oltrettutto la Gnifetti è ancora scoperta, e una guida in discesa con dei clienti heliski ci dice che sopra le nostre teste splende il sole, per cui ancora pieni di speranza saliamo sul ghiacciaio, in direzione del Colle Vincent.

Arriva tra le nuvole anche il momento magico in cui l’altimetro segna 4000 e poco dopo, su traccia evidentissima ma completamente nelle nuvole, imbocchiamo la dorsale che ci porterà in vetta.

Un attimo di sole in vetta per capire che siamo arrivati, spellaggio e assettaggio per la discesa e via.

Via si fa per dire, ovvero questa volta significa “via da questo schifo”.

Ovviamente di sciare neanche se ne parla, solo rientro e perdita di quota, e anche in fretta visto che tre su quattro, me compreso, accusiamo i malanni tipici della quota.

Nella nebbia totale ripercorriamo la traccia di salita a ritroso, aiutandoci con i GPS, per inciso guai a chi mi dice che si tratta di uno strumento inutile o fine a se stesso, fino a tirarci fuori dalle canne e dalla crosta, che nei pressi della Gnifetti diventa quasi sciabile.

Pausetta al Mantova e via verso il ripellaggio per tornare all’arrivo della funivia, che ci porta al passo dei Salati, a dove ci concediamo una discesa fino a Gabiet, finalmente su neve decente, in pista!

 

In sintesi: un 4000 vale qualche tribolazione ma alla fine della giornata riesce davvero difficile trovare qualcosa di positivo nella giornata.

La stagione sci alpinistica, che avrebbe dovuto culminare con un bel 4000, ha invece trovato la peggior sciata dell’anno…

 

Ski-alper: Vittorio, Marco, Luca e Francesca

 

 

 

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