Hohture (2409)

 

09/12/2012

 

Luogo di partenza: Rothwald.

 

Difficoltà escursione: MS

 

Dislivello: 1328m complessivi di cui 664m in salita, senza considerare qualche saliscendi (Rothwald 1745m – Wasenalp 1960 m – Hohture 2409m)

 

Luogo di partenza: Rothwald

 

Difficoltà escursione: MS 

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 2 h di salita

 

Raccomandazioni: Gita di facile esecuzione e pericolo valanghe relativamente basso. E’ possibile scendere, almeno da metà in poi, sulle piste del piccolo comprensorio.

La vetta, malgrado oscurata dal vicino Terrarossa, è molto panoramica e il dislivello contenuto e la possibilità di trovare buona neve ne fanno una meta molto gettonata

 

Raggiungere il luogo di partenza: dopo il passo del Sempione si scende in direzione di Brig fino alla località Rothwald (qualche chilometro dopo il passo) dove si lascia l’auto in un parcheggio a

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione:  Dopo aver scaldato le solette domenica scorsa con una prima uscita a S. Domenico, ecco che questa settimana sulle alpi le precipitazioni non si sono fatte attendere e quando in macchina arriviamo al Simplon-Dorf capiamo che di neve c’è né una valanga! Svalichiamo e raggiungiamo la partenza della gita a Rothwald.

Spettacolo puro attorno a noi! Larici carichi di neve appena caduta, bianco tutto attorno a noi, bianco soffice, avvolgente, candido e pulito che riesce anche a farci dimenticare del freddo pungente che ci accolto a Rothwald (-12°C alle 10.30).

 

 

Meraviglia invernale

 

Saliamo sulla stradina verso Wasenalp, per poi tagliare il pendio e cominciare a realizzare quanto bello sarà scendere su questa neve.

Fabrizio, infreddolito, fin dalle prime battute ha imposto il suo ritmo serrato che mi ha colto di sorpresa.

Non voglio forzare, visto che ieri sono uscito per un lungo si corsa, però decido di provare a stargli dietro, cosciente che con questa neve fantastica tribolerò molto molto poco a far tenere le pelli e il tutto si riduce ad un puro esercizio di spinta.

Dietro abbiamo fatto il vuoto e attacchiamo il pendio che porta al paravalanghe, per fortuna cedendo un attimo il passo altrimenti avrei ceduto io…

Lo sguardo attorno a noi è fantastico! Ovunque bianco, ovunque polvere, mentre le pelli grippano sulla neve e i bastoncini sfondano copiosamente ai nostri lati.

 

 

Le firme

  

L’imprevisto arriva poso sotto la vetta, dove ci ritroviamo a passare una cornicetta con un traverso un poco esposto ma con questa neve me la cavo abbastanza bene ed insieme, attacchiamo la larga cresta verso la cima. Appena prima della cima ci raggiunge Enzo, che salutata la compagnia è partito in fuga per riprenderci, animo podistico poco incline ad arrivare staccato dalla testa del gruppo… e come non capirlo!

Poco dopo è vetta, dove una raffica di vento gelido ci convince a depellare subito e scappare via ma ecco che arriva Luca, anch’egli in gran vantaggio sul resto del gruppo.

Strette di mano, preparativi di discesa, quanto mi mancavano questi momenti! Momenti di ansia per la discesa imminente ma anche di gioia perché con questa neve spero di riuscire a sciare decentemente anch’io…

Prime curve, polvere assolutamente da firmare! Un po’ legato, rigido, comincio a pagare il lungo di ieri.

 

 

La polvere

 

Poi mi sciolgo e finalmente inizio ad inanellare una curva dietro l’altra, sulla bellissima polvere che è talmente bella che non ci credo!

A Wasenalp aspettiamo Marco, Ornella, Francesca e Lorenzo, mentre Enzo ripella e torna su, come non capirlo! Ma non voglio strafare, per oggi va bene così, del resto manca ancora la parte nel bosco fino all’alberghetto che manco a dirlo, sarà da urlo!

 

Scialpinisti: Vittorio, Fabrizio, Enzo, Luca, Francesca, Marco, Ornella e Lorenzo

 

 

 

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