Pizzo Főisc 2208

12/01/2012

 

Luogo di partenza: Brugnasco 

 

Difficoltà escursione: MS

 

Dislivello: 850 m di salita (Brugnasco 1378m – Rűtan 1615m – Capanna Alto 1913m – Pizzo Főisc 2208m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione: 3 ore di salita di passo calmo

 

Raccomandazioni: Gita sci alpinistica bella e rilassante che non presenta grandi difficoltà.

 

Raggiungere il luogo di partenza: da Airolo si seguono le indicazioni per Madrano, passato il borgo si risale fino ad una fattoria con un caratteristico silo, dove si lascia l’auto.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Foisc

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione: Dopo un mesetto di mancate sci-alpinistiche ricorriamo alle maniere forti: un bel giorno di ferie in settimana!!!

La temperatura è primaverile e la neve veramente poca.

Parcheggiamo la macchina in prossimità di un grosso silo di una fattoria e partiamo fin da subito pelli ai piedi. Il bosco è abbastanza scarico e la stradina, ben calcata da miriadi di ciaspole, ci permette di trovare agevolmente la giusta via.

Il mal di testa di tre giorni di lavoro molto intensi inizia ad attenuarsi. Il silenzio è rotto solo dal fruscio delle peli sulla neve. Sotto lo sguardo attento di Fabrizio continuiamo la salita su per la stradina battuta fino ad arrivare all’alpe Rutan. Li seguiamo delle tracce in direzione est che salgono verso il pendio per poi addentrarsi nuovamente nel bosco.

La calma è totale.

 

 

L’ampia dorsale invita alla calma

 

Fra una tentata inversione e l’altra, come magicamente la montagna ti dona, i pensieri si fermano e ti senti felice e in pace con l’universo. E in questa serenità tutta speciale il bosco inizia a lasciarci per regalarci la vista sulla magnifica valle che ospita la baita del Foisc. Da li vediamo la meta avvicinabile con un bel pendio di circa 350m abbastanza pendente.

 

 

Giada in azione

 

Le gambe tremano…eppur si va avanti. La stanchezza inizia a farsi un po’ sentire sotto la neve pesante ma barcollo e non mollo. Vittorio continua a salire di buon passo mentre il mio arrancare sugli sci è seguito passo a passo da Fabry. A tratti la neve ventata regala delle discrete difficoltà di aderenza delle pelli.

Finalmente in cima.

 

 

Fabrizio e Giada conquistano la vetta

 

Panorama spettacolare sotto il sole e il cielo terso. E stupenda è la vista sul lago di Ritom, ancora indeciso le gelare o meno.

 

La sosta in cima è breve e subito si inizia a scendere. Fabrizio poveraccio, da sorvegliante speciale, era ben attento a guardare che non finissimo dritti dritti contro un albero.

La prima parte di sciata su neve fresca è stata veramente divertente. Pendii semplici e senza particolari pericoli. La seconda parte invece, tutta su stradina, ci ha costretto ad un poco nobile spazzaneve .

 

Però insomma…siamo arrivati vivi alla macchina!!!

 

Ski-alpers: Giada, Vittorio e Fabrizio

 

 

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