M. Zuccaro (1338m)

12/07/2008

Luogo di partenza: Alpe Cardello

 

Difficoltà escursione: T/E

 

Dislivello: 1036 m complessivi di cui 518 m in salita (Alpe Cardello 873m – Alpe Loneglio di sopra 871m – Alpe Loneglio di sotto 820m – Alpe Rusa 972m – Alpe Quaggione 1167m – M. Zuccaro 1338m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 2 ½ h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: Escursione piuttosto breve ma che permette di godere di panorami abbastanza ampi e suggestivi. Adatta anche ad escursionisti alle prime armi e a chi ha semplicemente voglia fare due passi nel bosco.

 

Raggiungere il luogo di partenza: Da Omegna si seguono le indicazioni per Strona e si comincia a risalire la valle. Dopo un paio di chilometri si volta a destra seguendo le indicazioni per l’alpe Quaggione, località in cui si trova il ristorante “da Zio Lalo”. Superato Germagno si continua a salire fino all’alpe Colla e quindi in breve all’alpe Cardello.

 

L’escursione: Quest’anno il meteo non mi vuole proprio bene, sembra faccia apposta a piovere nel fine settimana. Per oggi avevamo organizzato una gita in valle Anzasca ma le previsioni del tempo, funeste come al solito, ci hanno fatto rinunciare al programma.

Stamattina mi sono svegliato e al posto del solito rumore dell’acqua che cade ho sentito il nulla, il silenzio; cosicché ho aperto la finestra e ho visto più o meno chiaro. Via!

Opto per una gitarella corta e vicino a casa perché i cielo sembra che potrebbe ripensarci da un attimo all’altro, cosicché in breve sono all’alpe Cardello.

Da Cardello parte una strada sterrata alla destra della strada asfaltata che sale a quaggione. Lascio la macchina in uno slargo e comincio a camminare.

La strada sterrata diventa subito un sentierino che asseconda tutte le pieghe della montagna scendendo d’apprima all’alpe Loneglio di sopra e quindi a Loneglio di sotto.

Da qui seguo per l’alpe Rusa.

Il percorso è più o meno in piano con qualche saliscendi. Il sentiero è un po’ abbandonato e vi sono un paio di alberi caduti che ingombrano il passaggio e la vegetazione che dato il clima è cresciuta più rigogliosa che mai. Malgrado questo non vi sono particolari difficoltà.

Il sentiero intercetta la strada ormai asfaltata che sale da Casale Corte Cerro all’alpe Rusa e quindi a Quaggione.

Cerco di evitare e di rifuggire l’asfalto cosicché seguo i sentierini che tagliano la strada scempio fino a giungere all’alpe Quaggione.

Non ho più foglie sopra la mia testa e posso dare un occhio al cielo. Indecifrabile!

 

 

L’ alpe Quaggione più verde che mai

 

Sarà che per me è un periodo un po’ difficile sarà per il maltempo che mi sta rovinando l’estate ma decido di conquistare una cima. Guardando su il cielo non promette nulla di buono cosicché non mi sembra il caso di avventurarmi fino al Cerano, quindi opto per il modesto Monte Zuccaro.

Seguo la strada asfaltata per poi lasciarla e salire liberamente alla piccola cappelletta del Monte Zuccaro, posta a pochi metri dalla vetta.

 

 

Il Cerano ora sgombro dalle nuvole

 

 

Autoscatto

 

Dopo una breve sosta ridiscendo all’alpe Quaggione e decido di non seguire il sentiero appena percorso; quindi seguendo la strada asfaltata che scende a Germano incontro dopo pochi metri una strada sulla destra. I cartelli indicano alpe Morello e alpe Cardello.

Poco dopo ad un bivio seguo per l’alpe Cardello e la strada diventa sterrata e veramente piacevole.

Il bosco qui è bellissimo e non mancano maestosi faggi secolari che la mia modesta macchina fotografica prova comunque a immortalare.

 

 

Uno splendido faggio

 

Passo dall’alpe Rulacc e poco dopo il bosco cambia e attraverso una bellissima pineta che con il tempo uggioso come oggi diventa persino un po’ tetra.

 

 

Pineta nei pressi dell’alpe Rulacc

 

Uscito dalla pineta ecco la sorpresa: due tre tuoni violenti e il tempo di pensare che forse dovrei mettere il kiwai che l’acqua comincia a scorrere abbondantemente dal cielo.

Il temporalone è veramente intenso ma mancano solo dieci minuti di cammino per arrivare alla macchina.

 

Escursionista solitario: Vittorio

 

                                                                                    indice Val Strona