Magehorn (2620m)

 

23/11/2014

Luogo di partenza: Engiloch

 

Difficoltà complessiva: BS

 

Tempo di percorrenza: 2 ½ h per la salita

 

Dislivelli: 900m circa di salita (Engeloch 1800m – Chlusmatte 1775m – Hotosse 2350m – Magehorn 2620m)

 

Raccomandazioni: Gita dalle difficoltà contenute e di breve sviluppo (circa 10 Km a/r). Da non sottovalutare il traverso sotto le rocce del Galehorn e il pendio finale piuttosto ripido.

 

Traccia GPS: fare clic con il tasto destro e “Salva con nome” Magehorn

 

Album fotografico:

 

 

 

La gita: Dopo sei mesi in cui io e loro (i miei sci) ci eravamo scambiati qualche rapido guardo e niente più, ecco che ritroviamo nuovamente agganciati l'uno all'altro dagli attacchini. Loro mi sorreggono e io li porto in giro. Questo è il nostro patto, rinnovato per la stagione appena cominciata.

Ad Engeloch quasi non c'è parcheggio... siamo stati proprio gli unici a venire da queste parti... però c'è da dire che la maggior parte sembra diretta al Galehorn o allo Schilthorn, mentre per noi la meta odierna che apre la stagione skiatoria è il più modesto Magehorn.

Partiamo come al solito con la discesa dalla strada verso la baite di Chlusmatte, per poi deviare subito a destra lasciando stare la larga traccia che sale verso la cascata.

Le pendenze sono blande, la temperatura stranamente alta, il ritmo tranquillo, per cui ho tutto il tempo di ricercare il feeling con il movimento di salita, ascoltando le pelli e lo strofinio che producono sulla neve.

 

 

Prime rampe di stagione

 

Alle prime rampette decido di accelerare un po', giusto per testare la gamba. poi faccio una sosta per ricompattare il gruppetto.

Il paesaggio si apre, gli spazi divengono ampi, come piacciono a me. Da una parte il Passo del Sempione, dall'altra il Galehorn faccio una splendida cornice.

La giornata è quanto di meglio si possa desiderare: non fa freddo, c'è il sole e non tira vento. Verrebbe da dire che siamo a primavera!

Nei pressi di un colletto ci aspetta una discesina con annessa perdita di quota faticosamente conquistata, con un lungo traverso che passa sotto le rocce del Galehorn e raggiunge la base del Magehorn, che finalmente si mostra il tutta la sua forma.

Se tutta la gita si svolge su pendenze blande e modeste, altrettanto non si può dire per l'ultima parte.

 

 

Ampi spazi

 

Qui, ovvero alla base del panettone sommitale, le pendenze aumentano e si fanno decise. La traccia di salita è stata ampiamente ravanata dai pochi sciatori in fasi di discesa, per cui mi tocca fare di testa mia inventandomi un percorso più o meno logico sul pendio.

La cosa non mi dispiace affatto e arrivano anche le prime inversioni della stagione, su una neve smollata che fortunatamente tiene bene.

Pochi zig zag ed ecco la cima. Peccato! Ora che cominciavo a divertirmi!

Arrivano gli amici alla spicciolata, tutti più o meno contenti e stanchini per questa prima uscita, chiacchiere di vetta, merendeggio e spellaggio.

 

 

Vittorio in vetta

 

Con una certa apprensione faccio scattare la talloniera. Sarò ancora capace? Le prime curve mi toccano sul ripidino fino al colle, mannaggia!

Cerco di respirare ritmicamente, inspiro punto il bastoncino, stendo, espiro, mi piego sulle gambe inspiro punto il bastoncino stendo espiro piego inspiro punto piego espiro mi fermo.

La cosa sembra funzionare, sono sopravvissuto alle prime curve, la neve sembra bella e molliccia, per cui alé, via! Non mi ricordavo fosse così bello, anche se ne sono poco capace.

Le pendenze spianano, ora è una sciata tutta da godere, la neve non è malaccio e i pendii sono molto facili. L'ideale per ricominciare.

Dopo il tratto di mezzo un po' crosticcioso, ritorna la neve soffice, anche se molto umida a causa delle alte temperature, però è divertente ed in men che non si dica siamo a Chlusmatte.

 

Una gita carina, diversa dai soliti giri. L'ideale per aprire la stagione.

 

Scialpinisti: Vittorio, Luca, Francesca, Davide, Monica, Marco

 

Ski alp