Paris

1-5 Janvier 2016

 

Album fotografico:

 

Dopo i bagordi di San Silvestro, ci svegliamo e dopo aver mangiato frettolosamente qualcosa ci mettiamo in macchina per Malpensa, destinazione Parigi.

Volo senza scossoni, poi RER C fino a Notre Dame e cambio sulla RER B fermata Tour Eiffel, dove abbiamo prenotato l'albergo.

Il saluto di benvenuto non è dei migliori, con due trolley, un borsone e un passeggino appesantito da Greta che ci dorme dentro, ci ritroviamo di fronte a un paio di rampe di scale per uscire dalla RER e dopo aver cercato invano un montascale o un ascensore, ci decidiamo a provarci. Giada si carica i bagagli come può e io provo a portare su di peso l'elefantino dormiente nel suo passeggino.

La faticaccia immane viene però ricompensata dalla vista della Tour proprio davanti a noi, illuminata di giallo  con mille luci nell'oscurità. Sarà la prima delle innumerevoli volte che ci stupiremo della sua grandiosità ed altezza. Ma con tutti i bagagli non c'è tempo di ammirare. Troviamo l'albergo non senza qualche difficoltà e buttati giù i trolley e il borsone andiamo a cena nel primo posto che troviamo aperto.

Dopo cena optiamo per una sgambata nella zona della Tour e... seconda sorpresa: diluvia! Anche in questo caso, sarà meglio abituarsi visto beccheremo un solo giorno di non pioggia ma la Tour è davvero impressionante e quando smette riusciamo a fare una passeggiata sul Campo di Marte fino alla Ecole Militaire, per poi tornare in camera desiderosi di scoprire Parigi.

L'indomani la prima meta è fissata: Notre Dame.

 

Montmatre

 

Magnifica, stupenda, gotica! Davvero non servono parole che comunque sarebbero di troppo, poi visitina al Pantheon dove mi perdo ad ammirare il pendolo di Foucault e giretto ludico ai giardini di Lussemburgo, dove finalmente Greta si scatena sulle giostre!

Serata tranquilla, tra scrosci di pioggia e brevi schiarite a Montmatre, dove ci innamoriamo della basilica del Sacre Coeur e ci perdiamo tra le piazze piene di artisti e bancarelle, quando ormai sconsolati per il meteo, approdiamo in Place de la Concorde per scoprire che ha smesso di piovere.

Giada e Greta si fanno un giro sulla ruota panoramica mentre io mi ciuccio un bicchiere di vin brulè che mi scalda e poi via sugli Champs Elyseé fino all'Arc de Triomphe.

Una delle cose che affascina di Parigi, tra le tantissime, è la sua simmetria, le sue linee.

E' incredibile ritrovare così tanti monumenti in linea perfetta tra loro, come l'Arc de Triomphe, l'obelisco, i giardini delle Tuilieres, la copia dell'arco, la piramide del Louvre, oppure La Tour, il campo di Marte e l'Ecole Militaire. Linee di meraviglie.

Il giorno seguente tocca al Museé d'Orsay. Che dire? Fantastico ovviamente vedere dal vivo i quadri studiati a scuola e poi visti tante volte in televisione e sui libri! Dopo pranzo, sotto un tornado patagonico, ci spostiamo a Versailles, con talmente tanta pioggia e vento che non si riesce neppure a tenere l'ombrello. Sarebbe da tornare per vedere i giardini, un giorno forse... torneremo.

 

Sotto La Tour Eiffel

 

Per ora ci accontentiamo di aver visitato l'interno, soprattutto saltando la lunghissima fila grazie a Greta e al nostro passeggino. E meno male!!! Altrimenti sarebbe stato per la prossima...

Serata in centro senza pioggia, anzi, quasi sereno e niente vento, o quasi.

Decidiamo data la assenza di coda per salire sulla Tour Eiffel, una spacconata forse, ma di grande effetto essere catapultati 320 metri sopra le case.

Davvero molto bello, forse banale ma ci è piaciuto assai.

Arriva il momento più atteso, forse, del viaggio. Il Louvre!

Forse, per occhi ignoranti come i nostri, basterebbero 3-4 giorni per visitarlo ma, condensare tutto in sei ore è impresa titanica! Scegliamo, ovviamente, gli highlights partendo dalla Monna Lisa (incantevole) per continuare con Leonardo, Delacroix, Caravaggio, Turner, Vermeer, le sale egizie, il codice di Hammurabi e i tori assiri ed ovviamente la venere di Milo che mi lascia senza parole.

Davvero una overdose di arte e cultura tutta in una giornata, stavolta, di sole, per cui ne approfittiamo per visitare i giardini de Le Halles (Greta si scatena) passando per St. Eustache (da non perdere) e via verso il centro Pompidou e il quartiere latino. Una delle giornate che non dimenticherò mai!

 

Notre Dame

 

Ma le emozioni sono tutt'altro che finite in quanto c'è ancora una mattina e decidiamo di investirla per visitare la Saint Chapelle che ci lascerà letteralmente senza fiato!

Au Revoir Paris!!!

 

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