Verso la becca d’Oren (3250m)

 

 

07-08/07/2012

 

 

Luogo di partenza: Diga di Place Moulin

 

Difficoltà escursione: F

 

Dislivello: 872m fino al rifugio Nacamuli, da qui 264m al Col Collon

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 3 ½ h di salita fino al rifugio Nacamuli, da qui 1 h di salita al Col Collon

 

Raccomandazioni: Escursione lunga e faticosa, dal notevole sviluppo ma dalle scarse difficoltà tecniche.

La salita alla Becca d’Oren è data come F+ e richiede attrezzatura alpinistica. La difficoltà può variare molto a seconda delle condizioni del ghiacciaio.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Bionaz si continua a salire in direzione della diga di Place Moulin, dove si lascia l’auto nel parcheggio abbastanza ampio.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Nacamuli     Col Collon

 

Album fotografico:

 

 

 

L’escursione: Alla diga di Place Moulin discutiamo sulle difficoltà della cresta che collega la punta Kurz e il Mont Brulé, le due cime che auspichiamo portare a casa il giorno seguente.

Concludiamo rimandando le decisioni dopo aver parlato al rifugista sulle condizioni del percorso. Al massimo ripiegheremo sulla più facile Becca d’Oren.

In realtà non è stata né una né l’altra, una beffa del cielo ci spazzerà via la salita alla vetta e ci costringerà ad una poco onorevole ritirata al Nacamuli…

La salita la rifugio Nacamuli si sviluppa in un bell’ambiente e con notevole sviluppo chilometrico; alla fine ne risulteranno circa 9, di sola salita.

Si parte dalla diga, carichi con gli zaini di due giorni, lo costeggiamo per un pezzo e poi cominciamo a salire, ben poco in verità vista la lunghezza della valle.

 

 

Il lago di Place Moulin sotto di noi

 

Passando per l’Arp Passaou raggiungiamo la fine dell’infinito lago e ci inoltriamo nella Comba d’Oren, dove, complice un bel cielo, scatto qualche foto decente senza sapere che saranno le uniche della gita…

La compagnia è allegra: io, Giada, Ivano e Monica, per la prima volta in montagna insieme senza le tavole ai piedi.

Risaliamo tra una chiacchiera e l’altra tutta la valle, per poi virare nettamente a sinistra dove troviamo un piccolo tratto attrezzato e finalmente cominciamo a salire in modo deciso.

 

 

La Comba d’Oren

 

Appare in Nacamuli e con esso la Punta Kurz e la Becca d’Oren, sfavillanti con i loro ghiacciai al sole.

Chiacchiere con il rifugista, con gli altri alpinisti, cena… vita da rifugio per qualche ora insomma e poi a nanna.

La mattina dopo il cielo è di quelli indecifrabili e la temperatura stranamente alta ma il barometro non ha perso un millibar, per cui speriamo che si apra mentre ci incamminiamo verso il vicino Col Collon.

Comincia a piovere ma noi, fingendo che sia vino, non ce ne preoccupiamo e mettiamo piede sul ghiacciaio mentre la pioggia cade a scrosci e tira un ventaccio patagonico!

 

 

Il Col Collon con il suo laghetto

 

Ultimo tentativo e ultime speranze che si apra… saliamo ancora un pezzo fino a portarci appena sotto le nuvole ma niente da fare.

Si rientra al Nacamuli ma prima di raggiungerlo… la Kurz, poi la Becca d’Oren, si liberano tutte ed esce anche il sole!

Beffa delle beffe, come spesso accade… si rientra senza cima ma l’importante, sempre, è rientrare.

Giunti a valle dopo la lunga discesa decidiamo di consolarci con il cibo. Siamo pur sempre in Val d’Aosta!!!

 

Alpinisti sfigati: Vittorio, Giada, Ivano e Monica

 

 

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