Punta Palasina 2782m

15/01/2012

 

Luogo di partenza: Estoul (Val d’Ayas)

 

Difficoltà escursione: MS+

 

Dislivello: 1062 m di salita (Champeille 1720m – Cuignon 2108m – Rifugio Palasinaz 2406m – Punta Palasina 2782m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 3 ore di salita

 

Raccomandazioni: Gita sci alpinistica bella e rilassante che non presenta grandi difficoltà. L’ultima parte della discesa può avvenire sfruttando le piste del comprensorio di Estoul.

 

Raggiungere il luogo di partenza: dall’uscita Verres si risale la Val d’Ayas fino quasi ad Estoul.

In corrispondenza di un tornante a quota 1720 m si lascia l’auto, appena prima della partenza della seggiovia.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Palasina

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione: Dopo l’uscita infrasettimanale al Foisc non poteva mancare il bis della domenica e per l’occasione siamo al gran completo: nove skialpers in tutto per questa trasferta in Val d’Ayas, per ammirare il lato B del Cervino e del Rosa.

Per la prima volta quando scendo dalla macchina ho la sensazione che stia finalmente arrivando l’inverno e la temperatura freddina mi sveglia come una doccia fredda.

Sono più che mai carico per questa trasferta valdostana e dopo i veloci preparativi dai quali le mie manine escono provate ci mettiamo subito in cammino.

Faccio le scemata di partire senza giacca ma il primo tratto all’ombra mi costringe a stiracchiare un po’ per scaldarmi.

 

 

Finalmente al sole

 

La prima parte della salita si svolge nel bel bosco di larici, prima di sbucare finalmente al sole che ci scalda abbondantemente. Risaliamo le piste per qualche metro e poi ci buttiamo a sinistra verso una baitona (Cuignon), dove, sfortunatamente per me che proprio non riesco a scaldarmi, comincia un lunghissimo traverso tutto all’ombra!

La vetta appare lontana ed in effetti lo sviluppo è notevole se comparato al dislivello.

Non mi resta che iniziare a tiracchiare (aiutato dalle mie pelli più scorrevoli di quelle dei miei compagni di gita) guardando il sole che bacia i pendii dall’altra parte della valle.

Io, Alberto ed Enzo andiamo in fuga sul gruppo ed in breve risaliamo il lungo traverso in falsopiano, fino ad attraversare verso il sole e superato un ripido strappetto giungiamo ad un gruppetto di baite.

 

 

Francesca pelleggia

 

Sembra una fiaba, non una nuvola, non un refolo di vento e ne approfittiamo per una sosta mangereccia, anche perché l’ultimo strappo per la cima sembra bello tostino.

Compattato il gruppone ci rimettiamo in marcia ognuno con il proprio passo.

Enzo come al solito fa da battistrada mentre il sole inizia a picchiare violento scaldandomi con gli interessi.

Il pendio non è lungo ma la fatica comincia a farsi sentire e ce la prendiamo con molta calma per percorrere questi ultimi metri di dislivello, anche perché a causa della mia scarsa tecnica le mie pelli non ne vogliono sapere di tenere… e allora calma e pause tra un passo e l’altro visto che cadere qui non sarebbe comunque simpatico.

In vetta trovo Enzo che ha già spellato e uno dopo l’altro arriviamo tutti per la foto di gruppo.

 

 

Il gruppo in vetta

 

Da qui non riconosco quasi il Cervino e il Rosa, tanto sono abituato a vederli da un’altra prospettiva!

Io e Giada sogniamo. E’ vero che siamo qui ma come per incanto parliamo del Cervino, della cresta del Leone che forse un giorno faremo e delle cime che ci emozionano con la loro maestosità.

 

Pronti per la discesa? Ma perché bisogna infine sempre scendere? Per me e Giada la gita ideale sarebbe quella che ti fa scendere in funivia!

Ma malgrado le nostre preoccupazioni la neve è bellissima e a tratti addirittura da urlo!!! Che condizioni primaverili sul pendio sommitale… poi non resta che il traverso ed infine la parte ludica in pista dove ci divertiamo e scateniamo un po’ tutti.

 

Un ringraziamento a tutti per la bella compagnia e in particolare a Fabrizio che ci ha, ancora una volta, scortato nella discesa.

 

Skialpers: Vittorio, Giada, Luca, Francesca, Fabrizio, Marco, Ornella, Enzo e Alberto

 

 

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