Monte Pola (1742m) e Monte Gradiccioli (1935m)

28/06/2009

Luogo di partenza: Ponte di Piero

 

Difficoltà escursione: E

 

Dislivello: 2770m complessivi di cui 1385m in salita (Ponte di Piero 550m – Monteviasco 975m – Alpe Corte 1354m – Capanna Meriggetto 1498m - Monte Pola 1742 m – Monte Gradiccioli 1935m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 7 h totali senza considerare le soste

 

Raccomandazioni: Gita lunga e molto varia che non presenta particolari difficoltà e può essere riprodotta anche in versione invernale con le ciaspole. Data la lunghezza del percorso e il notevole dislivello richiede un buon allenamento ma il panorama di vetta ripaga ampiamente la fatica. E’ possibile effettuare la variante Monte Tamaro, poco più alto del Gradiccioli, tenendo presenta che quest’ultima possibilità allunga la salita di circa 30 minuti.

 

Raggiungere il luogo di partenza: Da Luino si sale in direzione Demenza e quindi verso Curiglia, si segue la tortuosa strada fino alla stazione della funivia per Monteviasco, dovce si lascia l’auto nell’ampio parcheggio.

 

Album fotografico:

 

L’escursione: Eccoci per la prima volta all’esplorazione della Val Veddasca, in zone per noi nuove e che di familiare hanno soltanto la vicinanza al lago Maggiore. Partiamo dalla stazione della funivia di ponte di Piero e dopo uno sguardo all’altimetro, che segna solo 550 m, decidiamo di tentare comunque la salita al Gradiccioli senza avvalerci dell’aiuto disonorevole della funivia.

Il sentiero è fin dall’inizio bellissimo e cominciamo a percorrere i mille e rotti gradini della ripida mulattiera che in meno di un’ora ci porta a quota mille, all’ingresso dello splendido borgo di Monteviasco.

Il tempo sembra essersi fermato e solo i negozi di souvenir e qualche turista in infradito ci ricorda che siamo nel ventunesimo secolo. Attraversiamo questo paesino pieno di fascino, percorrendone le strette viuzze con lo sguardo meravigliato e il dito sull’otturatore, fino a reinfilarci nel bosco per riprendere la salita.

 

 

Escursionista contempla il paesaggio

 

Il sentiero diviene più dolce e poco dopo Monteviasco si giunge ad una sosta molto panoramica, che mi coglie ispirato per scattare una bella foto ad un ignaro escursionista in contemplazione della natura. Il lago Maggiore prende corpo sotto di noi stendendosi poco a poco in lontananza e rivelando i mille toni di blu che lo caratterizzano.

In fondo il Mottarone ci ricorda che non siamo molto lontani dai luoghi e dai monti a noi più familiari e mi mette un po’ di nostalgia.

Usciti dal bosco cominciano i prati, purtroppo per noi infestati di felci e, si sa, le felci trattengono il calore come nessun altro vegetale! La temperatura a tratti sale a dismisura e l’afa, sotto il sole cocente, ci manda un po’ in crisi; come se non bastasse il sentiero si impenna in direzione dell’alpe Corte e solo la promessa del vento di cresta ci fa resistere alla calura.

Per fortuna all’alpe Corte, oltre che un bellissimo panorama, troviamo anche un po’ di fresco e ci fermiamo per una breve sosta.

 

 

Le belle baite dell’alpe Corte

 

Ormai sarebbe quasi fatta, se non fosse che ripartiti dall’alpe Corte sbagliamo direzione e anziché seguire il sentiero che si dirama sulla sinistra in direzione della capanna Meriggetto tiriamo dritti in direzione del passo Agario. Ce ne accorgiamo quando tornare indietro rappresenterebbe una notevole perdita di tempo ed inoltre il pendio verso il monte Pola non ci sembra insidioso; tagliamo brutalmente attraverso rododendri, erbacce e altre schifezze su pendenze mostruose e sotto un caldo soffocante ma finalmente eccoci sulla vetta del Pola da dove vediamo, finalmente, il caro Gradiccioli.

 

 

Il Gradiccioli in fondo alla cresta

 

Il panorama ci toglie il fiato: il lago di Lugano, il lago di Como e la cresta verso il Lema, poi il lago Maggiore ormai steso per rivelare la sua imponenza e in fondo, lontano lontano, tutto l’arco alpino con i noti 4000 a giganteggiare. Primo fra tutti il Rosa ma a guardare a Nord c’è il Finsteraarhorn che si erge come un acuminato dente o piuttosto una lama ricurva. Se penso che forse tra una mesetto ci andrò mi passa la voglia…

Il venticello di cresta non è un granché ma è pur meglio di niente; così ci mettiamo in marcia per percorrere il facili tratto di cresta vero il Gradiccioli che, sembra lontano ma si raggiunge in circa mezz’ora dal Pola.

Ancora qualche sforzo e siamo su, appena in tempo per guardare il panorama e veder crescere un bel cumulo che ci oscura quasi tutta la visuale verso Nord.

 

 

La soddisfazione di Giada

 

 

Vittorio e Giada in vetta

 

Abbondante pausa pranzo e pausa relax e ci rimettiamo in cammino per la lunga discesa. Stavolta al Pola seguiamo per la capanna Meriggetto e poco prima dell’alpe Corte ci ricongiungiamo con il percorso di salita.

Ripassiamo da Monteviasco e giù a Piero, dove una festa campestre ci permette di bere una meritata birretta accompagnata da una fetta di crostata, che abbinamento eh!?

 

Escursionisti: Vittorio e Giada

 

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