Colonia 27/12/2008 – 01/01/2009.

 

Uno dei viaggi più belli dove mi sono sentita fin da subito a casa…

 

Album fotografico:

 

 

27 dicembre

Partenza il 27 mattina da Malpensa alle 8.55. Con un alto livello di sonno e ancora tanti pensieri in testa inizia la vacanza.

Arrivo alle 10.40 in punto. Freddo. Tanto freddo.

E iniziano i problemucci del tipo come arrivare in hotel? Nessun ufficio informazioni nei paraggi…e una volta capito che dovevamo prendere il treno abbiamo perso una buona mezz’ora per capire come fare i biglietti!

Insomma alle 12.30 ci siamo finalmente trovati nella hall dell’albergo e posate velocemente le valigie  abbiamo dovuto risolvere le emergenze fame (Valerio  e Vittorio), pipì (più o meno tutti) e freddo (questa solo mia) con l’acquisto di un bel paio di stivaletti super pesanti e super pelosi.

Dopo un breve giretto per i negozi tirando a forza Vittorio che si fermava estasiato in tutte le vetrine di obbiettivi e macchine fotografiche ci siamo dedicati alla visita delle chiese di S.Caecilià e St.Aposteln kircheee all’assaggio dei berliner e degli altri dolci tipici…

 

Dopo una cena non proprio tipica ma messicana e giro in centro per ammirare la grandiosa cattedrale andiamo a nanna stanchini…

 

28 dicembre.

La giornata inizia ufficialmente alle 9.30. E sottolineo ufficialmente…

Colazione da un baeckerei nei pressi dell'albergo con cappuccio e almeno due dolci a testa…che spettacolo 'sti dolci tedeschi!

 

 

Vittorio alle prese con un berliner (uno dei tanti della vacanza)!

 

Trovato l’ufficio informazioni ci facciamo la Colonia welcome card e iniziamo a pascolare liberamente all'interno dell'area urbana.

Nella mattinata tra discorsi più o meno filosofici visitiamo la chiesa di St. Mauritios per andare poi al duomo.

Il duomo!

Impossibile poter dare un idea con le parole di quanta grandiosità, maestosità, raffinata e austera bellezza riesce a trasmettere. Ogni piccolo particolare che sembra perdersi in tale grandezza lascia immaginare quanto ogni minimo dettaglio non possa essere stato lasciato al caso. Pensate solo che le due guglie gemelle sono alte bel 156m.

 

 

Il duomo…

 

Iniziamo a salire sulla torre e Colonia romantica sul Reno si svela. Notiamo il contrasto della città vecchia con la città nuova, i ponti sul Reno che i mille luccichii che brillano al sole ci regalano una bella emozione e anche un po’ di vertigini!

 

Scesi e tornati di nuovo nella civiltà ci dedichiamo alla visita del duomo…si potrebbero spendere molte parole sull’architettura e l’arte ma preferirei trascrivere quello che mi ero appuntata sul diario quel giorno, seduta tra le panche ad ammirare l'interno della cattedrale: “La simmetria, la perfezione sembra regalare al mio cuore un'armonia tutta nuova. Il candore del marmo e i mille colori racchiusi nelle vetrate riempiono gli occhi di vita..”

 

Dopo un tipico pranzetto (wurstel e crauti) nella città vecchia e senza tappa riposo in hotel ritorniamo al freddo e andiamo a visitare il museo romanico e germanico (sassi vecchi…), la chiesa di St.Andreas e la chiesa di St. Martin. Con gli occhi pieni di altari e via dicendo ci facciamo un bel giro sul Reno mentre il sole scende e Colonia si illumina.

 

 

Valerio al lavoro al museo!

 

29 dicembre.

Sveglia alle 9.00. Ma qualcuno ha iniziato a rompere alle 8.30…

Mega-colazione e mega-freddo. Tutto nella norma insomma!

Questa giornata è stata come ha ben detto Vittorio la giornata della santificazione…ben 8 chiese. Guardate sul calendario e ci troverete finalmente santa Giada.

 

 

Santa Giada da Gavirate

 

Tra le chiese viste ricordo St.Pantaleon, St.Severin, St. Maria Lyskirchen, St.George, St.Kunibert, St.Gereon, St.Ursula. Infine abbiamo visto le mura della città vecchia e ci siamo concessi un bel giretto al parco giochi tra altalene, dondoli e scivoli.

Il pranzetto questa volta lo abbiamo consumato in un posto tipico, ma tipico veramente. Al Muhlen Kolsch dove il cameriera (da noi soprannominato Otto)  è il più tedesco di tutta Germania, con la panza, i baffi, la pelata e gli insulti ai clienti (ovviamente scherzosi).

 

30 dicembre.

In treno verso la nota Aquisgrana. Se anche voi vi ricordate qualcosa come una battaglia storica che prende il nome dal paesello siete fuori strada. Aachen, ovvero Acquisgrana, è molto famosa come centro termale e perché a queste famosissime terme ci andava Carlo Magno.

Aquisgrana è una cittadina magica, stupenda. Infonde tanta tranquillità e serenità. La platz dove sono custodite le spoglie di Carlo Magno ha tanto oro, tanti ricami, disegni ricercati, vetrate di mille colori. Tanta pienezza e ricchezza in poco spazio. E tutto questo senza essere minimamente nauseante. Tutto è fine ed elegante all'interno della Platz.

È affascinante pensare a come le mani e la mente riescano a costruire tale bellezza. Seduta su una panchina ad ammirare estasiata mi sono trovata a pensare a come la bellezza concepita dalla consapevolezza umana riesca a raggiungere livelli così alti. Riesca a raggiungere la natura in un armonia di forme e colori.

 

 

La cattedrale di Aquisgrana.

 

31 dicembre.

Ultimo giorno del 2008 con tanti pensieri sull’anno che sta finendo e sull’anno che verrà.

La vita è sempre così imprevedibile, come un uragano improvviso sempre pronto a mettere in discussione tutto.

Purtroppo oggi tutto è chiuso, tutto tace. I musei sono chiusi e dobbiamo rinunciare a vederne un paio di interessanti che avevamo messo in programma. Tutti si stanno preparando ai festeggiamenti di stasera.

Dopo un momento di panico abbiamo trovato il modo di passare comunque una piacevole giornata. Andiamo allo zoo.

Se devo dirvi la verità sono contraria agli zoo ma la maggioranza vince e così eccomi per la prima volta faccia a faccia con animali grandiosi resi docili e malinconici fra le quattro mura entro cui sono racchiusi. Qualche lacrimuccia è anche scappata quando mi sono ritrovata davanti ad un gorilla. con i suoi occhioni così  espressivi e così umani. Forse lo sguardo più umano che abbia mai visto.

E alle 15.30 finalmente pranzetto con tanti buoni propositi per l’anno nuovo!

 

 

Ily divora il pranzo…

 

Finalmente dopo esserci messi in ghingheri e aver consumato una lauta cena con dolce e caffè/beverone annesso andiamo sul Reno a festeggiare!

Un capodanno spettacolare, pirotecnico (ringrazio ancora quel simpaticone che mi ha lanciato un petardo fra i capelli). Il capodanno più semplice ma più divertente tra gli ultimi che ho trascorso!

Certo io e Ily eravamo un po’ terrorizzate dai petardi ma le mille barche illuminate a festa sul Reno e tutto il colore della gente intorno a noi ci hanno tranquillizzato un po’ anche se c’è da dire che usavamo Valerio come scudo umano contro i botti…grazie Va!

 

1 gennaio 2009.

Si torna a casa, purtroppo. Ma prima siamo riuscita a dare un’occhiatina a Bonn ovvero alla sua cattedrale, università e la casa di Beethoven.

Bonn è sicuramente una bella cittadini dove andare a vivere.

Intanto sull’aereo verso casa mi rendo conto di come il mio cuore si sia riempito di cose stupende grazie anche a fantastici compagni di avventura!

Grazie Colonia!

 

 

 

I quattro avventurieri!

 

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