Capanna Cristallina (2568m)

 

18/01/2015

Luogo di partenza: Ossasco

 

Difficoltà complessiva: MS

 

Tempo di percorrenza: 3 ½ h per la salita

 

Dislivelli: 1210m di salita (Ossasco 1313m – Alpe di Cristallina 1800m – Passo di Cristallina e Capanna Cristallina 2568m)

 

Raccomandazioni: Gita classica dalle difficoltà. Possibile scendere sull’altro versante completando il tour della Cristallina, anche se occorre un breve ripellaggio.

 

Traccia GPS: Clicca con tasto destro e salva con nome: Capanna Cristallina

 

Album fotografico:

 

 

La gita:

La tantissima neve fresca mi costringe a sollevare le spatole per battere la traccia, il pendio si fa un po' più ripido ma per fortuna ora la visibilità è buona. Nella mia mente disegno la traccia da fare per coprire le poche centinaia di metri che mi separano dalla capanna Cristallina. E' nuvoloso, c'è un po' di vento e nevischia. Tutto il resto è silenzio. Questo non è semplice scialpinismo. E' la quintessenza di questo meraviglioso sport. Fatica, freddo, neve e buona compagnia.

Doveva essere l'Elgio il punto sommitale di questa gita alla ricerca della polvere che finalmente si è depositata copiosa sulle alpi, mentre la strada chiusa ci ha cambiato i piani prima ancora di scendere dalla macchina e ci ha fatto dirottare sulla Capanna Cristallina.

Da Ossasco pochi scialpinisti, per fortuna partiti appena prima di noi, hanno cominciato a battere traccia, in particolare, appena usciti dal bosco per entrare negli spazi aperti ci accorgiamo che un solitario con cane al seguito si sta sobbarcando tutto l'onere e onore di pestare quasi un metro di neve fresca per 1250 metri di dislivello e 8 Km di sviluppo.

 

 

Gli abeti secolari

 

Oggi la compagnia è decisamente allargata, siamo un bel gruppo di dieci skialper, ma malgrado le chiacchiere procediamo abbastanza spediti, complice forse l'aria gelida e pungente che ci accompagnerà per tutta la durata della gita.

Piano piano, senza tante soste, guadagniamo quota e metri e superiamo uno alla volta e tre gruppetti di scialpinisti che ci precedono dietro al battitore solitario.

Il panorama e l'ambiente di aprono, si allargano gli orizzonti, e scopriamo, almeno io che non ero mai stato qui, un lato inedito della Val Bedretto, mentre alle nostre spalle giganteggia il pizzo Rotondo (chissà forse uno dei prossimi obiettivi?), poi ci tocca un lavoro extra per evitare un traverso su pendio carico e un po' incompatibile con il bollettino valanghe, per passare sulla sinistra orografica della valle e disegnare una traccia (in realtà fatta dal battitore solitario con cane al seguito) più sicura.

Il tipo con il cane evidentemente conosce molto bene la zona e sa quello che fa. Usciamo dal pendio e un lungo falsopiano ci porta in vista della Capanna Cristallina.

 

 

Ci inoltriamo nel vallone

 

Il meteo, purtroppo, volge al brutto. Il cielo si copre, il freddo diviene più intenso e nevischia.

come spesso accade mi viene freddo e inizio a tiracchiare un po' anche per non perdere l'abitudine, quindi mi ritrovo in vista del cane con accompagnatore, che raggiungo quando manca una mezz'ora scarsa alla capanna. Ovviamente mi offro di dargli il cambio e lui accetta più che volentieri. Adesso tocca a me disegnare la traccia nella neve fresca, realizzando linee che solo un attimo prima erano nella mia mente, e per di più non ci vedo una cippa a causa della nebbia!

In men che non si dica ecco Enzo che avvantaggiandosi della traccia fatta ci ha raggiunto. Ovvio che mi offre il cambio ed altrettanto ovvio che io accetto.

Ma il bel gioco dura poco e una volta rifiatato passo di nuovo a batter traccia. A che serve l'amicizia? Dieci minuti a testa e nessuno si sfianca! Ora ci si vede meglio, la capanna è chiara sul colle, imponente e man mano più vicina.

Eccoci!

Spaliamo l'ingresso per entrare visto che siamo i primi e mangiucchiamo qualcosa nella sala da pranzo, al caldo.

Arrivano tutti i nostri alla spicciolata e poi altri skialper, tutti qui col brutto tempo e riposarsi e bere un po' di té caldo. Che bello!

 

 

 

Il numeroso gruppo

 

Spelliamo per una volta al caldo e senza vento, ci prepariamo e via per incominciare una interminabile discesa. La neve fresca è davvero tanta e le pendenze a dir poco modeste, per cui poche curve, tanto racchettaggio e via tenendoci il più possibile sulla traccia lucida e scorrevole.

Laddove la pendenza lo consente, la neve è favolosa, mi riescono persino le curvette nella neve vergine ed immacolata, questo si che è scialpinismo!

Poi scaletta per risalire l'altro lato del torrente ed ultimo ravanage nel fitto ed imponente bosco di conifere, in cui esplodo un paio di volte finendo nella neve fresca, al punto che Franco deve venire a tirarmi fuori... ma tutto è bene quel che finisce bene e anche questa giornata finisce davanti alla birra e ai biscottini, portando a casa tanta bella compagnia e tante risate.

 

Skialpers: Vittorio, Enzo, Davide, Monica, Marco, Ale, Franco, Marta, Fabrizio e Paolo

 

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