Grignetta (2184m)

11/09/2011

Luogo di partenza: Pian dei Resinelli

 

Difficoltà escursione: EE la cresta Sinigallia, E la cresta Cermenati

 

Dislivello: 2018m totali di cui 1009m in salita. Pian dei Resinelli 1298m – Rifugio Carlo Porta 1433m – Cresta Sinigallia 1800m circa – Grignetta 2184m – Pian dei Resinelli 1298m

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 4 h totali.

 

Raccomandazioni: Gita escursionistica breve e facile

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Lecco si imbocca il tunnel verso Colico e si seguono le indicazioni per la Valsassina, quindi per il pian dei Resinelli, che si raggiunge con numerosi tornanti.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Grignetta

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione:

Con le previsioni meteo abbastanza funeste in Ossola salutiamo con esse le prospettive di combinare qualcosa di carino in quella zona e così, all’ultimo minuto, decidiamo di cercare il sole nel lecchese.

Optiamo per la Grigna Meridionale o Grignetta e ci mettiamo in viaggio per il Pian dei Resinelli.

La gita comincia salendo verso il rifugio Porta sulla noiosa strada asfaltata che per fortuna, è breve e lascia il posto ad una bella faggeta più in discesa che in salita che attraversa il pendio tagliandolo in direzione Nord-Est, portandoci su bei pendii erbosi sottostanti strutture rocciose dolomitiche e bellissime come i torrioni Magnaghi e il Sigaro.

 

 

I Torrioni della Grignetta

 

Le pendenze si rivelano subito elevatissime e l’afa eccezionale fa sì che sudiamo come bufali mentre saliamo in direzione della cresta Sinigallia.

Peccato l’umidità che copre tutto rendendo grigiolino un panorama che altrimenti sarebbe stato ben diverso.

Alcuni salgono per la diretta del canalone Porta, altri arrampicano sui torrioni, qualcuno attacca il Sigaro. Noi di fare grandi cose quest’oggi proprio non ne abbiamo voglia e così saliamo placidi e tranquilli verso l’attacco della cresta, dove, in corrispondenza di un bel balcone erboso, facciamo una sosta e mangiucchiamo qualcosina.

Ci attende ora quella che molte relazioni definiscono il tratto più problematico della cresta. Per questo abbiamo con noi imbraco e cordini ma, giunti al tratto più delicato rappresentato da un esposto traverso scopriamo che è attrezzato benissimo con cavi d’acciaio e pioli metallici.

 

 

Giada in un facile passaggio di arrampicata

 

Imbraco e lounges restano nello zaino e in breve siamo fuori per affrontare quella che, secondo me, è la parte più divertente della gita: dei brevi tratti rocciosi comunque ben attrezzati con catene, che permettono una arrampicata facile e divertente su buonissimi appigli.

Mi diverto e gioco a non toccare le catene data la roccia asciutta e in pochi minuti ecco davanti ai nostri nasi il bivacco della Grignetta.

Peccato il nebbione afoso che ci lascia a stento intravedere il lago di Como. Del Grignone neppure a parlarne…

 

 

In vetta

 

Sostiamo abbondantemente e con tutta calma scendiamo dalla normale: la cresta Cermenati.

Qualche catena nel primo tratto e poi… autostrada fino al Pian dei Resinelli, circondati da scenario emozionanti e quasi dolomitici.

Osserviamo la Torre Cecilia, la cresta Segantini e tutte le strutture appuntite che forse, chissà, un giorno calcheremo e così, con tanti progetti e sogni “rocciosi” ci appostiamo al Pian dei Resinelli, davanti a una birra e una fetta di torta.

 

Escursionisti : Vittorio e Giada

 

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