Nika (Ponte Brolla)

15/10/2011

Luogo di partenza: Ponte Brolla

 

Difficoltà escursione: PD (4b obbligatorio)

 

Dislivello: 250 m di dislivello sulla via. Cento metri circa per l’attacco

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 20 minuti l’attacco. 3 h circa la via.

 

Raccomandazioni: Via semplice su granito, prevalentemente in aderenza. Si sviluppa su 7 tiri di corda da 35 m circa. Le soste sono ben attrezzate e gli spit corti.

 

Raggiungere il luogo di partenza: Ponte Brolla.

 

L’escursione:

Quando raggiungiamo Ponte Brolla l’orario non è proprio mattiniero. A causa dell’affollamento rinunciamo a Zombie e ci buttiamo sulla bella Nika: via di facile esecuzione anche se data la discreta lunghezza non è da sottovalutare.

Al via, dopo i preparativi, siamo io, Giada e Sergio: tre alpinisti rocciatori di dubbia fama che si alterneranno tra una risata e l’altra alla guida della cordata.

Parte Giada con il primo tiro ma ci rendiamo conto della necessità di ripassare le manovre e decido di passare alla guida.

 

 

Giada sorridente e carica

 

La via è sempre una bella aderenza, su un granito che mi trova perfettamente a mio agio e soprattutto, su gradi bassi che mi consentono di divertirmi un sacco.

La via, abbastanza logica, segue uno spigolo che la separa dalla affollata e difficilotta Quarzrader, così si sale sempre più, tiro dopo tiro, mentre il panorama si allarga sulla Val Maggia.

 

 

Attacchiamo un facile spigolo

 

Io e Sergino ci alterniamo alla guida così tiriamo un po’ per uno e ci risulta meno faticoso.

Dopo un bel passaggio esposto ma facile decidiamo per una pausa mangereccia e ci consultiamo sul da farsi visto che è un po’ tardino.

Decidiamo di proseguire anche perché mancano uno o due tiri di corda alla fine della via. Vado avanti io, arrampicando su un bello spigolo fino a sbucare su un ampio terrazzo alla mia destra. Da qui alcuni spit indicano la via, che continua.

 

 

Ultimo tiro di corda

 

Sarà che forse abbiamo sbagliato qualcosa, che la gradazioni svizzera è forse un po’ più dura ma, ve lo garantisco, l’ultimo tiro che abbiamo fatto non aveva nulla, ma proprio nulla del 4b!!!

 

 

Giada impegnata nell’ultima lunghezza

 

In cima alla via ecco che cominciamo il circo delle doppie e sulla prima ci si incastra la corda attorno ad uno spuntone.

 

 

In cima alla via

 

Meno male che una corda era già recuperata e così rifaccio il tiro per ricalarmi di nuovo in doppia.

Siamo lenti, forse troppo ma tanto siamo una via facile e possiamo prendere familiarità con le doppie!

 

Alpinisti: Vittorio, Sergio e Giada

 

 

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