Lago Panelatte (2066m)

10/10/2010

Luogo di partenza: Arvogno

 

Difficoltà escursione: E

 

Dislivello: 2240m complessivi di cui 1120m in salita (Arvogno 1202m – Alpe Verzasco 1262m – Alpe Villasco 1642m – Passo di Fontanalba 1990m – Lago Panelatte 2066m - Bocchetta di Ruggia 1990m – Bocchetta di Muino 1977m – Alpe Raunel 1614m – Arvogno 1202m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 6 h totali senza considerare le soste.

 

Raccomandazioni: Gita assolutamente escursionistica che non presenta alcuna difficoltà. Malgrado il dislivello abbastanza contenuto tenere conto dello sviluppo relativamente lungo.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si segue la statale SS33 del Sempione e si esce a Masera, si seguono quindi le indicazioni per la Valle Vigezzo, che si risale fino a Santa Maria Maggiore. Da qui si svolta a sinistra per Toceno e si seguono le poche indicazioni per il rifugio di Arvogno. Si prosegue fin dove possibile fino ad arrestarsi dinanzi ad un divieto di accesso

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Panelatte

 

Album fotografico:

 

L’escursione:

Nubi basse e freddo. Impossibilitati a scalare vette propendiamo per un giretto tranquillo.

Si parte da Arvogno e fin dai primi passi nel bosco, siamo invasi dall’autunno. Le mille sfumature di marroni riempiono gli occhi e le foglie cadono silenziosamente svuotandomi la mente da tutti i pensieri.

La prima parte del percorso, verso Panelatte, è ben segnalata e quasi del tutto gradinata (esattamente il giorno dopo avevo un mal di polpacci…) con pendenze sempre morbide. Difatti, gli 800 m di dislivello verso il lago, hanno un buon sviluppo chilometrico.

 

 

Il sentiero verso Panelatte

 

Dopo poco più di mezz’ora arriviamo all’alpe Verzasco con tante belle baite ancora molto ben tenute.

Continuiamo sempre per il sentiero e pian piano il bosco si dirada. Il cielo plumbeo sembra quasi un tocco d’artista per regalare al  paesaggio intorno a noi un fascino del tutto particolare.

Incontriamo sulla via l’alpeggio Villasco, anche questo molto ampio e ben tenuto. Ormai Panelatte è vicino, ancora 400m e ci siamo.

Proseguiamo la salita e ci guardiamo intorno ma le nuvole non ci permettono di vedere il paesaggio intorno a noi.

Però a volte basta solo camminare e rilassarsi…e soprattutto perdersi in chiacchiere con la piccola ma tosta Chiaretta.

  

Arrivati al passo di Fontanalba ci fermiamo, inzuppati dall’umidità, a mangiare qualcosina. Il freddo è pungente e quasi subito iniziamo a camminare. Dieci minuti ed ecco il grazioso laghetto…

 

 

Al lago

  

Ritorniamo indietro verso il passo di Fontanalba per dirigerci verso est in direzione della bocchetta di Ruggia. Il sentiero lascia dietro di sé i gradini e si segue tutto un lungo traverso fatto di sali e scendi. Il paesaggio mi ricorda tanto quello delle favole dove da qualche parte c’era un lupo cattivo pronto a saltarti addosso!

Passato il traverso con un’ora abbondante di cammino raggiungiamo la bocchetta più affamati che mai.

 

 

 

 

Giada e Chiara alla bocchetta

 

Dalla bocchetta scendiamo di poco per dirigerci poi verso i laghetti di Muino. Il sentiero non è per nulla faticoso; anzi molto piacevole e finalmente il freddo ha dato un po’ di tregua.

Decidiamo di fermarci ad un bivacco (ovviamente chiuso) a mangiare per proseguire poi verso la parte finale dell’escursione scendendo in modo deciso e abbastanza rapido verso Arvogno, in un bosco dai mille colori autunnali che con la nebbia ha proprio quel qualcosa in più che il sole gli ha tolto.

 

 

                                                                           Val Vigezzo