Piani della Rossa (2051m)

25/04/2009

Luogo di partenza: Alpe Devero

 

Difficoltà escursione: E

 

Dislivello: 842m complessivi di cui 421m in salita (Alpe Devero 1630 – Alpe Campello 1718m – Piani della Rossa 2051m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 3 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: La gita è corta e non molto impegnativa. Costituisce la parte iniziale per tante salite come la punta Marani, il Pizzo Bandiera e il grande Cervandone, oltre che della traversata della Val Deserta, per cui il percorso è quasi sempre ben tracciato.

 

Raggiungere il luogo di partenza: Da Gravellona Toce si segue la statale SS33 del Sempione fino alla uscita Crodo, quindi si prosegue fino a Baceno, dove si svolta a destra in direzione dell’alpe Devero, il quale viene raggiunto in circa venti minuti. Nei giorni festivi e nei periodi di maggiore affluenza turistica il parcheggio dell’alpe Devero è a pagamento (5 euro per auto).

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Piani della Rossa

 

Album fotografico:

 

L’escursione: la giornata di ieri non era sicuramente fra le più soleggiate! Partiti da casa con un zaino pieno di speranza ci siamo avviati verso l’Alpe Devero. La giornata era nuvolosa ma non troppo per sperare in una piccola schiarita cha ci permettesse di salire fino al Pizzo Bandiera. Parcheggiata la macchina ci avviamo (notando la neve bella fresca che ci avrebbe reso più arduo il percorso) superando il ponticello e attraversando tutta la piana. Arrivati al sentiero che porta al lago di Devero ne seguiamo un piccolo pezzo per poi deviare bruscamente verso sinistra in linea retta verso i piani della Rossa.

 

Alberi carichi di neve

 

Ovviamente nessuna traccia del sentiero…nessun escursionista a batterci la strada e una buona dose di neve fresca e pesante infatti, nonostante le nuvole, la temperatura era abbastanza alta. Iniziamo ad attraversare un rado boschetto notando segni di piccole slavine qua e là che con tutta la loro foga avevano trascinato con se tutto quello che si sono trovati per la loro strada. Il sentiero dolce però non ci distoglie lo sguardo dalle nuvole sempre più basse che coprono il piccolo mondo tutto intorno a noi. Si affievolisce l’idea di salire fino al Pizzo ma si sa la speranza è l’ultima a morire…La nebbia però da un tocco forse un po’ romantico alla gita: il silenzio, il camminare un po’ fra le nuvole, l’assenza di tracce sembra portarci quasi su un altro pianeta e ci permette di scattare foto molto malinconiche. Dopo poco davanti a noi ci appare un bel dislivello verticale da affrontare e a testa bassa inizia la salita.

 

 

Giada ammira la piana di Devero sotto di noi

 

Raramente ho faticato così: la salita a tratti era quasi verticale e le ciaspole facevano fatica a fare presa sulla neve così fresca cosicché ogni due per tre rischiavamo di finire per terra. Cioè in effetti ero più io a finire stesa sulla neve…Intanto dietro di noi si affacciava un bel gruppetto di sci-alpinisti, anche loro impavidi in una giornata così! Dopo un bel dislivello che ha messo un po’ a dura prova tutti quanti, raggiungiamo i piani della Rossa. Purtroppo la visibilità era pressoché nulla intorno a noi; non riuscivamo a scorgere nulla…solo un candore diffuso, come se si fossero appannati gli occhi! Non volendo rischiare qualche leggerezza abbiamo preferito fermarci qui fra le nuvole…la montagna è anche questo: avere la forza di rinunciare, anche se non è mai piacevole!

 

 

La Rossa si affaccia timidamente per pochi attimi…

 

Così scendendo ci siamo dedicati ad un lauto pranzetto e alle esercitazioni con gli Arva…che poi con la nebbia sono proprio una bellezza!!!

 

Escursionisti Giada e Vittorio

 

                                                                           Alpe Devero