Istria

 

11/08/2012 – 19/08/2012

 

Album fotografico:

 

Tracce GPS: Istria

 

Dopo il trekking stupendo in Norvegia eccoci alla scoperta dell’Istria in una vacanza decisamente più da pantofolai.
Partiamo con il mitico pandino arancione verso Umag. Pensavamo di aver fatto la furbata a partire la mattina presto e invece...10 ore di viaggio fra incolonnamenti vari e una splendida dogana Slovenia - Croazia famosa per controllare ogni singola carta di identità creando code di non poco conto.
Viva le partenze intelligenti!!!
Comunque eccoci ad Umag. Scegliamo fra l’elenco dei campeggi, quello più vicino al paesotto ed eccoci al Stella Maris. I prezzi non sono molto a buon mercato ma almeno il campeggio è notevole e montiamo tenda e tavolino.
La cittadina è molto carina e caratteristica, purtroppo il mare anche se pieno di comfort aveva un acqua non proprio chiara e cristallina... Stanchi dal viaggio e speranzosi di trovare un mare più bello, ce ne andiamo a dormire. In questa bella pineta vicino al mare come ti aspetti di dormire? Ecco...male...una simpatica discoteca inizia a sparare musica a tutto volume da mezzanotte alle sei del mattino. Verso le sette, impossibilitati a dormire, ci alziamo e dopo una colazione iniziamo la prima gita in bici con una pedalata fluida e fresca come un fenicottero zoppo.
Seguiamo il percorso numero 1 di IstriaBike. Le indicazioni sono molto rade quindi è decisamente necessario attrezzarsi con cartine e viveri a sufficienza se ci si perde per le immense campagne. Il paesaggio però è stupendo. Inizialmente stiamo sulla costa incontrando paesini qua e là per poi addentrarci nell’entroterra verso Valizza e Buscina.
Dopo 35 Km finiamo il bellissimo giro ad anello e con un bagnetto tonificante, andiamo a visitare le grotte del Marmo.
E arriva la seconda notte al campeggio... dopo la discoteca un simpaticissimo gruppo di ragazzi decide di divertirsi (sempre fuori dal campeggio) urlando. Non facevano altro che urlare come dei pazzi! E arriva così il mattino e dopo la seconda notte insonne, mandiamo a quel paese quel simpatico e ridente campeggio. Smontiamo tutto e ci infiliamo in un campeggio da vip (sia per quanto era bello che per il costo) fuori paese. Appena rimontata la tenda carichiamo le bici sul tetto e andiamo nell’incantevole paese di Grisignana.
Da li, sella sotto le chiappe, partiamo alla scoperta della Parenzana. Il giro in bici ci avrebbe dovuto far scendere dal paese al livello del mare per poi risalire verso il paese di Montona. Seguendo le indicazioni di un pirla però, scendiamo gasatissimi su uno sterrato per poi scoprire, arrivati in fondo (intanto avevamo perso circa 300 m di dislivello su belle pendenze) di essere su una strada in direzione completamente opposta alla parenzana. E ora? Vittorio tira fuori il gps e tentiamo la pazzia. Prima su pendenze assurde (un paio di volte mi è partito il soffio al cuore...) e poi su pendenze meno proibitive riprendiamo il dislivello su strade bianche per poi riuscire a ricongiurgerci alla famosa parenzana. Il panorama dell’entroterra e il sentiero sono suggestivi. A parte questo piccolo imprevisto, una camera d’aria bucata, un pedale rotto e il rampichino che ha smesso di funzionare (ovviamente tutto sulla mia bici) la mia completa mancanza di allenamento in bici mi ha permesso di raggiungere le pendici di Montona.
Ecco l’ultima salita: da guida mancano 100 mt di dislivello.
Rinizio a pedalare...ecco 100 mt..200...e si continua...saremo arrivati a 250 mt di dislivello con un sole da uccidersi, la tachicardia a manetta e le gambe scoppiate. E quando finalmente la salita finisce ecco questo stupendo paesino incastonato fra colline a perdita d’occhio!!!
Dopo una bella pizza eccoci in sella per tornare a Grisignana... ma il racconto ve lo risparmio!

Il mattino dopo, tenda in macchina, si parte alla volta di Rovinj. Il viaggio è bellissimo e rilassante con tappa alle grotte di Baredine. Raggiunto il paese rimaniamo a dir poco colpiti dalla sua bellezza. Un gioiello arroccato sul mare pieno di stradine e negozietti . Il mare stupendo pieno di pesci ci fa fare dei bagni stupendi e anche dei tuffi stupendi! E la notte al campeggio si dorme come due bambini nel silenzio più assoluto...
Passata la prima notte in questo paradiso, decidiamo di fare un giretto in bici. Dal paesino ci sono tre percorsi ciclabili da poter fare segnati abbastanza bene. Decidiamo di seguire il percorso blu che ci ha permesso di vedere dall’alto il fiordo all’altezza di Valalta. Sia a me che a Vic è subito venuta in mente la Norvegia, sembrava di essere lì in tutto per tutto.
Dopo un pranzetto al sacco in un paesino nell’entroterra (dove a differenza dei paesini sul mare turistici abbiamo speso una cavolata) torniamo al paese per fare amicizia con un pò di pesci. Questa è l’ultima notte: mi manchetrà questo magico borgo!!!

Il giorno dopo ripartiamo in macchina alla volta di Pula. Raggiunta la città fin dai primi minuti ci passa l’entusiasmo. Tanti eco-mostri, traffico e condomini lasciati molto andare annebbiano completamente la bellezza del mare. La parte antica della città invece è abbastanza bella ma non molto suggestiva. I campeggi che ci sono, per fortuna sono fuori città e decidiamo di andare a Stoja. Il paesaggio cambia decisamente. Tanto verde e un campeggio da favola con un mare pieno di pesci di ogni tipo e un colore blu intenso magico. Abbiamo passato due sere in questo campeggio e ogni volta era magico sentire il fruscio degli aghi di pino che mossi dal vento cadevano sulla tenda.
Il giorno dopo, prenotando battello e guida, andiamo a visitare il parco dei Brijuni. La prima parte della visita consiste nella visita a due musei: di Tito (che era stato propretario dell’isola) e un museo di animali imbalsamati (io sono scappata via...). Dopo i musei ecco il giro con un trenino: li ti rendi conto della grandezza dell’isola e delle contraddizioni che la vivono. Tanto verde: interi boschi selvaggi con cervi completamente liberi e allo stato brado, immensi prati, un safari zoo con zebre ed elefanti, due alberghi, resti di case romane, e km di spiaggie incontaminate con un’acqua da sogno. Questa immensa riserva naturalistica, dove è vietato pescare, ci ha fatto scoprire immense varietà di pesci. L’isola è veramente grande e siamo anche riusciti a vedere dei cervi che si incornavano!!!
La visita è durata tutto il giorno ma tornati al campeggio non abbiamo resistito ad un ultimo bagnetto e ad una serata a guardarci le stelle.
Siamo al 18 di agosto. E’ mattina e smontata la tenda eccoci che partiamo. Direzione nord verso casa con tappa da destinarsi. Caso vuole che troviamo un campeggio a Izola in Slovenia. Il campeggio diciamo che è terrificante come pure il mare dove proprio non siamo riusciti a fare il bagno...il paese però ci ha riservato una sorpresa bellissima. Oltre a scorci degni di foto abbiamo beccato la festa di paese: bancarelle, birra a volontà e ogni tipo di leccornia: bel modo di finire una vacanza!!!

Si ritorna a casa...ma questa vacanza oltre che tanti bei ricordi ci ha anche regalato qualcosa di speciale...

Giada e Vittorio

Alcuni link utili:

http://www.istria-bike.com/
http://www.istria-bike.com/
http://www.istraturist.com/it
http://www.arenacamps.com/arenacamps_camping/stoja_camping
www.brijuni.hr/it/

 

 

 

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