Maremma

08/08/2009 – 15/08/2009

Album fotografico:

 

1°Giorno.

Una forte pioggia seguita dal fragore di un tuono ci sveglia alle quattro di mattina: destinazione Alberese, una minuscola frazione situata nel cuore del parco della maremma.

Caricate le valigie e tanta speranza di trovare un bel sole ci incamminiamo…6h e finalmente a destinazione con il sole che dall’alto ci scalda con i suoi oltre trenta gradi!

L’agriturismo è stupendo circondato da campi che si perdono nell’orizzonte.

 

Dopo un lauto pranzetto con i tipici ravioloni toscani, bici alla mano, si punta verso il mare seguendo la ciclabile che da Alberese porta a marina di Alberese. Ci si addentra in un parco spettacolare dove si possono ammirare daini, cinghiali, cavalli e le mucche maremmane.

 

 

Cinghialino che prende il sole…

 

Anche la vegetazione è notevole: pini marittimi, rosmarino, lecci e tante altre specie inusuali da trovare spontaneamente nelle nostre zone. Dopo un’oretta finalmente il mare, un’immensa e grandiosa distesa di acqua che come ogni anno mi emoziona.

 

2°Giorno.

Alla scoperta di Vetulonia, piccolo paese situato nell’entroterra. Come la buon tradizione del luogo, questo piccolo paese ci offre molti gioielli etruschi: il museo, l’acropoli e le tombe. Quasi tutte le scoperte sono ad opera di Isidoro Falchi a cui è intitolato anche il museo. Infatti Vetulonia era citata da antiche scritture ma di essa non era mai stata di fatto data la posizione esatta. Fu proprio Isidoro a scoprire che la Vetulonia storica era proprio questo piccolo paesino e grazie a tutti gli scavi sono rinvenute alla luce grandi testimonianze del passato.

 

Dopo una mattina culturale ci godiamo la visita al piccolo ma incantevole paese di Castiglione della Pescaia situato a strapiombo sul mare…seguito da un lungo bagnetto!!!

 

 

Foto di gruppo sul molo di Castiglione della Pescaia.

 

La notte è giovane e quindi come poter perderci il concerto degli Afterhours?!

 

3°Giorno.

 

Bici alla mano e ripercorrendo la ciclabile che porta a marina di Alberese, abbiamo fatto una piccola deviazione seguendo il percorso che ci ha portati alla foce dell’Ombrone. L’Ombrone è un fiume di dimensioni abbastanza importanti che attraversa il parco naturale. La foce vi assicuro è di una bellezza incredibile. Sono rimasta esterrefatta dai colori tanto magnifici da non poter sembrare veri: non so se la foto possa dare l’idea!

 

 

Alla foce dell’Ombrone.

Anche il percorso per raggiungerlo presenta piacevoli sorprese per gli occhi. Tanta flora, tanta fauna: un territorio a tratti paludoso e umido dove gli uccelli sorvolano curiosi in esplorazione e a tratti secco e arso. Uno stupendo connubio.

Sulla foce c’è anche una romantica leggenda. Si dice che Ombrone si fosse innamorato della ninfa Ambra. Innamorato a tal punto da volerla sempre con sé. Allora chiese aiuto a Diana che trasformò la bella fanciulla in un’isola proprio sul fiume. Da allora Ombrone, con le sue onde, riesce ad accarezzare la sua amata e ad averla sempre fra le sue braccia.

4° Giorno.

Tra natura e avventura, avendo già tre anni fa provato alcuni itinerari a pagamento (è possibile entrare solo in questo modo) che ci erano piaciuti,  ci siamo buttati nell’itinerari per San Rabano e la torre dell’Uccellina. La durata è stata di circa 5 ore con una guida preparatissima pronta a raccontarci curiosità di ogni tipo. Il percorso ci porta nel cuore del parco con fortunatamente molti avvistamenti di daini. In questa ampia macchia mediterranea sorge l’abbazia benedettina di San Rabano…un piccolo gioiellino!!!

 

L’abbazia benedettina.

E dopo la sudata un bel bagnetto al mare era d’obbligo seguito da una bella cenetta ad Orbetello!

5° Giorno.

Alla scoperta del parco archeologico di Roselle nelle vicinanze di Grosseto. Il più bel parco che abbia mai visitato sia io che Vittorio ne siamo rimasti veramente affascinati. Un biglietto a buon prezzo, un’audioguida e una buona accoglienza ci hanno guidato verso un’acropoli di dimensioni notevoli fra resti romani come le strade, l’anfiteatro, il foro, le terme e piccole scoperte risalenti agli etruschi. Camminando fra le rovine sembra quasi di volar indietro negli anni e di poter assaporare la vita di una volta. Mi emoziona sempre pensare alle persone più che alla storia come semplice cronologia di eventi!

Vittorio entra in scena all'anfiteatro…

6° Giorno.

Quando da piccola andavo al mare con i miei, il giovedì era sempre dedicato a Grosseto ovvero il giorno di mercato. Attorno alle mura dell’antica cittadina tantissime bancarelle ci spingono a fermarci e a spulciare fra magliette e ogni altro genere di cose. Non passano quaranta minuti che stanchi della folla di gente ci facciamo un giretto nella parte vecchia. Piccola ma molto carina con un bel matrimonio fra negozi all’ultima moda e edifici antichi. L’ultima tappa è il museo dei signori della maremma dove sono raccolti i tesori etruschi fra Populonia e il Vulcente.

Il pomeriggio abbiamo provato l’esperimento: gita alla riserva della Diaccia Botrona, un piccolo spazio che ripropone la Toscana come non è mai stata conosciuta ovvero prima della bonifica. Purtroppo però il sentiero era lasciato andare a se stesso e i tafani ci stavano uccidendo: esperimento fallito!!!

La fauna della Diaccia Botrona.

7°Giorno.

Dopo l’esperimento del giorno passato, tentando di guarire dalle mille punture di tafani, decidiamo di cazzeggiare una giornata al mare. Da marina di Alberese, camminando sul bagnasciuga, raggiungiamo la spiaggia in località Collelungo nel parco naturale. Fra bagni, castelli di sabbia e racchettoni ci concediamo anche un gelato e una bella passeggiata al bellissimo paesello di Talamone.

E come sempre la notte è giovane e ci siamo buttati in Marina di Grosseto by night.

8° e ultimo Giorno in maremma.

Ultimo giorno in Maremma, ma le vacanze continuano decidendo all’ultimo minuti di fermarci due giorni a Firenze e visto che sono di strada di andare a visitare San Galgano e Monteriggioni nel pomeriggio.

La mattina ci concediamo l’ultimo mare a Talamone. Qui c’è il mare più bello che abbiamo mai visto in tutta la vacanza. Fra una scogliera baciata dal sole, maschera alla mano, abbiamo contemplato una miriade di pesci.

Nel pomeriggio prima tappa a San Galgano: il guerriero che depose le armi per passare una vita in castità.  

Moltissimi come noi hanno avuto la medesima idea…bellissima sia l’abbazia che l’eremo di Montesiepi dove fra l’altro è presente la spada nella roccia.

San Galgano.

Seconda tappa nel borgo medioevale di Monteriggioni.  Veramente ma veramente piccolo con delle mura imponenti visibili anche dall’autostrada con le sue quattordici torri.  Ogni anno nel mese di Luglio il castello si anima della feste medioevale e secondo me deve essere veramente suggestivo perché entrando dal portone si ha proprio l’idea di essere trasportati indietro nel tempo.

E sono le sei quando finalmente, per la seconda volta, mettiamo piede a Firenze! Ma questa è un’altra storia…

I vacanzieri Giada e Vittorio.

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