Hochiss (2299) e Spieljoch (2236m)

14/08/2011

Luogo di partenza: Buchau (Achensee – Tirol)

 

Difficoltà escursione: EE

 

Dislivello: 3090 m complessivi di cui 1545m in salita, Buchau 930m – Dalfazalm 1692m – Mauritius alm 1868m – Hochiss 2299m – Spieljoch 2236m – Mauritius Alm 1868m – Maurach 970m – Buchau 930m

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 7-8 h totali

 

Raccomandazioni: Gita escursionistica che parte dal bellissimo Achensee in Tirolo, di grande sviluppo e soddisfazione ma che non richiede particolari accorgimenti.

La segnaletica è ottima e i sentieri ben battuti.

Con un kit da ferrata è possibile percorrere la bellissima cresta che dall’Hochiss conduce allo Spieljoch.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome" Hochiss-Spieljoch    

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione:

In terra tirolese, approfittando di una bellissima e rara giornata di sole, decidiamo di partire alla volta degli altipiani a Est dell’Achensee.

La meta la decideremo strada facendo, per cominciare partiamo da Buchau, sul lago, alla volta del Dalfazalm, su strada forestale che a tratti viene tagliata da un sentiero che seppure comodo ci lascia ben poco spazio per rifiatare.

Abituati ad essere carichi come muli, quest’oggi ci ritroviamo senza zaino o quasi, per cui ci sembra di volare e così anche senza volerlo il nostro approccio alla gita è, almeno nella prima fase, quasi velocistico e Giada, che oggi fa il passo, si assesta su ritmi impressionanti che in tutta sincerità faccio fatica a mantenere, tanto che mi viene quasi voglia di metterle i ceppi alle caviglie.

 

 

Giada alle Dalfazer Wasserfall

 

In breve siamo alle cascate d Dalfaz, che ammiriamo prima di continuare verso l’omonimo alpeggio.

Da qui il sentiero, finalmente, spiana e un lungo traverso nel bosco, che ci permette di ammirare il bel lago sotto di noi, ci conduce all’assalto dell’ultima breve rampa per la Mauritius Alm.

Sosta, foto, panorami su monti dei quali non sappiamo i nomi e le cui forme sanno di terra straniera.

Giada, provata da innumerevoli malanni fisici che hanno costellato la nostra permanenza in Tirolo, decide di fermarsi.

Alleggerisco lo zaino e parto, in velocità, alla volta della cima più alta del gruppo: l’Hochiss.

 

 

Appare l’Hochiss, in posizione dominante

 

Dapprima risalgo su un bel sentiero, i segnali qui abbondano, che mi immette in una conca erbosa dal quale ammiro la mia meta, arcigna e austera dominare la valle.

Un lungo traverso mi porta alle sue pendici e qui comincia la pendenza allo stato puro. Osservo con invidia i climber alla base della parete sud che si apprestano a scalare l’Hochiss su solida roccia ma a me, senza attrezzatura e senza scarpette, resta solo il sentiero che, un po’ stretto ma ben attrezzato con catene nei punti più difficili, mi conduce in breve alla bocchetta e da qui, per prati semplici e divertenti, alla vetta.

Prima vetta tirolese!

 

 

Sulla cresta dell’Hochiss

 

Penso ad Hermann Buhl, di casa e mi chiedo se abbia mai pestato questa cima per lui così insignificante: non lo so ma credo di si e mi fa un certo effetto pensare a lui, grandissimo scalatore del passato, arrivare magari con il fiato corto nel punto in cui mi trovo!

Panorama mozzafiato, foto di rito e via.

Non ci penso due volte e dopo aver consultato brevemente la mia cartina decido di salire lo Spieljoch per chiudere un anello fino alla Mauritius Alm.

Quindi scendendo dall’Hochiss mi porto alla base dello Spieljoch e dopo un pezzettino con le catene risalgo comodi ma ripidi prati fino in cima, dalla quale mi godo lo spettacolo dell’Hochiss e del Rofanspitze, mentre ovunque, tutto attorno a me, è pieno zeppo di climber di ogni età.

 

 

Spieljoch e Hochiss

 

Dalla mia seconda cima tirolese scendo sulla cresta su sentiero stavolta non proprio comodo, in direzione del Seekarspitze passandogli poco sotto, quindi mi butta giù per lo sfasciume in direzione del centro della conca, dove un bel sentierone autostradale mi riporta alla baita, dove mi attende Giada.

Le mie fatiche, ahimè, sono tutt’altro che terminate visto che decidiamo insieme di scendere a Maurach completando un giro ad anello per Giada e a doppio anello per me.

 

 

Rientriamo verso Maurach sull’Adlerweg

 

Il sentiero, quanto mai segnato ed evidente, è parte del bellissimo Adlerweg, il cammino dell’Aquila che attraversa il Tirolo da parte a parte e in questo tratto si snoda tra prati e lariceti, come validissima alternativa alla funivia che da Maurach porta all’Erfurter Hutte.

Dopo un’oretta e mezza siamo a Maurach e da qui, con comoda pista ciclabile tra i prati attorno all’Achensee, torniamo alla macchina dopo quasi 20 Km percorsi, concludendo un bellissimo giro.

Ora ci attende una buona fetta di strudel di mele con birra, in un Konditorei che avvistato strada facendo…

 

Escursionisti: Vittorio e Giada

 

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