Monte Flassin (2772m)

17/03/2012

 

Luogo di partenza: Saint-Oyen

 

Difficoltà escursione: MSA

 

Dislivello: 1413 m di salita (Saint-Oyen 1359m – Alpe Flassin inferiore 1700m -  Alpe Flassin superiore 2258m – Colle Cordella 2575 m – Anticima Flassin 2767m - Mont Flassin 2772m)

 

Tempo di percorrenza dell’escursione:  4 ore di salita

 

Raccomandazioni: Gita sci alpinistica facile ma lunga, sia come sviluppo che come dislivello. Poco sopra il colle si lasciano gli sci e si prosegue a piedi. La difficoltà della parte alpinistica dipende dalle condizioni; personalmente ho trovato molto utili i ramponi.

 

Raggiungere il luogo di partenza: dall’uscita Aosta si seguono le indicazioni per il Gran San Bernardo e giunti a Saint-Oyen, appena prima del paese, si svolta a sinistra in direzione delle piste da fondo.

La gita parte dal bar/centro del fondo.

 

Traccia GPS: clicca con il tasto destro e "Salva destinazione con nome". Flassin

 

Album fotografico:

 

 

L’escursione:

Nella nebbia appare la cresta del Flassin, con l’anticima e la cima, quella vera, un poco più in là.

“Là sopra con le tavole io non ci vado” dico ad Enzo indicando la cresta.

“Penso sia impossibile andarci con le tavole” mi risponde lui e mentre percorro gli ultimi metri prima di arrivare al deposito sci la mia mente è già sulla cresta e ai miei piedi non ci sono le pesanti tavole da trascinare sulla neve bensì i ramponi che mi guideranno di passo sicuro sulla cresta.

 

In questa inconcludente stagione sci alpinistica le previsioni meteo davano di nuovo brutto ma la voglia di muoverci era tanta che ci arrischiamo ad andare laddove prevedevano un tempo leggermente più clemente.

Alla partenza nuvole e nuvole ci chiudono il panorama e capiamo che non abbiamo risolto i problemi del brutto tempo.

Partiamo un po’ demoralizzati salendo il lunghissimo tratto in falsopiano che ci porterà a risalire tutta la valle lungo le piste da fondo.

 

 

Enzo risale la valle

 

All’inizio seguiamo un canalone stretto e pieno di ramaglia, poi ci buttiamo sui prati, all’aperto ed iniziando e prendere poco a poco quota.

Il ritmo è ottimo e ci sentiamo entrambi molto bene, per cui saliamo svelti e senza molte pause fino a quota 2100, quando le nuvole si abbassano, la nebbia ci avvolge e la neve comincia a scendere copiosa dal cielo.

Demoralizzati facciamo una sosta pensereccia e mangereccia, per decidere il da farsi.

Stiamo quasi per dirottare quando uno ski-alper ci supera e sparisce nella nebbia, direzione Flassin.

Ripartiamo e… audax fortuna iuvat, le nebbie si alzano un poco e ci lasciano vedere a sufficienza il percorso.

Senza pensarci due volte riprendiamo la salita di buon ritmo, risalendo un canale ampio ma abbastanza ghiaccia tino, quindi all’uscita vediamo a tratti, il colle.

Ancora non sappiamo dove andare, cosa fare e via dicendo. Propongo il Testa Cordella, che sempre scoperto ma, sorpresa, ecco il Flassin!

Cima ed anticima e qualche sci alpinista ai piedi della cresta, forse di rientro o che forse ha rinunciato alla conquista della cima.

 

 

Verso il deposito sci

 

Ultimi passi con le pelli e depositiamo gli sci, dopo aver previdentemente depellato.

Indosso i ramponi e ci lanciamo alla conquista dell’anticima, percorso ben tracciato e per nulla problematico e raggiunta la quale vediamo la cima con qualche traccia per raggiungerla.

Siamo gli unici a continuare e ahimè ci tocca scendere una ventina di metri per poi risalire, questa volta ci tocca usare anche le mani per un facile passaggio in arrampicata, mantenendo alta l‘attenzione mentre percorriamo la esile cresta.

Meno male che c’è la nebbia a non farci vedere il baratro che si apre alla nostra destra!!!

Qualche minuto e siamo su a stringerci la mano nella nebbia che ogni tanto si apre lasciandoci vedere almeno il colle e persino la valle salita…

 

 

I fidi attrezzi

 

Pochi minuti di sosta e ripercorriamo la cresta a ritroso, per ritrovare i nostri sci.

Adesso comincia la parte che più temo ma, a parte a parte alta in cui troviamo neve marmorea e ventata, il resto scorre via liscio sotto le solette e i 1400 m di discesa volano via in un’ora (per me è un tempo da record!!!).

Rientriamo alla macchina soddisfatti della bella gita e scherzando sul panorama non visto, avviandoci verso un bel piatto di pasta e una birra fresca!

 

Ski-alpers: Vittorio e Enzo

 

 

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