Monte Cazzola da Buscagna(2330m)

30/12/2010

Luogo di partenza: alpe Devero

 Difficoltà escursione: E

 Dislivello: 1380m complessivi di cui 690m in salita (alpe Devero 1640m – alpe Misanco 1907m – monte Cazzola 2330m)

 Tempo di percorrenza dell’escursione: 2,5h di salita

Raccomandazioni: Escursione bellissima che non presenta particolari difficoltà tecniche. Le tracce sono evidenti lungo tutto il percorso. Gita senza pericolo ideale per una ciaspolata dopo una abbondante nevicata. Siamo saliti dalla Val Buscagna, percorso leggermente più difficile e faticoso in cui vi è la possibilità di non trovare traccia.

Raggiungere il luogo di partenza: da Verbania si segue la strada statale SS33 del Sempione, si esce all’uscita Crodo/Val Formazza. Giunti a Baceno si seguono le indicazioni per l’alpe Devero svoltando quindi a sinistra.

Album fotografico:

 

 L’escursione:

tempo fantastico e nemmeno tanto freddo. Arrivati al parcheggio al posto degli scarponcini mi ritrovo ad indossare gli scarponi da sci ancora nuovi e splendenti.  Lasciate le ciaspole a casa, inizio a camminare pelli ai piedi più agitata che mai e attenta a non fare eccessive figuracce… Scortata con la massima attenzione da Vittorio ed Enzo.

 

 

 

Giada sale nel bosco

 

La gita verso il Cazzola è ormai più che conosciuta, il sentiero non presenta nessuna difficoltà ed è ben tracciato, ma stavolta mi trovo con gli occhi incollati agli sci cercando di non inciampare e di non essere troppo buffa nelle curve.

La sensazione rispetto alle ciaspole è più elegante e più in armonia con la montagna. Come se gli sci fossero la naturale propagazione delle gambe.

Superiamo gli impianti di risalita e ci addentriamo nel bosco di larici. Ogni rumore è attutito e fortunatamente non c’è la marea di gente che ci aspettavamo di incontrare.

Soli soletti raggiungiamo l’alpe Misanco. La fatica da parte mia si fa sentire fin da subito non abituata ai movimenti dello sci. Mi rifocillo con una bella merendina  e si riparte…

Invece del solito sentiero optiamo di passare in val Buscagna, ovvero si punta a destra superando un piccolo colle. La traccia è meno evidente e nella neve fresca la fatica si fa sentire. Anche qui però non troviamo particolari difficoltà.

Il panorama inizia a rivelarsi…il magico candore della neve illumina davanti a noi la Punta d’Orogna e i grandi di Devero.

 

 

Enzo punta dritto alla vetta

 

Omai manca poco e raggiungiamo il colle poco prima della croce. Sorprendentemente non c’è un alito di vento ma la neve è dura come il marmo e bella gibbosa.

A tratti il ghiaccio mi fa scivolare ma le pelli nuove di zecca fanno il loro dovere egregiamente.

E finalmente in poco meno di 3 ore siamo arrivati alla cima!

 

 

Foto di vetta! Enzo, Giada e Vittorio

 

Riesco a godermi il panorama ma l’agitazione per la discesa si fa sentire…

E ancora scortata si inizia a scendere con il mio ridicolo spazzanevino ma ragazzi, non sono caduta nemmeno una volta questo è un record!!!

Che bella sensazione, immagino che a saper sciare deve essere ancora più bello!

 

Gli scialpinisti Vittorio, Enzo e Giada.

           

 

 

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